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Rinnovo offerte e piani tariffari e credito finito. Cosa succede?

Le offerte di telefonia mobile non sono mai state così stracciate: con meno di dieci euro al mese si possono avere con la maggior parte delle compagnie minuti ed sms illimitati e quantità di Giga per navigare, giocare e videochiamarsi via smartphone. Anche dietro il piano tariffario più conveniente si può però nascondere qualche trappola, e lo ha imparato a sue spese chi – soprattutto adolescenti, ma in genere tutti quelli che non hanno attivato l’opzione della ricarica automatica – è rimasto con il credito residuo a zero al momento del rinnovo della sua offerta.

Sale il costo delle "distrazioni"

Fino a qualche anno fa i "distratti", rischiavano tuttalpiù di ritrovarsi con il telefono "muto", ma con la possibilità di ricevere sms e telefonate senza costi aggiuntivi. Per tornare alla normalità era sufficiente correre a ricaricare il credito residuo e aspettare il rinnovo dell'offerta. Ma le regole sono cambiate, e oggi il rischio è di rimetterci, quando va bene, il 20-30% in più rispetto al costo della ricarica tradizionale. Poca roba in assoluto, certo, ma quanto basta per vanificare la convenienza della promozione a cui si è aderito.

Tariffe extrasoglia e servizi nuovi

Purtroppo solo poche compagnie telefoniche avvertono il cliente quando si avvicina il rinnovo del piano tariffario, un alert che aiuterebbe certo chi rischia di finire in "rosso" a non farsi trovare impreparato. Il peggio, però, viene dopo. Se scatta il mancato rinnovo, si verificano infatti due ipotesi: in alcuni casi il cliente viene dirottato alla tariffazione standard, torna a pagare telefonate, sms e traffico dati "a consumo", con tariffe extrasoglia che di conveniente hanno ben poco, e prosciugano nel giro di pochissimo il poco credito residuo rimasto a disposizione.

In altri casi, invece, parte in automatico un servizio che consente all’utente di continuare a usare il telefono normalmente per un paio di giorni, ma che prevede l’addebito di una somma. Se il credito residuo non basta a coprire l'importo, questo sarà scalato al momento della ricarica. Succede, però, che spesso il cliente si accorge delle spese extra solo dopo l'addebito, e quando si attiva per ricaricare finalmente la sua sim, realizza che per coprire il debito accumulato la solita cifra non basta più. Dovrà insomma spendere 10 euro anziché 5, 15 anziché 10. Il problema, tra l’altro, è che questa opzione si attiva in automatico alla prima telefonata, sms o download di dati. Basta insomma un messaggino WhatsApp ricevuto a prima mattina per fare scattare la "tassa". Vediamo allora cosa prevedono le principali compagnie telefoniche, e cosa si può fare.

"Sempre connesso", il servizio opzionale di Tim

Per i clienti che non rinnovano l’offerta tariffaria all'appuntamento mensile, Tim prevede entrambe le opzioni, l’attivazione di una tariffa standard oppure il servizio "Sempre connesso". Sul sito della compagnia si legge che l'utente "potrà comunque continuare a utilizzare l’eventuale credito residuo presente sulla Tim Card per navigare, chiamare ed inviare sms alle condizioni previste dal piano base".

Il piano base, leggiamo sempre sul sito ufficiale di Tim, è di 23 centesimi al minuto, più 20 centesimi di scatto alla risposta, e 2 euro al giorno per la navigazione, che scatta al momento dell’utilizzo. Si aggiungono 19 centesimi per ogni sms. In pratica, bastano una chiamata lampo e un messaggio Whatsapp per spendere 2 euro e 43 centesimi. Se invece sulla linea è attivo il servizio "Sempre Connesso", il cliente può continuare a chiamare, inviare sms e navigare senza limiti fino a un massimo di 2 giorni consecutivi, al prezzo di 90 centesimi di euro al giorno. Il costo, in questo caso, per ciascun giorno di effettivo utilizzo, sarà addebitato alla prima ricarica effettuata.

Questa opzione resta di gran lunga più conveniente rispetto al piano tariffario a consumo, ed è impostata di default su tutte le sim emesse prima del 28 marzo scorso. E' però sempre possibile disattivarla chiamando il servizio clienti.

Vodafone, continuità di servizio

Vodafone prevede un servizio analogo al "Sempre connesso" di Tim, e cioè la cosiddetta "continuità di servizio", opzione praticabile però solo per i clienti con il piano tariffario Sim ricaricabile base Vodafone 25 New. Anche in questo caso, se il cliente esaurisce il credito continua a chiamare e navigare senza limiti a 99 centesimi per 24 ore, fino a un massimo di 48 ore (e un esborso massimo di un euro e 98 centesimi). Quanto agli altri piani tariffari, è invece previsto l’addebito diretto su carta di credito, conto corrente, l’invio della fattura.

Addebito automatico per Windtre

Windtre prevede un servizio di continuità per tutte le offerte senza addebito automatico. In caso di credito insufficiente, l’uso di tutti i servizi viene reso disponibile per un giorno, al costo di 0,99 euro. Se alla mezzanotte successiva il cliente non ha provveduto, il servizio viene prorogato per altri quattro giorni, al costo di 1,99 euro. L’importo totale -2,98 euro - sarà addebitato alla prima ricarica utile, in aggiunta a quello di rinnovo dell’offerta o del costo di attivazione.

Poste mobile, Iliad e gli altri

Per alcuni operatori il conto è addirittura più salato. Gli utenti di Postemobile, per esempio, in caso di mancato rinnovo per credito insufficiente si vedono applicare la tariffa extrasoglia per chiamate e sms, (18 centesimi al minuto per le chiamate e 12 centesimi per gli sms) mentre, per la sola navigazione internet è prevista una tariffa base giornaliera di 3,5 euro giorno per 400 MB di traffico dati. Kena mobile prevede invece il ritorno al piano base, con 35 centesimi al minuto per le telefonate, 25 per ogni sms, e 50 centesimi ogni 50 MB di traffico, fino ad esaurimento del credito. Anche con Iliad scatta la tarrifazione base: 28 centesimi al minuto per le chiamate, 28 centesimi per gli sms, e 90 centesimi ogni 100 MB di traffico dati.

Cosa puoi fare tu

Come evitare il piccolo salasso? Servizi come "sempre connesso" possono essere disattivati in ogni momento, ma è sempre bene controllare che le tariffe extrasoglia non siano più care. L'unica cosa che materialmente si può fare per prevenire il prelievo di denaro, è inserire sul proprio smartphone un alert il giorno prima della scadenza della propria promozione, per potere ricaricare per tempo il credito. Non si fa in tempo a ricaricare? Allora è importante bloccare la sera prima della scadenza il traffico dati del nostro smartphone, dalle impostazioni del cellulare. In questo modo la tariffazione non scatterà alla prima notifica di una App, ed evitando di telefonare e inviare messaggi potremo evitare costi extra fino al rinnovo.

pubblicato da il 17 novembre 2021

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Pugliese trapiantata in Emilia, giornalista professionista dal 2005, laurea in filologia romanza e master in giornalismo all’Università di Bologna.

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