Crisi di Hormuz, le auto elettriche hanno evitato 20 miliardi di dollari di petrolio: l’Italia supera gli Stati Uniti


Nei sei mesi successivi all’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, le auto elettriche in circolazione nei Paesi importatori di petrolio hanno evitato il consumo di circa 200 milioni di barili di greggio, per un valore stimato di 20 miliardi di dollari. È la valutazione contenuta in una nuova analisi del think tank energetico Ember, che ha monitorato 56 mercati automobilistici.
Dallo studio, emerge anche un dato che riguarda direttamente l’Italia: nel 2026 il nostro Paese è tra i quindici che hanno superato per la prima volta gli Stati Uniti per quota di vendite di auto 100% elettriche. Un risultato che arriva mentre benzina e gasolio restano sopra i 2 euro al litro. Nel mentre, il noleggio a lungo termine si conferma uno dei canali principali per accedere all’elettrico, soprattutto dopo la fine degli incentivi statali all’acquisto.
- Secondo Ember, tra marzo e agosto 2026 le auto elettriche hanno evitato l’importazione di circa 200 milioni di barili di petrolio, pari a 20 miliardi di dollari, di cui 3,1 miliardi nei Paesi dell’Unione Europea.
- In Italia, le auto elettriche valgono l’8% delle immatricolazioni nei primi nove mesi del 2026 (dati UNRAE), con il prezzo medio della benzina self oltre i 2 euro al litro a ottobre.
- Nel noleggio a lungo termine la quota delle elettriche ha raggiunto l’8,9% nel terzo trimestre (ANIASA-Dataforce), mentre per i privati non sono più previsti incentivi diretti all’acquisto.
Sommario
Quanto petrolio hanno fatto risparmiare le auto elettriche
L’analisi di Ember prende in esame 56 Paesi che insieme coprono oltre il 90% delle vendite mondiali di auto elettriche e più dell’80% del mercato auto complessivo. Per ciascuno è stato stimato il cosiddetto “spiazzamento” petrolifero, cioè la quantità di greggio che non è stata consumata grazie ai veicoli elettrici già in circolazione.
La parte più consistente del risparmio riguarda la Cina, dove la flotta elettrica ha evitato consumi di greggio per circa 14 miliardi di dollari. Nell’Unione Europea il valore stimato è di 3,1 miliardi, con Germania e Francia ai primi posti. Il caso della Danimarca dà l’idea dell’impatto su scala nazionale: su base annua, le auto elettriche danesi evitano un consumo pari al 13% del fabbisogno petrolifero del Paese.
Il senso dello studio va oltre la riduzione delle emissioni. Ogni auto elettrica in circolazione riduce la dipendenza dalle importazioni di greggio e, di conseguenza, l’esposizione di un Paese agli shock dei prezzi petroliferi. Un tema che nel 2026, con le forniture globali messe sotto pressione dalla crisi nello Stretto di Hormuz, è diventato concreto anche per i bilanci delle famiglie.
L’Italia supera gli Stati Uniti, ma resta indietro in Europa
Dei 56 mercati monitorati da Ember, 49 registrano una quota di vendite di auto elettriche a batteria superiore a quella statunitense. Negli Stati Uniti, dopo il taglio del sostegno federale deciso nel 2025, le BEV si sono fermate al 6% delle vendite di veicoli leggeri nei primi otto mesi del 2026. L’Italia è tra i quindici Paesi che hanno effettuato il sorpasso quest’anno, insieme a India, Brasile, Malesia e Nuova Zelanda.
Il confronto con gli altri mercati europei restituisce però un quadro diverso. Secondo i dati UNRAE, nei primi nove mesi del 2026 le auto elettriche hanno rappresentato l’8% delle immatricolazioni in Italia, con una quota del 7,6% nel solo mese di settembre, in crescita rispetto al 5,6% di settembre 2025. L’associazione delle Case automobilistiche estere ha sottolineato che, pur essendo il terzo mercato europeo per volumi, l’Italia ha una quota di elettriche inferiore a un terzo della media degli altri Paesi europei.
A crescere più rapidamente nel nostro mercato sono le ibride, che a settembre hanno superato la metà delle immatricolazioni (50,7%), e le plug-in, salite all’11,1%. Elettriche e plug-in insieme hanno rappresentato il 18,7% delle nuove auto immatricolate a settembre, mentre il diesel è sceso al 4,9%.
| Indicatore | Valore | Periodo |
|---|---|---|
| Quota auto elettriche in Italia | 8,0% | gennaio-settembre 2026 |
| Quota auto elettriche in Italia | 7,6% | settembre 2026 |
| Quota elettriche + plug-in in Italia | 18,7% | settembre 2026 |
| Quota elettriche nel noleggio a lungo termine | 8,9% | terzo trimestre 2026 |
| Quota elettriche sulle vendite globali | 18% | gennaio-agosto 2026 |
Fonti: UNRAE per il mercato italiano, ANIASA-Dataforce per il noleggio, Ember per il dato globale.
Nel mondo crescono solo le elettriche pure
A livello globale, secondo Ember, nei primi otto mesi del 2026 le vendite di auto elettriche a batteria sono aumentate dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre quelle di ibride plug-in sono diminuite del 12% e quelle di auto con motore termico del 6%. Le BEV hanno così raggiunto il 18% delle nuove auto vendute nel mondo, contro il 16% di un anno fa.
