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Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): cosa sapere

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): cosa sapere
Le 3 cose da sapere:
  • I DPI servono a proteggere il lavoratore contro i potenziali fattori di rischio legati all'attività
  • Esistono tre diverse categorie di DPI a seconda del livello di protezione necessario
  • Puoi ulteriormente tutelarti stipulando con un'assicurazione per piccole imprese

Al giorno d'oggi, si parla sempre più spesso dei DPI, ossia dei dispositivi di protezione individuale. Per una sicurezza ottimale sul proprio posto di lavoro, questi accessori assumono un ruolo determinante e proteggono ogni lavoratore da possibili eventi imponderabili. Si sa bene quanto gli imprevisti siano sempre dietro l'angolo nella propria sede lavorativa e i DPI sono essenziali per prevenirli al meglio.

Ecco tutto ciò che bisogna sapere in merito a un dispositivo di protezione individuale. Bisogna sapere di cosa si tratta, a cosa serve, chi lo fornisce a ciascuna figura professionale e quali sono le tipologie più comuni e importanti. Una volta effettuate tutte le valutazioni del caso, il datore di lavoro deve dotare i propri dipendenti e collaboratori dei sistemi corretti per servizi da svolgere riducendo al minimo i fattori di rischio.

Sommario

Cosa sono i DPI

I dispositivi di protezione individuale sono quegli accessori tenuti dai lavoratori con l'obiettivo di proteggersi da eventuali fattori di rischio sul posto di lavoro. Secondo quanto definito dal Testo Unico della sicurezza sul lavoro, sancito dal Decreto Legislativo 81 del 2008, i DPI sono essenziali per proteggere determinate figure da rischi che possono minacciare la loro salute e sicurezza durante il proprio orario lavorativo.

A tutto ciò, bisogna aggiungere che ogni attrezzatura deve essere scelta in piena conformità rispetto ai rischi che devono essere prevenuti, al fine di scongiurare pericoli ancora più evidenti. Allo stesso tempo, ogni accessorio va scelto in base alle condizioni della propria sede lavorativa e alle esigenze di salute dei dipendenti e dei collaboratori. Più DPI devono essere utilizzati all'insegna della compatibilità reciproca, oltre a essere semplici da mettere e rimuovere in ogni circostanza richiesta. Una volta valutati simili fattori, non resta altro da fare che dotarsi dei dispositivi giusti per ciascun contesto lavorativo.

Le categorie dei DPI

Per sapere come funzionano i DPI, è necessario suddividerli in tre categorie distinte e separate. Ecco quali sono le rispettive caratteristiche di ciascuna categoria.

DPI di prima categoria

I DPI di prima categoria vengono utilizzati per settori professionali a bassissimo rischio. Dagli urti leggeri ai lievi fenomeni atmosferici, dalle vibrazioni ai raggi solari, i pericoli dai quali proteggersi in determinate circostanze sono abbastanza contenuti. Il produttore certifica i rischi in perfetta autonomia.

DPI di seconda categoria

I DPI di seconda categoria riguardano rischi abbastanza significativi, ma che non vengono definiti dal Decreto Legge 475 del 1992. Un organismo di controllo autorizzato deve rilasciare un apposito attestato di certificazione e sottolineare rischi non inseriti nelle altre due categorie.

DPI di terza categoria

I DPI di terza categoria sono forse i più importanti perché proteggono in caso di incidenti molto rilevanti, fino a rischiare persino la vita. Vanno utilizzati in maniera corretta in seguito a un apposito addestramento e racchiudono accessori come caschi allacciati, respiratori e imbragature. Comprendono anche i DPI isolanti, filtranti, per temperature troppo alte o basse, contro cadute, aggressioni chimiche e rischi elettrici.

Chi fornisce i DPI al lavoratore

I dispositivi di protezione individuale vengono forniti ai lavoratore seguendo un procedimento ben preciso. Secondo quanto dichiarato dalle normative in vigore, deve essere il datore di lavoro a fornire a ciascuna figura l'equipaggiamento necessario per ogni compito da eseguire, oltre ad assumersene gli oneri economici. I superiori sono obbligati a gestire anche l'eventuale sostituzione dei DPI se usurati o danneggiati, oltre a occuparsi del personale interinale e degli apprendisti.

I dispositivi di protezione individuale più comuni

I dispositivi di protezione individuale racchiudono al loro interno diverse tipologie molto importanti. Spesso questi accessori vengono identificati con le mascherine filtranti e i respiratori, ma ogni parte del corpo deve essere protetta con gli strumenti giusti. Per esempio, gli occhi vanno protetti con occhiali, visiere e schermi facciali, in modo da scongiurare eventuali lesioni e infiammazioni. Per quanto riguarda l'udito, i tappi e le cuffie protettive scongiurano danni provenienti da rumori troppo forti.

Importanti sono anche i DPI per la protezione degli arti superiori, dai guanti monouso a quelli specifici per tutelare le mani da agenti acidi, corrosivi e sostanze nocive. Piedi e gambe necessitano di scarpe antiscivolo o modelli sicurezza, mentre un casco previene numerosi tipi di incidenti alla testa. Infine, corpo e pelle vanno a loro volta protetti, così come bisogna essere al sicuro in caso di possibili cadute da un'altezza al di sopra di due metri dalla superficie di base. Vediamo due esempi concreti.

I DPI per le imprese edili

I DPI per le imprese edili vanno selezionati con tutta la dovuta attenzione, così come per quanto riguarda qualsiasi altra realtà professionale. All'interno di un cantiere, sono davvero numerosi i dispositivi da indossare a seconda delle circostanze, dagli elmetti ai guanti, dalle cuffie alle scarpe di sicurezza, passando per lenti, visiere e accessori per la respirazione.

I DPI per elettricisti

Per ciò che concerne i DPI per elettricisti, il discorso è ancora più elaborato. Nel caso specifico, molto dipende dal tasso di tensione delle varie componenti attive. Per esempio, una scossa elettrica richiede dispositivi ben precisi, così come la generazione di un arco elettrico. In linea di massima, sono necessari l'abbigliamento ignifugo, i guanti e le calzature isolanti, elmetti e visiere di vario genere per tenere sotto controllo qualsiasi fattore di rischio.

Se hai un'impresa o lavori come ditta individuale puoi tutelarti da eventuali rischi connessi alla tua attività stipulando un'assicurazione per negozi e piccole imprese. Questo tipo di polizza ti tutela qualora dovessero verificarsi danni a locali o richieste di risarcimento da parte dei clienti.

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