Rc auto, arriva l’incrocio automatico dei dati: controlli ogni tre mesi sui veicoli senza assicurazione


Chi circola senza Rc auto potrebbe essere individuato senza un controllo su strada. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’Automobile Club d’Italia, incroci almeno ogni tre mesi le informazioni di cinque banche dati pubbliche e assicurative, con lo scopo di far emergere i mezzi privi della copertura obbligatoria.
L’elenco dei veicoli irregolari servirà a invitare i proprietari a mettersi in regola. Sarà inoltre messo a disposizione della Polizia stradale per i controlli e l’accertamento delle violazioni. La misura deve però completare l’iter parlamentare e attende un decreto attuativo: ecco come funzionerà, quando potrebbe partire e cosa rischia chi guida senza polizza.
- Mit e Aci incroceranno almeno ogni tre mesi cinque archivi, tra cui la banca dati delle coperture assicurative e il Pra, per individuare i veicoli senza Rc auto.
- Le regole operative arriveranno con un decreto ministeriale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Manovra.
- Secondo le stime ANIA relative al 2025 circolano in Italia circa 2,8 milioni di veicoli senza assicurazione, pari al 5,8% del parco.
Sommario
Cosa prevede la Manovra 2027 sui controlli Rc auto
Oggi la verifica della copertura assicurativa avviene soprattutto durante i controlli su strada. La Manovra introduce un meccanismo diverso: un confronto periodico e sistematico tra archivi che già esistono. Chi possiede un veicolo immatricolato, non demolito e non coperto da polizza potrà così emergere dai dati, anche se non viene mai fermato.
Il sistema sarà gestito dal Mit, che si avvarrà dell’Aci. Il confronto avverrà con cadenza almeno trimestrale e terrà conto delle deroghe previste dalla legge. L’elenco riguarderà quindi solo i veicoli che non risultano assicurati e che non rientrano nei casi in cui l’assenza di copertura è consentita.
Le cinque banche dati coinvolte
| Banca dati | Cosa contiene |
|---|---|
| Banca dati delle coperture assicurative | Polizze Rc auto, alimentata in tempo reale dalle compagnie |
| Archivio nazionale dei veicoli | Dati sul parco mezzi, a fini di sicurezza stradale |
| Archivio delle revisioni | Esiti delle revisioni periodiche su sicurezza ed emissioni |
| Pubblico registro automobilistico (Pra) | Proprietà dei veicoli, compresi quelli immatricolati all’estero ma circolanti in Italia o in uso a residenti |
| Registro unico dei veicoli fuori uso | Demolizioni e riconsegne delle targhe |
L’utilità del sistema nasce proprio dalla combinazione di queste fonti. Il Pra indica che un veicolo esiste e a chi appartiene. Il registro dei veicoli fuori uso permette di escludere i mezzi demoliti. I dati delle revisioni possono segnalare un mezzo ancora in uso. La banca dati delle coperture, infine, dice se esiste una polizza valida.
Cosa succede a chi finisce nell’elenco
Il testo indica due utilizzi per l’elenco. Il primo serve ad avviare iniziative per la regolarizzazione delle posizioni assicurative, quindi a sollecitare i proprietari a stipulare una polizza. Il secondo prevede che l’elenco venga messo a disposizione della Polizia stradale, che potrà usarlo per controlli mirati e per accertare le violazioni.
Le procedure precise, cioè come e quando verrà contattato il proprietario e quali passaggi seguiranno, non sono ancora definite. Saranno stabilite dalla normativa attuativa.
Quando partono i nuovi controlli
I tempi dipendono da due passaggi. Il primo è l’approvazione del disegno di legge di Bilancio da parte del Parlamento, attesa entro la fine del 2026. Il secondo è l’adozione di un decreto ministeriale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Manovra.
Il decreto definirà come le banche dati dialogheranno attraverso la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), l’infrastruttura per lo scambio di informazioni tra pubbliche amministrazioni. Stabilirà anche le modalità di trattamento e conservazione dei dati. Se la Manovra entrerà in vigore a inizio gennaio, il decreto dovrebbe arrivare entro marzo 2027. Le amministrazioni coinvolte dovranno applicare le nuove misure con le risorse già disponibili, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Quanti sono i veicoli senza assicurazione in Italia
La misura arriva dopo mesi di dibattito sulla dimensione del fenomeno. La stima di riferimento del settore assicurativo è quella di ANIA, l’associazione delle imprese assicuratrici. Per il 2025 ANIA calcola circa 2,8 milioni di veicoli circolanti senza copertura Rc auto, pari al 5,8% del parco. Nel 2024 erano circa 2,9 milioni, pari al 6,1%. In valori assoluti, quasi il 40% dei veicoli non assicurati si concentra al Nord, circa 1,1 milioni, anche se lì l’incidenza percentuale è più bassa.