Escludendo Cina e Stati Uniti, la crescita delle elettriche sale a circa il 45%. In diversi Paesi, tra cui India, Cile, Australia e Nuova Zelanda, l’aumento dei prezzi dei carburanti legato alle interruzioni delle forniture ha contribuito ad accelerare la domanda.
Un elemento interessante riguarda le politiche di sostegno basate sull’uso più che sull’acquisto. In Francia il programma di leasing sociale, che consente alle famiglie con redditi più bassi di guidare un’auto elettrica pagando un canone mensile, ha contribuito a portare la quota delle BEV oltre il 30% per la prima volta. In Germania la crescita è stata sostenuta da nuovi incentivi introdotti a inizio 2026, mentre in Giappone le vendite sono raddoppiate dopo una misura pensata per ridurre il costo iniziale dell’acquisto.
Carburanti sopra i 2 euro: il peso della crisi sugli automobilisti italiani
Le tensioni sul mercato petrolifero si riflettono direttamente sui prezzi alla pompa. Secondo l’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a metà ottobre 2026 il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale era di circa 2,04 euro al litro per la benzina e 2,25 euro al litro per il gasolio, con valori leggermente più alti in autostrada.
A inizio ottobre è inoltre scaduto lo sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio, introdotto dal Governo come misura temporanea per contenere i rincari. È in questo contesto che il costo d’uso di un’auto diventa una variabile sempre più rilevante nella scelta del veicolo, accanto al prezzo di listino.
Fine degli incentivi: il noleggio come canale di accesso all’elettrico
Per chi in Italia valuta un’auto elettrica, il 2026 ha segnato un cambio di scenario. Il bonus statale, che arrivava fino a 11.000 euro per chi rottamava un veicolo vecchio e aveva un ISEE contenuto, si è chiuso il 30 giugno 2026. Il nuovo piano automotive 2026-2030 non prevede più incentivi diretti all’acquisto di auto elettriche nuove per i privati e destina la parte più consistente delle risorse alla filiera produttiva.
Il noleggio, nel frattempo, continua a pesare in modo significativo sul mercato. Secondo l’analisi di ANIASA e Dataforce su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ACI, nei primi nove mesi del 2026 il noleggio ha rappresentato il 31,6% delle immatricolazioni nazionali, con oltre 443mila veicoli targati. Il lungo termine ha totalizzato circa 313mila immatricolazioni, sostanzialmente in linea con il 2025.
Sul fronte delle alimentazioni, nel noleggio a lungo termine le elettriche pure sono cresciute del 21,2% nel terzo trimestre, arrivando all’8,9% delle nuove immatricolazioni, una quota superiore a quella registrata dallo stesso studio sul mercato complessivo. Considerando insieme elettriche, full hybrid e plug-in, le motorizzazioni elettrificate hanno raggiunto il 43,4% delle immatricolazioni del lungo termine nel trimestre, mentre il diesel è sceso al 18,1%.
ANIASA evidenzia anche un dato legato al rinnovo del parco circolante: le auto a noleggio hanno un’età media di circa quattro anni, a fronte di oltre undici anni per il parco auto nazionale.
Noleggio di un’auto elettrica: gli aspetti da valutare
Il noleggio a lungo termine consente di guidare un’auto elettrica senza sostenere l’intero costo d’acquisto in un’unica soluzione: la spesa viene distribuita in un canone mensile, a cui può aggiungersi un anticipo variabile a seconda dell’offerta. Il canone comprende generalmente l’RC Auto, la manutenzione ordinaria e straordinaria e l’assistenza stradale, voci che nel caso dell’acquisto restano a carico del proprietario.
Un altro aspetto che può risultare interessante per chi guarda all’elettrico è la gestione del valore residuo. Con il noleggio, a fine contratto l’auto viene restituita, e il rischio legato alla svalutazione del veicolo e all’evoluzione della tecnologia delle batterie resta in capo alla società di noleggio. Questo permette, alla scadenza, di valutare un modello più recente.
Nel confronto tra le offerte di noleggio di auto elettriche, gli elementi da considerare sono soprattutto:
- la durata del contratto, che di solito varia tra 24 e 60 mesi e incide sull’importo del canone;
- il chilometraggio incluso, da calibrare sulle proprie percorrenze annue per evitare costi extra a fine contratto;
- l’anticipo, che può ridurre il canone mensile o, se assente, concentrare la spesa esclusivamente sulle rate;
- l’autonomia dichiarata e la capacità della batteria, da valutare in base all’uso prevalente, urbano o extraurbano;
- la possibilità di ricaricare a casa o al lavoro, che incide sul costo dell’energia rispetto alla ricarica pubblica.
Con le vendite di elettriche in crescita in gran parte del mondo e i prezzi dei carburanti ancora elevati, il noleggio a lungo termine rappresenta per molti automobilisti italiani una formula per provare l’elettrico in modo graduale, con costi mensili definiti in anticipo per tutta la durata del contratto.

