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Bollette, in automatico su conto corrente il bonus per 2,6 milioni di famiglie

Sul conto corrente di 2,6 milioni di famiglie italiane lo sconto sulle bollette arriverà direttamente su conto corrente. La misura, inserita dal Governo e attuata dai Comuni, è riservata alle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico e ai nuclei numerosi e contiene diverse novità per far fronte alla crisi economica dovuta alla pandemia che ha messo in ginocchio sempre più famiglie italiane. Il triste primato è tutto scritto, nero su bianco, nelle ultime stime dell’Istat che ha messo in evidenza numeri sempre più preoccupanti.

Dal 2005 al 2020, infatti, in Italia la povertà ha fatto un enorme balzo in avanti e nell’anno della pandemia ha fatto crescere di oltre un milione i nuovi poveri. In particolare, la pandemia ha colpito i nuclei familiari, quelli in stato di povertà assoluta raggiungono oggi i 2 milioni (il 7,7% del totale) con un aumento di 335mila famiglie rispetto al 2019. In totale le persone povere in nel nostro Paese sono 5,6 milioni, cioè un milione in più rispetto al 2019.

Sono diversi i bonus messi in campo dal Governo per far fronte alla crisi scatenata dall'emergenza Coronavirus in Italia e che molte famiglie potranno ritrovarsi direttamente accreditati su conto corrente.

Sicuramente una novità riguarda il bonus sociale per le bollette di luce, gas e acqua: un aiuto per le famiglie che otterranno così una riduzione sulle bollette relative a queste tre utenze.

Come funzionano e come fare per ottenerli

Il meccanismo quest’anno è stato notevolmente semplificato.

Per ottenere lo sconto in fattura per le famiglie numerose o per chi, comunque, si trova in condizione di forte disagio economico, basterà, infatti, compilare la sola Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) per ottenere in automatico la riduzione per le bollette.

Fino allo scorso anno, invece, la richiesta era più complessa perché bisognava presentare la domanda al Comune di residenza o ai Caf (Centro assistenza fiscale) con tutta la documentazione richiesta. In questo modo la platea degli aventi diritto era più ristretta e lasciava fuori dal bonus diversi soggetti interessati, almeno il 30%.

Quali sono i requisiti per accedere a questi bonus?

Hanno diritto ai bonus le famiglie con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro, che sale a 20mila euro se si hanno almeno quattro figli a carico, e quelle titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

In aggiunta uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve essere titolare di una fornitura elettrica/idrica/gas per usi domestici attiva o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.

Per le condizioni di disagio fisico (Gravi condizioni di salute) è necessario che uno dei componenti del nucleo familiare utilizzi un’apparecchiatura salvavita.

Un bonus per ogni tipologia per anno di competenza ad ogni nucleo

Se il nucleo familiare, dunque, rientrerà nelle condizioni di disagio economiche che danno diritto al bonus i dati saranno inviati direttamente al SII, il Sistema Informativo Integrato gestito dalla società Acquirente Unico, (una banca dati informatica che contiene informazioni utili per individuare le forniture di gas, di luce e i gestori idrici competenti per territorio, ndr), che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di gas, luce e acqua, permettendo di erogare i bonus in maniera automatica a chi ne ha diritto.

Nel dettaglio, il valore del bonus elettrico, che è fissato dall'Autorità di Energia Reti e Ambiente, Arera, presieduta da Stefano Besseghini, in base al numero dei componenti della famiglia, spazia da 128 euro all'anno a 177 euro per il 2021. Lo sconto apparirà direttamente nella bolletta, dove il venditore dovrà metterlo in evidenza. Oppure, in caso di fornitura centralizzata (condominiale), l'importo verrà pagato alla famiglia disagiata una volta l'anno, per il bonus idrico, con assegno circolare, e, per il bonus gas, con bonifico domiciliato da ritirare agli sportelli delle Poste (tempistiche e modalità per ritirare il bonifico saranno comunicati agli interessati mediante avviso ad hoc).

In particolare, per quanto riguarda quest’ultimo bonus il calcolo è più complesso rispetto agli altri due perché è effettuato non solo sulla base del consumo di gas ma anche in base alla zona climatica di appartenenza. Per sapere quale è l’importo esatto basterà consultare il sito dell’Autorità.

L’erogazione dello sconto sulla bolletta del gas non avviene come per il bonus elettrico in un’unica soluzione e cambia in base al tipo di clienti: per gli impianti individuali l’importo è spalmato nelle bollette dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda; per i clienti indiretti (impianti centralizzati), avviene attraverso un bonifico domiciliato in un’unica soluzione.

Il bonifico domiciliato è un sistema di pagamento per cui il titolare del bonus, recandosi con un documento di identità e il codice fiscale presso un ufficio postale, può ritirare la somma di denaro cui ha diritto in seguito all'accettazione della propria domanda di bonus.

Il bonus acqua permette di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno, e cioè 50 litri a persona al giorno, corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali (18,25 mc di acqua all'anno).

I primi bonus dovrebbero arrivare sui conti delle famiglie interessate il prossimo luglio. Una partenza ritardata, visto che era prevista a gennaio, che ha fatto sollevare diverse associazioni dei consumatori, nonostante la rassicurazione che saranno pagati tutti gli arretrati.

L'Unione nazionale consumatori ha chiesto un regime transitorio:"Le famiglie sono rimaste nella terra di nessuno. Non possono più presentare domanda, dato che è previsto l'automatismo, ma il bonus arriverà solo a luglio". Il Condacons contesta, inoltre, gli importi e definisce i bonus "insufficienti, considerato il peso che le bollette domestiche hanno sulla collettività, sempre più impoverita dal Covid".

pubblicato da il 31 marzo 2021

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Giornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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