Trading in rosa: come investono le donne in Italia
11 mar 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

Secondo una recente indagine, in Italia, la partecipazione delle donne agli investimenti finanziari è ancora limitata. Chi sceglie di investire lo fa in modo tradizionale e senza rischiare molto: destina buona parte del portafoglio alle azioni e una piccola parte agli ETF.
Le curiosità sull’identikit delle donne appassionate di borsa e finanza è qui su Facile.it, sito leader per confrontare soluzioni di investimento.
Sommario
Quanto investono le donne in Italia: la ricerca della fintech XTB
XTB, fintech e broker quotata e operativa nel trading online, ha realizzato una ricerca sugli investimenti finanziari al femminile in Europa. L’esito dell’indagine dice che solo una donna su dieci, in Italia, investe nei mercati, rivelando che la quota rosa di investitori italiani su scala europea è assai esigua.
Le donne italiane investono poco, molto poco anzi rispetto, ad esempio alla Romania, al Portogallo e alla Repubblica Ceca. In questi paesi le donne investono rispettivamente per una quota pari al 22%, 19% e 16%.
Inoltre, le donne che investono in Italia non amano molto il rischio. Si affidano a strumenti finanziari tradizionali, cercando di tutelare al massimo il portafoglio, ma restano comunque al passo coi tempi, sfruttando la comodità del mobile investing.
Investimenti in rosa: l’identikit delle donne appassionate di trading
L’indagine compiuta da XTB si riferisce a dati raccolti nel 2025. In base a questi dati qual è il profilo dell’investitrice italiana?
A quanto pare ha un’età media di 39 anni, in calo rispetto ai 41 rilevati nel 2024. Gli uomini che operano sui mercati, invece, sono più giovani (età media 35 anni).
Sul fronte delle scelte di investimento: nessun dubbio. La donna Italiana preferisce investire in azioni, prestando però grande attenzione alla consulenza e al confronto con esperti prima di prendere decisioni potenzialmente rischiose. Ad esempio, le italiane prediligono titoli ritenuti solidi e legati al contesto nazionale, come quelli di UniCredit, Intesa Sanpaolo e Leonardo.
Il portafoglio, quindi è destinato alle azioni per l’11%, mentre il 3% è destinato agli ETF. Anche investire in ETF è considerato abbastanza sicuro ed efficiente, ottimo per la diversificazione del portafoglio.
In Italia, le donne prediligono indici globali, diversificati, e tra i prodotti nei portafogli figurano iShares Core S&P 500 UCITS ETF, iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS ETF e iShares NASDAQ 100 UCITS ETF USD.
A proposito di mobile investing
In Italia e in Europa cresce il trend del mobile investing. L’esigenza della mobilità, infatti, è salita al primo posto anche negli investimenti. Basti pensare che, in base alle rilevazioni di XTB, nel 2024 la maggior parte delle operazioni ( il 52%) veniva ancora eseguita da computer.
Nel 2025, invece, il 75% delle transazioni è stato effettuato tramite smartphone, mentre solo il 25% tramite desktop. Questa inversione di tendenza rispecchia il fatto che gli investimenti vengono sempre di più integrati nella quotidianità e devono poter essere controllati, monitorati in un tap, tramite piattaforme di trading semplici da usare ovunque ci si trovi.
- Nel 2025, solo una donna su 10 in Italia si è occupata di investimenti finanziari.
- Le donne investitrici italiane hanno un’età media di 39 e scelgono azioni ed ETF.
- Cresce il trend del mobile investing. Nel 2025 il 75% delle transazioni è stato effettuato tramite smartphone, mentre solo il 25% tramite desktop.
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