1.0 Urban amt
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale robotizzato


1.2 turbo Edition 100cv
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale


1.2 Business 100cv
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

1.0 TSI Your Way 70kW
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

2024 - 60.193km
- 20.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Manuale
1.0 FireFly Hybrid Icon s&s 65cv
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Manuale

1.2 puretech turbo Plus 100cv s&s
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

1.0 DIG-T 114 Acenta Mt
- 30.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale

1.5 hybrid e-cvt
- 30.000 km inclusi
- Full Hybrid
- Automatico

2023 - 32.633km
- 30.000 km inclusi
- Elettrica
- Automatico


1.2 hybrid Business 110cv auto
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Automatico


2023 - 58.133km
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Manuale

1.2 100cv Edition
- 100.000 km inclusi
- Benzina
- Manuale


1.2 ibrida Sprint 145cv edct6
- 30.000 km inclusi
- Mild Hybrid
- Automatico
Offerte confrontate
Confronta le offerte di noleggio auto a lungo termine su Facile.it e risparmia sulla tua auto a noleggio. Bastano 3 minuti!
Noleggio a Lungo Termine
Confronta le migliori soluzioni
Noleggio lungo termine di Auto Usate
Il massimo risparmio
Ultime Notizie noleggio a lungo termine
- Noleggio lungo termine 2026: immatricolazioni stabili, contratti in calo e boom delle ibride plug-in
- Bollo auto 2027, l’esenzione segue l’intestatario: in famiglia si può non pagare su più veicoli
- Auto a benzina a noleggio lungo termine: le offerte di ottobre 2026
- Caro carburanti, gasolio a 2,25 euro al litro: price cap, accise mobili e proteste
- Noleggio lungo termine BYD: ad ottobre 2026, canoni da 333€ al mese
Guide al noleggio auto








Compagnie noleggio auto
Scopri le informazioni e il parco auto delle migliori compagnie di noleggio.