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Certificato di proprietà auto smarrito o rubato: cosa fare?

Se hai appena acquistato un'auto in vendita, lo smarrimento di un documento importante che riguarda la propria esperienza automobilistica, come il certificato di proprietà del veicolo, costituisce, purtroppo, un’evenienza più frequente di quanto si possa immaginare. Diverse sono le circostanze che possono portare a tale avvenimento: può trattarsi egualmente di una dimenticanza da parte del proprietario del veicolo così come di un furto. Qualunque sia la causa, una volta che ci si è accorti che questo documento è divenuto, per qualche motivo, introvabile, è necessario seguire un iter burocratico finalizzato a ottenerne un duplicato. Fortunatamente, si tratta di una procedura piuttosto semplice, che di seguito verrà illustrata nel dettaglio.

Inoltre, a partire dal 2015, tale certificato viene rilasciato esclusivamente in forma elettronica, di conseguenza il rischio di subire un furto, o che esso venga smarrito, distrutto o rovinato, è stato azzerato. In questo articolo, infatti, vedremo proprio come ci si deve comportare in caso si possieda ancora la versione cartacea del certificato di proprietà e questa sia andata perduta. Verranno fornite tutte le indicazioni per ottenerne un’altra copia, le informazioni sugli enti cui è necessario rivolgersi e i costi che andranno sostenuti.

Sommario:

Certificato di proprietà smarrito: la procedura da seguire

Entrando ora nel vivo del discorso, nel caso in cui tu sia possessore di un'auto nuova oppure una chilometro 0 sia andato perduto, che sia stato smarrito o rubato, è fondamentale non lasciarsi prendere dal panico e affrontare con serenità i pochi e semplici passaggi che devono essere eseguiti per risolvere la situazione. Ottenere un duplicato di questo documento è infatti un iter molto elementare, come vedremo di seguito. Per prima cosa, occorre rivolgersi alle Forze dell’Ordine per sporgere denuncia di smarrimento o di furto, dopodiché ci si deve recare presso uno qualsiasi degli uffici territoriali dell’ACI (acronimo di Automobile Club d’Italia), per fare richiesta di ottenere un duplicato del certificato di proprietà. A questo punto, verrà chiesto di corrispondere una determinata somma per il servizio, e infine si potrà ricevere il nuovo certificato, che non sarà più cartaceo ma in formato digitale.

Un discorso simile, poi, deve essere fatto se il problema è di natura differente e consiste in un documento che si è deteriorato. La normativa in vigore stabilisce in modo incontrovertibile che esso debba necessariamente poter essere leggibile in ogni sua parte, per cui anche in questo caso è obbligatorio richiedere che venga prodotto un duplicato.

Quali documenti occorrono per richiedere il duplicato del certificato di proprietà

Come abbiamo visto, quindi, bastano pochi ed elementari step per ottenere una copia del certificato di proprietà, ma per avviare la procedura è fondamentale prima essere in possesso di alcuni documenti che devono essere mostrati presso gli sportelli ACI. Prima di recarvisi, dunque, è opportuno assicurarsi di avere tutto l’occorrente, in modo da poter dare inizio al procedimento. I documenti necessari sono i seguenti:

  • il verbale della denuncia di smarrimento o furto appena sporta o, se si intende richiedere un duplicato per un documento che si è sgualcito, si deve fornire l’originale rovinato;
  • il documento d’identità dell’intestatario del veicolo o, in alternativa, una delega se la richiesta viene posta da una persona che è stata precedentemente incaricata;
  • 2 copie del modulo NP3C, entrambe compilate e firmate dal proprietario dell’auto. È possibile reperire questo modulo direttamente presso gli uffici ACI, o anche alla Motorizzazione Civile.

Ottenere il duplicato del certificato di proprietà smarrito: quanto costa

Come si accennava in precedenza, inoltrare la richiesta che venga emesso un duplicato del certificato di proprietà smarrito rappresenta un servizio che, naturalmente, comporta un costo. Innanzitutto, se il motivo per cui si desidera un duplicato del certificato di proprietà è costituito dal deterioramento dello stesso, occorrerà pagare una marca da bollo dal costo di 48 euro. Inoltre, per tutti i casi (compreso quello del deterioramento), occorrerà versare altri 13,50 euro per gli emolumenti ACI. Entrambe queste somme potranno essere corrisposte anche ricorrendo al bollettino postale precompilato, che può essere trovato presso gli uffici autorizzati a compiere l’operazione.

