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Arriva il bonifico europeo, che cos'è e come funziona

Pubblicato il 06-03-2024 | Aggiornato il 24-05-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
foto Giusy Iorlano
Giusy Iorlano
parola esperto conti bonifico europeo

Bonifici sempre più facili e veloci anche in Europa. 

Il Parlamento europeo ha, infatti, adottato in via definitiva nuove regole per garantire che i pagamenti “arrivino immediatamente nei conti correnti bancari dei clienti e delle imprese in tutta l’Ue”.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e soprattutto, da quando entreranno in vigore queste nuove regole.

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Strasburgo ha licenziato con 599 voti a favore e solo 7 contrari (35 astenuti) il testo, noto anche come Instant Payment Regulation (IPR), che “mira a garantire che i clienti e le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (Pmi), non debbano attendere per lungo tempo il denaro proveniente dai bonifici bancari, e a migliorare la sicurezza dei trasferimenti monetari – sintetizza una nota – Le banche e i prestatori di servizi di pagamento (Psp) dovranno garantire che i bonifici vengano immediatamente processati”.

Il testo, già concordato con i governi dell'Ue, va, dunque, ad aggiornare le attuali norme dell'area unica dei pagamenti in euro (Sepa).

Cos’è il nuovo bonifico europeo

La proposta per un nuovo bonifico europeo non è nuova. Era già stata presentata due anni fa, quando, secondo le stime della Commissione, solo “l’11 per cento dei trasferimenti in euro è istantaneo e un Psp (prestatori di servizi di pagamento) su tre nell’Ue non presenta questa opzione”. Numeri troppo bassi che in pratica ‘bloccano’ temporaneamente, ogni giorno, ben 200 miliardi di euro di pagamenti. Con l’arrivo delle nuove regole, invece, si avrebbe in pratica uno ‘scongelamento’ immediato di queste somme portando, invece, a benefici per oltre 1,8 miliardi l’anno. Insomma, si tratta di un significativo passo avanti nei pagamenti digitali in Europa che punta ad una maggiore efficienza e sicurezza finanziaria.

Secondo le nuove norme, adottate dal Consiglio d’Europa il 26 febbraio 2024, dunque, il bonifico istantaneo dovrà essere processato, indipendentemente dal giorno o dall'ora, e il denaro arrivare sul conto del beneficiario entro dieci secondi. La conferma dell’esecuzione del pagamento arriverà al pagatore sempre entro dieci secondi.  Un grande beneficio perché questo significa che sia privati che imprese potranno beneficiare di una liquidità quasi immediata, un cambiamento questo che, sicuramente, influenzerà positivamente l’operatività quotidiana di milioni di europei.

Il regolamento, inoltre, stabilisce regole di par condicio tra bonifici istantanei e bonifici non istantanei, innanzi tutto a riguardo dei canali utilizzabili. Gli utenti dovranno, infatti, poter ordinare un bonifico istantaneo con gli stessi strumenti in uso per i bonifici tradizionali, quali, ad esempio, la piattaforma della banca onlinesportelli automatici, terminali self-service, succursali o per telefono. Anzi, il bonifico istantaneo dovrà essere impostato come opzione predefinita per tutti i bonifici in euro.

Un aspetto importante da non sottovalutare è quello che riguarda gli stati membri la cui moneta non è l'euro. Anche questi ultimi, sottolinea Strasburgo, dovranno comunque applicare le norme per i conti bancari che già hanno la possibilità di effettuare operazioni in euro, anche se dopo un tempo di transizione più lungo rispetto a quelli della zona euro. Ciò permetterà di promuovere ulteriormente l’integrazione economica tra i paesi membri dell’Ue.

Una deroga al bonifico entro dieci secondi sarà prevista se effettuati al di fuori dell'orario lavorativo, date le condizioni variabili circa l'accesso alla liquidità in euro.

