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Internet sicuro: come tutelare i minori dai rischi del dark web

30 apr 2025 | 4 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

ragazzini navigano su internet da tablet

Oltre a rappresentare una fonte inesauribile di informazioni e risorse**, internet nasconde anche insidie come il dark web**: uno spazio anonimo in cui spesso si svolgono attività pericolose e/o illegali. Proteggere i minori da queste minacce è fondamentale per la loro sicurezza, per aiutarli a navigare online in modo responsabile e consapevole. In questo approfondimento, Facile.it, leader nel confronto di soluzioni internet casa vi illustra come tutelare i minori dai rischi del dark web, offrendo una panoramica di consigli pratici e strategie di protezione efficaci.

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Il dark web è associato a diverse minacce che possono coinvolgere anche i minori: dall’uso illecito di foto e video a scopi pedopornografici, alla vendita illegale di farmaci e droghe, fino alla diffusione di contenuti che incitano alla violenza verso gli altri o verso sé stessi.

Non a caso viene definito "dark": una parte nascosta e pericolosa della rete, dove proliferano attività illecite e dannose.

Ma cos'è esattamente il dark web? Come vi si accede? E soprattutto, come proteggere i minori dai pericoli che si nascondono in questo spazio liminale?

Di seguito cerchiamo di fare luce.

Cos’è il dark web?

Per definizione, il dark web rappresenta una parte "invisibile" di internet, che non viene indicizzata dai motori di ricerca come Google, Bing o Yahoo. Trattandosi di uno spazio nascosto vi si accede solo tramite software specifici, tra cui il più conosciuto è Tor (The Onion Router), ma esistono anche I2P e Freenet. 

Questi software assicurano un elevato livello di anonimato agli utenti, rendendo il dark web una realtà della rete utilizzata sia per scopi legali (come la tutela della privacy) che per attività illecite per antonomasia. 

Tuttavia, in base ad alcune indagini svolte dall’Europol, solo una piccola fetta del traffico su Tor riguarda le attività lecite, mentre il resto del flusso si orienta purtroppo verso il commercio illecito, le truffe e i contenuti pericolosi. 

È importante non confondere il dark web con il deep web, che include contenuti semplicemente non pubblici (non indicizzati) ma perfettamente legali (archivi scolastici, ad esempio, oppure documenti aziendali interni).

Tutti i pericoli del dark web

Va precisato che navigare nel dark web comporta potenziali rischi per tutti, non solo per i minorenni. Ad ogni modo, considerando la loro giovane età, la curiosità tipica dell’adolescenza, nonché la loro spiccata propensione all’utilizzo degli strumenti digitali, partire dalla loro tutela è essenziale.

Nel dark web, infatti, prosperano attività criminali che possono causare danni reali e gravi, sia psicologici che fisici. Lontano da occhi indiscreti, il dark web è lo spazio prediletto da migliaia di malintenzionati che sfruttano l'anonimato per compiere azioni illecite. Tra i principali pericoli troviamo:

  • Raccolta, scambio e diffusione di materiale pedopornografico
  • Tentativi di adescamento di minori
  • Contenuti estremi, violenti o di incitamento alla violenza
  • Vendita di medicinali, droga, armi e dati personali rubati
  • Truffe finanziarie e furti d’identità

Studi come quello condotto dal National Center for Missing and Exploited Children, confermano che il dark web rappresenta un canale privilegiato per le violazioni dei diritti dei minori. Per questo motivo bisogna assolutamente prevenire ed evitare il loro accesso a questa zona oscura della rete. 

Come evitare l’accesso dei minori al dark web

Prevenire significa essenzialmente adottare strumenti educativi e di controllo adeguati sulle attività del minore online.

Tutelare un minorenne dal rischio di accedere al dark web richiede un approccio attivo da parte dei genitori, degli insegnanti e di ogni altro soggetto attivo nel suo percorso di crescita. 

Tale approccio deve consistere in una combinazione di dialogo, supervisione e informazione continua. 

Ecco alcuni consigli pratici per i genitori:

  • Instaurare un dialogo aperto e costruttivo sulla sicurezza online e sui pericoli di Internet
  • Installare dei software di parental control per limitare l’accesso a determinati contenuti o siti web
  • Informarsi assieme al minore sulle evoluzioni dei dark web, sulle attività illecite perpetrate maggiormente e su quelle nuove, consultando fonti autorevoli come il portale Sicuri in Rete della Polizia Postale.
  • Fare controlli periodici sui dispositivi, in particolare sulla cronologia di navigazione, su eventuali software o applicazioni installate
  • Impostare restrizioni sui download di app sconosciute o non adatte all’età.
  • Partecipare a incontri o webinar sulla sicurezza digitale, per aggiornarsi e rafforzare le proprie competenze di prevenzione.

Come accorgersi che un minore naviga nel dark web

Anche se poco evidenti, i segnali di possibili accessi al dark web da parte dei minori possono essere riconosciuti.

Attenzione particolare va posta su un uso eccessivo di VPN o browser Tor installati senza una spiegazione chiara. 

Altri indizi possono essere degli eventuali atteggiamenti segreti durante la navigazione, la cancellazione sistematica della cronologia e l'uso di linguaggio tecnico non abituale. Anche un aumento di ansia o aggressività, come segnalano studi della Internet Watch Foundation, possono rappresentare dei campanelli di allarme. 

Infine, è importante osservare se il minore mostra dei cambiamenti insoliti nel suo comportamento quotidiano, come l’isolamento sociale oppure il calo nel rendimento scolastico. Parlare regolarmente con gli insegnanti può offrire un ulteriore punto di vista: spesso, segnali di disagio online si riflettono anche nell'ambiente scolastico e intercettarli precocemente può fare la differenza.

Autore
eleonora d angelo

Eleonora D'Angelo, romana ma residente in Sardegna, si è laureata in Giurisprudenza all'Università Roma Tre nel 2013.

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