Passaggio di proprietà: importo, calcolo e come pagare

Chi acquista un'auto in vendita sa che all'inizio sarà necessario occuparsi di questioni burocratiche che possono risultare tediose e complesse da risolvere, e che inoltre richiedono di seguire diversi passaggi prestando molta attenzione e fornire svariati documenti. Di conseguenza, è facile non avere le idee chiare quando ci si trova in una situazione di questo tipo. Una delle operazioni che più frequentemente devono essere eseguite è quella del passaggio di proprietà.

In questo articolo vedremo proprio come deve essere svolto tale procedimento e ci concentreremo, inoltre, sulla stima del costo totale che potrà avere l’intero iter. Ci sono infatti diverse voci che devono essere considerate nel determinare l’importo finale, e quindi occorre eseguire un calcolo per potersi fare un’idea in anticipo.

Sommario:

Come funziona il passaggio di proprietà auto

Alcuni automobilisti preferiscono le auto nuove, ma molti altri ricorrono al mercato dell’usato quando intendono acquistare una vettura, ad esempio che funga da seconda macchina o che possa essere guidata dal figlio neopatentato. La scelta è davvero ampia, e sono disponibili annunci di tutti i tipi, adatti a soddisfare le esigenze di chiunque, come si può vedere su una qualsiasi pagina dedicata alla vendita di auto usate. In caso si decida di optare per una vettura di seconda mano, anche a chilometro 0, effettuare il passaggio di proprietà dal vecchio possessore al nuovo, sia che il veicolo in questione sia oggetto di una compravendita tra privati, sia che sia stato comprato in concessionaria, rappresenta una formalità legale imprescindibile.

Vediamo allora come bisogna procedere, passo per passo. Per prima cosa, l’acquirente, o una persona da lui incaricata, deve presentare la richiesta di passaggio di proprietà presso i seguenti servizi: uffici della Motorizzazione Civileuffici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), sportelli ACI, Comuneagenzie che si occupano di pratiche auto. Per farlo, occorre portare con sé alcuni documenti, e precisamente:

  • l’istanza unificata, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata dall’acquirente;
  • il Certificato di Proprietà in formato cartaceo e digitale, oppure il Documento Unico di Circolazione e Proprietà relativo al veicolo;
  • l’atto di vendita, in tutte le modalità, ovvero come dichiarazione unilaterale di vendita recante la firma autenticata del venditore, come atto in modalità digitale, atto pubblico, come contratto o come sentenza in copia conforme all’originale (tutti devono essere in bollo);
  • la fotocopia della carta d’identità dell’acquirente, unitamente al suo codice fiscale;
  • in caso la vendita sia rivolta a una persona proveniente da un Paese extra-comunitario che si è trasferita in Italia, occorre anche la fotocopia del permesso di soggiorno valido.

Questa è la documentazione che è necessario fornire per effettuare il passaggio di proprietà, finalizzato a modificare formalmente il nome dell’intestatario del libretto di circolazione, un processo che deve essere effettuato e concluso entro 60 giorni da quando è stata verificata l’autenticità della firma del venditore.

Quanto costa il passaggio di proprietà e cosa occorre considerare nel calcolo dell’importo

Una volta che sono stati raccolti tutti i documenti necessari ad avviare l’iter, come abbiamo accennato in precedenza, è possibile recarsi presso diversi enti. La scelta di uno piuttosto che dell’altro incide sul prezzo finale del processo, perciò non è indifferente decidere dove andare, e vale la pena considerare attentamente i costi in via preliminare, in base alle esigenze di ciascuno.
Più precisamente, dalla legge sono previsti i seguenti costi relativi ai diversi servizi che entrano in campo:

  • IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione), il cui importo presenta una percentuale variabile in base alla potenza del veicolo e alla provincia nella quale è stata effettuata la reimmatricolazione;
  • l’imposta di bollo, che richiede di versare 32 euro per l’Istanza Unificata e altri 16 euro per l’emissione del Documento Unico di Circolazione e Proprietà del veicolo;
  • per i Diritti di Motorizzazione occorrono altri 10,20 euro;
  • 27 euro per gli emolumenti ACI;
  • infine, servono altri 16 euro per l’imposta di bollo per certificare l’autenticità dell’atto redatto in forma digitale; se invece viene redatto in forma cartacea, occorre applicarvi il contrassegno rilasciato dal Tabaccaio, dal valore di 16 euro.

Inoltre, è necessario tenere in considerazione alcuni dettagli. Ad esempio, in caso si decida di rivolgersi a un Automobile Club, oppure a un’agenzia dedicata allo svolgimento di pratiche auto, tendenzialmente occorre aspettarsi un costo relativo al passaggio di proprietà più elevato: infatti, in questo sono comprese delle spese da devolvere al servizio di intermediazione. Occorre anche non trascurare il limite temporale dei 60 giorni che viene imposto, entro il quale la procedura deve essere portata a termine. Se questo non viene rispettato, infatti, si dovrà versare una sanzione per il ritardo nel pagamento, unitamente agli interessi legali sulla IPT.

In ogni caso, come abbiamo visto, determinare l’importo totale dell’operazione di passaggio di proprietà non è semplice, in quanto dipende da molte variabili. Per farsi un’idea, sono disponibili online diversi strumenti che consentono di effettuare il calcolo inserendo alcuni dati.

Come effettuare il pagamento per il passaggio di proprietà

Infine, vediamo un ultimo dettaglio relativo alla scelta dell’ente cui rivolgersi per avviare la pratica del passaggio di proprietà. Oltre a una differenza nei costi, questa comporta anche una variazione riguardo la modalità di pagamento consentita. Nello specifico, lo STA dell’ACI (ovvero il PRA) accetta solo l’effettuazione di pagamenti tramite Bancomat o carte di debito prepagate. Invece la Motorizzazione prevede i versamenti per IPT ed emolumenti ACI solo attraverso PagoPA, direttamente recandosi alla pagina del sito dell’ACI dedicata a tali operazioni; le cifre relative alle imposte di bollo e ai diritti di motorizzazione, invece, si possono tranquillamente devolvere presso gli uffici postali servendosi di appositi bollettini, oppure recandosi da un tabaccaio convenzionato, o ancora online tramite il Portale dell’Automobilista. Infine, se si opta per un’agenzia di pratiche auto o in cui si effettuano consulenze, oppure agli sportelli ACI, la scelta delle possibili modalità di pagamento avviene in modo autonomo, e dipende quindi dalla specifica sede.
Qualunque sia la soluzione adottata, al termine del pagamento occorrerà conservare tutte le attestazioni che lo certificano per poterle consegnare alla Motorizzazione Civile.

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