Durante l’assemblea ANIA di luglio 2026, il Ministro dei Trasporti ha citato un numero diverso: circa 9 milioni di veicoli senza polizza attiva su 47 milioni censiti dal Centro elaborazione dati della Motorizzazione. I due dati però misurano cose diverse. La cifra ministeriale considera tutti i veicoli registrati senza polizza e comprende quindi anche mezzi che possono legittimamente non essere assicurati, per esempio quelli fermi in aree private o sotto sequestro. La stima ANIA si riferisce invece ai veicoli in circolazione.
Proprio questa distanza spiega l’impostazione della nuova norma. L’incrocio con le revisioni, le demolizioni e le deroghe di legge serve a separare chi evade davvero l’obbligo da chi ha un veicolo regolarmente fermo. I controlli su strada, da soli, intercettano una parte limitata del fenomeno. Secondo i dati del 2025 riferiti dal Mit, la Polizia stradale ha controllato circa 1,5 milioni di veicoli e ha accertato circa 30.000 violazioni dell’obbligo assicurativo.
Perché l’evasione pesa anche su chi è assicurato
I danni causati da veicoli non assicurati vengono risarciti dal Fondo di garanzia per le vittime della strada. Il Fondo è finanziato con un contributo applicato ai premi Rc auto pagati dagli assicurati. Una parte del costo dell’evasione, quindi, ricade su chi paga regolarmente la polizza. Per il 2024, l’anno della stima di 2,9 milioni di veicoli scoperti, ANIA aveva quantificato i premi evasi in quasi 1,4 miliardi di euro.
Sul fronte dei prezzi, secondo l’indagine IVASS sui premi effettivamente pagati, nel secondo trimestre del 2026 il premio medio Rc auto è stato di 422 euro, con un aumento dell’1,6% su base annua. Una riduzione dell’evasione è considerata dal settore uno dei fattori che, nel tempo, possono contribuire a contenere i costi per gli automobilisti in regola.
Cosa rischia chi circola senza Rc auto
Le sanzioni restano quelle previste dall’articolo 193 del Codice della strada. Chi circola senza copertura assicurativa rischia una multa da 866 a 3.464 euro e il sequestro amministrativo del veicolo. Se la violazione si ripete nell’arco di due anni, la sanzione pecuniaria raddoppia.
Le conseguenze più pesanti possono arrivare in caso di incidente. Il Fondo di garanzia risarcisce le vittime, ma può poi rivalersi sul responsabile non assicurato per recuperare le somme pagate.
I casi in cui il veicolo può restare senza polizza
L’obbligo di assicurazione riguarda i veicoli in circolazione o fermi su strada pubblica. Un mezzo custodito in un’area privata, che non circola, può non essere assicurato. Per i veicoli demoliti o radiati, la registrazione della demolizione e la riconsegna delle targhe chiudono la posizione. La nuova norma tiene conto di queste deroghe. Chi ha un’auto ferma in garage o ha rottamato un vecchio veicolo dovrebbe comunque assicurarsi che i passaggi amministrativi risultino completati.
Come verificare la propria posizione
Con i controlli automatici diventa ancora più importante tenere sotto controllo la scadenza della polizza. Per legge la copertura resta valida per 15 giorni dopo la scadenza, ma solo se il contratto lo prevede e mai se è stata data disdetta. Oltre quel termine il veicolo risulta scoperto. La situazione di qualsiasi targa si può verificare gratuitamente sul Portale dell’automobilista, consultando la banca dati delle coperture.
Il momento del rinnovo è anche l’occasione per confrontare più preventivi. Su Facile.it si possono mettere a confronto le polizze di diverse compagnie inserendo una sola volta i dati del veicolo e del conducente. In questo modo si individuano le soluzioni con il premio più contenuto per il proprio profilo e si valutano eventuali garanzie accessorie, come furto e incendio o assistenza stradale.
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