Interessi debitori, di cosa si tratta e come sono regolati


Gli interessi debitori del conto corrente sono finiti sotto la lente diverse volte nel corso degli ultimi anni per via della normativa contro l’anatocismo bancario in vigore dal 2016. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e a cosa devono fare attenzione i correntisti.
Si parla di anatocismo bancario quando vengono prodotti e calcolati interessi sugli interessi, ed è una pratica vietata, da gennaio 2014. Inoltre da ottobre 2016 è in vigore una nuova disciplina che ha ribadito il divieto da parte delle banche di calcolare interessi sugli interessi debitori. Quelli che, per fare un esempio pratico, vengono applicati agli scoperti del conto corrente. Niente interessi sugli interessi neanche per carte revolving, prestiti e mutui. Va specificato che per quanto riguarda gli interessi debitori del conto corrente la banca può applicare a chi va in rosso degli interessi di mora, previsti da contratto, ma gli interessi calcolati sul debito non possono produrre nuovi interessi.
L’altra novità introdotta sulla questione ha a che fare con i tempi standard in cui tali interessi vengono calcolati, e questo sia per gli interessi debitori, passivi, che per gli interessi creditori, vale a dire le somme che la banca non esige ma riconosce ai correntisti. Entrambi vengono calcolati al 31 dicembre. Il cliente è però tenuto a pagare gli interessi debitori il primo marzo dell’anno successivo, anche per addebito diretto sul conto, previa autorizzazione. La maggior parte delle banche ha avvisato i propri clienti invitandoli a firmare l’autorizzazione di addebito automatico ma le modalità hanno dato luogo ad alcuni problemi e reso necessario l’intervento dell’Antitrust. In particolare sono stati presi provvedimenti verso gli istituti di credito che hanno mancato di trasparenza verso la clientela, facendo intendere la firma dell’autorizzazione come strettamente necessaria e non presentando alternative che invece sono possibili per saldare gli interessi passivi (contanti e bonifici ad esempio).
Va tenuto presente che se si è autorizzato l’addebito in conto degli interessi debitori e si rimane in rosso, di fatto la banca può capitalizzare dopo il primo marzo gli interessi non pagati, e sulla somma calcolare nuovi interessi, aggirando la questione anatocismo. L’autorizzazione già firmata può comunque essere revocata dal cliente in qualsiasi momento. In caso di mancato pagamento e conto in rosso resta il diritto della banca di mettere in mora il cliente per ottenere le somme dovute.
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