Quelli citati sopra, rappresentano i costi standard, uguali per tutti. Ma a questi dobbiamo aggiungere una variabile, che riguarda le tariffe a libero mercato che possono intervenire a seconda di chi svolgerà il servizio. L’importo infatti varierà in base al fatto che ci si rivolga a un’agenzia di intermediazione privata o si decida di procedere in autonomia, seguendo i passaggi che sono stati descritti fin qui.

Altre cose da sapere sullo smarrimento del certificato di proprietà

Come abbiamo detto in precedenza, dopo che l’iter per esporre la richiesta di ottenimento di un duplicato del certificato di proprietà che è andato perso o è stato rubato, oppure si è deteriorato, l’ACI emetterà un nuovo documento che, però, non sarà in formato cartaceo ma obbligatoriamente elettronico, secondo quanto stabilito dalla norma vigente dal 5 ottobre 2015. In questo modo, sarà impossibile che una situazione simile a quella che ha portato l’automobilista a rivolgersi all’ACI si verifichi di nuovo. Inoltre, un altro espediente particolarmente significativo per ridurre i rischi di perdita di alcuni documenti riguarda l’unione, a partire da gennaio 2020, di certificato di proprietà a libretto di circolazione, che vengono così fusi per costituire il Documento Unico di Circolazione.

Dal momento in cui si entra in possesso della versione digitale del proprio documento, tutte le informazioni verranno archiviate presso il PRA (il Pubblico Registro Automobilistico) e potranno essere consultate online in modo molto semplice, accedendo al portale dedicato. Sarà sufficiente inserire il codice di accesso che si trova nell’attestazione di formalità PRA, che sarà stata allegata al duplicato del certificato di proprietà al momento del suo rilascio. Inoltre, dovrà essere digitato anche il codice identificativo univoco, che sarà scritto sul documento stesso. In caso il codice di accesso sia andato smarrito, recuperarlo sarà semplicissimo: tutto ciò che occorre fare è rivolgersi agli uffici ACI e chiedere che venga effettuata una stampa che contenga i dati che consentiranno di effettuare l’autenticazione per accedere al portale.

Controllare che il certificato risulti smarrito: perché è importante

Infine, discutiamo di un tema che riguarda la prevenzione dell’iter descritto fino a ora, ovvero del perché sia importante sapere sempre dove si trova il certificato di proprietà della propria macchina per evitare che risulti perso. In effetti, può capitare che questo documento venga perso di vista, dal momento che non viene richiesto in fase di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, e quindi non rientra tra quelli che ogni automobilista tiene a portata di mano per ogni evenienza. Tuttavia, esso è fondamentale in diverse altre circostanze. Ad esempio, è obbligatorio mostrarlo quando si sta per vendere la propria auto, quando questa deve essere reimmatricolata o rottamata, e anche in sede di radiazione, in quanto questo documento riporta per intero la storia burocratica della vettura. Proprio perché il certificato di proprietà è necessario in diverse circostanze, in caso venga rubato o perso bisogna subito provvedere a richiederne il duplicato.

Quindi, in caso l’auto in questione sia stata ereditata da un parente deceduto, ad esempio, bisognerà essere abbastanza previdenti da assicurarsi che siano stati allegati tutti i documenti relativi. In caso il certificato di proprietà sia irreperibile e risulti smarrito, la procedura da seguire è quella indicata sopra. Infine, lo stesso accorgimento deve essere adottato anche in caso ci si approcci all’acquisto di una vettura usata. A meno di non consultare un sito sicuro che si occupa di auto usate in vendita, se si tratta con dei privati è necessario verificare che il certificato di proprietà non sia stato perso dal proprietario precedente, in caso sia ancora in formato cartaceo. Infatti, è importante precisare che non sarebbe possibile effettuare il trapasso senza questo documento.

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