Blocco diesel Euro 5 dal 1° ottobre: una regione lo evita, le altre no. Ecco dove rischi davvero lo stop


Il 1° ottobre si avvicina e con esso torna d'attualità un tema che gli automobilisti del Nord Italia conoscono bene: il blocco strutturale dei diesel Euro 5, già rinviato di un anno dal Decreto Infrastrutture.
Questa volta, però, la partita non si gioca più su un unico tavolo nazionale: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna hanno imboccato quattro strade diverse e il risultato è che lo stesso identico diesel può restare fermo in una regione e circolare liberamente in quella accanto.
- Oltre 3,5 milioni di auto diesel Euro 5 sono coinvolte nelle quattro regioni del Bacino Padano.
- Solo il Piemonte è riuscito a evitare lo stop con un piano alternativo da quasi 30 milioni di euro.
- Chi ha un'auto diesel di questo tipo rischia anche un forte calo di valore, anche fuori dalle regioni coinvolte.
Sommario
Chi rischia davvero lo stop
Le auto nel mirino sono quelle diesel immatricolate tra il 2011 e l'agosto 2015, standard Euro 5, e il divieto colpisce in prima battuta i centri urbani con più di 100mila abitanti. È una soglia che il Governo ha alzato rispetto alla versione originaria della norma, che fissava il limite a 30mila abitanti: una scelta che restringe l'area di applicazione diretta, anche se Regioni e Comuni restano liberi di estendere le limitazioni su base volontaria, decidendo autonomamente orari e periodi dell'anno.
Lombardia, l'unica a confermare senza sconti
È la Lombardia la regione con il quadro più netto: qui il blocco parte regolarmente dal 1° ottobre 2026 per le automobili, per poi allargarsi nel tempo anche a furgoni e mezzi commerciali leggeri (dal 2027) e infine alle altre categorie di veicoli (dal 2028).
A Milano, Bergamo, Brescia e Monza il divieto sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, e a differenza delle altre regioni non prevede pause stagionali: resta valido tutto l'anno.
Chi non vuole rinunciare all'auto può comunque valutare il sistema MoVe-In, la scatola nera satellitare che sostituisce il divieto per giorni e orari con un tetto massimo di chilometri percorribili ogni anno all'interno delle zone soggette a restrizione.
Emilia-Romagna, verso il blocco ma con la porta ancora aperta
In Emilia-Romagna la situazione resta più fluida: la Regione sta lavorando a misure compensative che possano evitare il fermo dei veicoli, ma il tempo stringe. Se non arriveranno soluzioni alternative entro la fine di settembre, dal 1° ottobre scatteranno le restrizioni per circa 250mila veicoli diesel a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Rimini, Forlì e Piacenza, con divieto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, fino a marzo 2027 (uno schema che si ripeterebbe ogni anno nello stesso periodo).
Veneto, la marcia indietro
Il Veneto ha invece scelto un'altra strada: la giunta regionale ha avviato l'iter per sospendere il divieto, che dovrà però passare al vaglio del Consiglio regionale prima di diventare operativo. Alla base della scelta c'è la volontà di non far pesare sulle famiglie il costo di un cambio auto imposto per legge, privilegiando invece interventi compensativi capaci di produrre lo stesso beneficio ambientale.
Tra le ipotesi allo studio figurano l'anticipo degli incentivi per convertire i diesel Euro 5 in veicoli Dual Fuel, alimentabili anche a metano, e il ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici nelle giornate di allerta smog più alta.
Piemonte, il modello che ha evitato lo stop
Il Piemonte è finora l'unica regione ad aver messo a punto un piano alternativo già approvato, senza aspettare la scadenza di ottobre. La Regione ha aggiornato il proprio Piano per la qualità dell'aria stanziando circa 14 milioni di euro per favorire l'uso di biocarburanti Hvo su mezzi pubblici e diesel Euro 5 ed Euro 6, con contributi annuali tra 50 e 100 euro a veicolo tramite carte carburante dedicate, più altri 14,4 milioni destinati a rendere meno inquinanti gli impianti di riscaldamento.
Secondo le simulazioni citate dalla Regione, il risultato in termini di riduzione delle emissioni sarebbe equivalente a quello di un blocco totale, ma senza fermare le circa 307mila auto diesel Euro 5 circolanti sul territorio.
L'effetto (silenzioso) sul valore dell'auto usata
C'è un aspetto che riguarda anche chi non vive nelle città interessate dal blocco: il mercato dell'usato. Con oltre 3,5 milioni di diesel Euro 5 coinvolti nelle quattro regioni e più di 10 milioni su scala nazionale considerando anche gli standard inferiori, la domanda per questi veicoli è destinata a calare in modo strutturale, spingendo verso il basso le quotazioni anche fuori dal Nord Italia.
Secondo alcune analisi del mercato dell'usato, circa un'auto su sette tra quelle attualmente in vendita è proprio un diesel a rischio stop. Al contrario, i diesel Euro 6, obbligatori per le nuove immatricolazioni dal settembre 2015, stanno beneficiando dell'effetto opposto, con quotazioni in salita.
Cosa conviene fare adesso
Chi possiede un'auto diesel Euro 5 e vive in una delle regioni coinvolte farebbe bene a verificare fin da ora le regole specifiche del proprio Comune, che possono cambiare non solo da regione a regione ma anche da città a città.
Per chi sta valutando se cambiare veicolo, vale la pena confrontare più soluzioni prima di decidere: tra rottamazione, passaggio a un'auto Euro 6 o a benzina/ibrida e, per chi preferisce non immobilizzare capitale in un momento di incertezza normativa, anche il noleggio a lungo termine può essere un'alternativa da valutare, perché consente di cambiare auto con più flessibilità restando al passo con le normative sulle emissioni.
In ogni caso, prima di qualsiasi decisione, anche un confronto tra le diverse offerte finanziamento auto resta un passaggio utile per non farsi trovare impreparati quando le nuove regole entreranno davvero in vigore.





2022 - 27.250km
- 30.000 km inclusi
- Elettrica
- Automatico


2024 - 60.193km
- 20.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Manuale

1.2 Edition s&s 100cv
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

2023 - 58.133km
- 20.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Manuale

1.2 Business 100cv
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

1.0 tsi Your Way 115cv dsg
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Automatico

1.2 hybrid Business 110cv auto
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Automatico

1.2 tce Techno 115cv
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

1.5 hybrid+ Luxury auto
- 30.000 km inclusi
- Full Hybrid
- Automatico

1.2 hybrid Style 110cv e-dcs6
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Automatico

1.0 firefly hybrid Icon s&s 65cv
- 50.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Manuale

1.5H Trend E-CVT
- 30.000 km inclusi
- Full Hybrid
- Automatico

1.2 ibrida Sprint 145cv edct6
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Automatico
1.5 Hybrid 115 Icon
- 30.000 km inclusi
- Full Hybrid
- Automatico
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