Quando entreranno in vigore le nuove norme

Il nuovo regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed ha come scopo proprio quello di “garantire l’immediatezza dei trasferimenti di fondi fra conti correnti dei consumatori al dettaglio e delle imprese”.

Gli Stati membri, a loro volta, avranno 12 mesi per poter applicare il regolamento.

I costi del nuovo bonifico istantaneo

E’ stato lo stesso Europarlamento a fissare le regole dei costi del nuovo strumento bancario spazzando ogni dubbio alle preoccupazioni dei consumatori e delle imprese sui costi.

Gli oneri applicati alle operazioni di bonifico istantaneo in euro, è stabilito nel regolamento, non potranno essere superiori a quello dei bonifici regolari. E questo renderà convenienti anche i pagamenti istantanei, rendendo questa opzione accessibile a tutti.

A oggi in Italia un bonifico istantaneo costa circa 2 euro quasi il triplo di quello ordinario dal costo di 0,70 euro. Cosa questa che ha sicuramente contribuito a disincentivare i clienti all’utilizzo del a richiedere ed effettuare un bonifico istantaneo.

Sicurezza contro le frodi finanziarie e sanzioni

Il regolamento Ue ha dedicato, inoltre, un importante capitolo sulla sicurezza on line, per ridurre il rischio di frodi finanziarie.

Nello specifico, le banche e i Psp dovranno disporre per i consumatori di misure avanzate di prevenzione delle frodi e sistemi di individuazione, per limitare i rischi ed evitare che i bonifici siano versati su conti sbagliati a causa di truffe o errori. Per tale ragione banche e Psp europee dovranno:

  • fornire, senza costi aggiuntivi, un servizio per verificare l’identità del destinatario;
  • consentire ai loro clienti di fissare un importo massimo, sia su base giornaliera che per singola transazione, per i bonifici istantanei in euro.

In particolare, il regolamento Ue sui bonifici istantanei prevede che i prestatori di servizi di pagamento istantaneo verifichino la corrispondenza tra il codice IBAN e il nome del beneficiario con lo scopo di avvertire il pagatore di eventuali errori o frodi prima di effettuare un'operazione. Questo passaggio si applicherà anche ai bonifici tradizionali. In effetti, è compito degli intermediari, nell’ambito della prevenzione di truffe, adoperarsi per evitare che un bonifico sia inviato a un beneficiario sbagliato in conseguenza di frode o errore, considerato che l’ordinante potrebbe non avere la possibilità di recuperare i fondi prima che siano accreditati sul conto del beneficiario. Senza commissioni o spese aggiuntive, gli intermediari dovranno, quindi, fornire un servizio di verifica del beneficiario del bonifico (servizio di verifica). La verifica dovrà avvenire subito dopo l’inserimento dell’informazioni sul beneficiario e prima che della autorizzazione dell’operazione da parte dell’ordinante. In questi casi, può capitare che non ci sia una perfetta corrispondenza tra il nome digitato dall’ordinante e quello risultante dagli archivi elettronici: ad esempio a causa della presenza di segni diacritici, per la possibilità di più traslitterazioni dei nomi in alfabeti diversi, per la diversità di nomi di comune utilizzo rispetto a quelli indicati nei documenti ufficiali. Se, quindi, il nome del beneficiario fornito dal pagatore e il nome associato all’identificativo del conto di pagamento del destinatario (l’Iban) non presentano una corrispondenza esatta ma una “quasi-corrispondenza”, per non bloccare o ritardare l’operazione (che dovrebbe essere istantanea), la banca dovrà indicare al pagatore/ordinante il nome del beneficiario associato all’Iban e l’ordinante avrà la possibilità di decidere se andare avanti oppure non con il bonifico.

Inoltre, I clienti potranno richiedere un risarcimento in caso di frode, solo se il prestatori di servizi di pagamento non ha adempiuto agli obblighi di prevenzione delle truffe.

Autore
foto Giusy Iorlano

Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma.

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