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Vincoli di durata nei contratti Fibra e Adsl: ecco come funzionano

23 lug 2025 | 4 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

Donna che naviga in internet a casa usando un pc portatile

Se stai per attivare un’offerta Fibra o ADSL, devi fare attenzione al vincolo di durata. I contratti internet casa, infatti, a fronte di un canone conveniente o promozionale, possono prevedere vincoli di durata, ovvero l'obbligo di mantenere attiva l'offerta per un determinato periodo di tempo (in genere 12 o 24 mesi), pena il pagamento di penali o costi di disattivazione anticipata.

In questo approfondimento, Facile.it, sito n. 1 in Italia per il confronto di offerte internet casa, ti spiega come funzionano le relative clausole.

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Molti contratti Fibra o ADSL, a differenza della maggior parte delle offerte di telefonia mobile, prevedono un vincolo di durata. In pratica, permettono di attivare un’offerta Internet casa a un prezzo scontato o promozionale, ma richiedono di mantenerla attiva per un periodo minimo obbligatorio, solitamente di 12, 24 o persino, fino a qualche tempo fa, di 48 mesi. 

Questo vincolo, noto come "permanenza minima", consente di accedere a condizioni economiche vantaggiose, ma non sempre garantisce che il canone promozionale resti invariato per l’intera durata dell’impegno contrattuale. 

Tuttavia, i principali provider, garantiscono l’applicazione di un prezzo fisso fino alla scadenza della promozione. Ecco alcuni esempi:

Offerta Enel Vera Fibra Trio

  • Prezzo/mese: 19,90€ per 24 mesi, poi 24,90€
  • Vincolo: Nessuno
  • Recesso entro i primi 24 mesi: costo di disattivazione 19,90€

Nel caso dell’offerta Enel Fibra Ottica, pur non essendo previsto un vincolo specifico di durata, il recesso entro un anno dall’attivazione del contratto comporta spese di disattivazione.

Super Fibra WindTre

  • Prezzo/mese: 22,99€ - Prezzo fisso
  • Vincolo: 24 mesi
  • Recesso entro i primi 24 mesi: è previsto il pagamento di un importo pari a una mensilità del canone più eventuali rate residue del modem e costi di attivazione.

Nell’offerta Fibra Ottica WindTre siamo in presenza del classico vincolo di durata, che comporta a carico del cliente un obbligo di permanenza minimo, pena il pagamento delle spese previste.

Come funziona il vincolo di durata e recesso nei contratti Fibra e Adsl

Negli esempi riportati abbiamo visto che i vincoli di permanenza possono essere contenuti in clausole diverse. Possono essere espliciti, ovvero contemplati nella clausola specifica di durata contrattuale, oppure indicati nella clausola di recesso. 

In entrambi i casi, però, recedere dall’offerta prima di una determinata scadenza comporta oneri a carico del cliente. Nell’ambito dei contratti Internet Casa, di conseguenza, bisogna leggere attentamente ogni condizione prevista dai fogli informativi delle offerte, in quanto i costi di recesso potrebbero figurare in sezioni differenti del contratto.

Ma come funziona, esattamente, il vincolo di durata? Innanzitutto il vincolo è giustificato dalla presenza di sconti, bonus o dalla rateizzazione di costi iniziali (come modem, attivazione o installazione). 

Quindi, tecnicamente, la violazione del vincolo comporta l’addebito di voci di spesa che possono riguardare penali, costi di disattivazione o altri oneri che illustriamo di seguito. 

Cosa comporta il recesso prima della data prevista dal vincolo

Ecco l’elenco degli oneri che potrebbero essere addebitati in caso di recesso anticipato rispetto alla permanenza minima contrattuale. 

Ciascuna voce può essere applicata o meno, in base a quanto stabilito nelle condizioni del contratto sottoscritto con il provider:

  • addebito di una o più mensilità (o pagamento dei canoni residui fino alla scadenza);
  • costi specifici di disattivazione;
  • rimborso dei costi di attivazione;
  • restituzione degli sconti applicati;
  • addebito delle rate residue per modem e router;
  • spese amministrative per la chiusura del contratto;
  • altre penali di recesso anticipato.

L’importo degli oneri non è fisso: varia a seconda del contratto relativo all’offerta, perché ogni provider prevede condizioni di recesso diverse

Ad ogni modo, le spese di recesso anticipato devono essere giustificate, proporzionate e chiaramente indicate nei documenti informativi dell’offerta.

Durata massima dei vincoli contrattuali: la delibera AGCOM

Una recente delibera AGCOM (la Delibera n. 307/23/CONS) ha stabilito che nei contratti Internet Casa il vincolo di durata non può superare i 24 mesi. Ante 2023, invece, era possibile che il vincolo si estendesse anche a 48. 

In sostanza, l’impegno iniziale del cliente non può superare un anno. Inoltre, sempre l’AGCOM ha deliberato che, trascorsi 24 mesi, in presenza del vincolo, l'utente può recedere dal contratto con un preavviso di un mese, senza penali né costi di disattivazione, ad eccezione delle spese per il periodo di preavviso e per il recupero di eventuali costi dell'apparecchiatura terminale.

Autore
eleonora d angelo

Eleonora D'Angelo, romana ma residente in Sardegna, si è laureata in Giurisprudenza all'Università Roma Tre nel 2013.

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