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Governo Renzi, ci sarà il prelievo forzoso sui conti?

27 feb 2014 | 2 min di lettura | Pubblicato da Vittoria Giannuzzi

conti news governo renzi niente prelievo forzoso sui conti correnti

La nomina di Matteo Renzi alla premiership del Paese ha posto in essere numerosi interrogativi in merito alle scelte che verranno prese per il risanamento dell’economia italiana. Se il fisco è uno dei nodi fondamentali e il taglio del cuneo fiscale è sicuramente l’obiettivo principale della coppia Renzi-Delrio, ci sarà o meno una patrimoniale nel 2014?

Al momento siamo portati a pensare al contrario: lo stesso Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio (nella pratica, il numero 2 del Governo Renzi), aveva dichiarato che per quest’anno non vi sarà alcuna forma di tassazione del patrimonio del contribuente. In alternativa, aveva parlato di un aumento della tassazione dei BoT – anche se questo non avrebbe superato il 3%.

La posizione del sindaco di Firenze, però, è sembrata diversa: dalle dichiarazioni del Premier è emersa la volontà di lasciare identica a quella odierna la tassazione dei Buoni del Tesoro (al 12,5%), mentre potrebbe essere aumentata la tassazione dei prodotti finanziari, passata dal 20% al 22%. La differenza di trattamento non è stata giustificata in alcun modo.

Ad ogni modo, la patrimoniale – magari nella forma di un prelievo forzoso sui conti correnti – resta un’ipotesi improbabile: vista la presenza di Alfano e di una nutrita compagine del centro destra sarebbe davvero difficile far digerire questo tipo di tassazione che penalizzerebbe i più ricchi del Paese (anche se occorrerebbe ricordare che molti dei grandi capitali sono “al sicuro” all’estero e difficilmente verrebbero tassati).

Certo, la coperta resta corta e non si riesce a capire come il Governo potrebbe recuperare quei 100-120 miliardi di euro necessari per far ripartire l’Italia.

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