Risparmi degli italiani, il 56% mette soldi da parte: la casa resta la scelta preferita


L'incertezza economica e le tensioni sui mercati spingono gli italiani ad adottare una gestione del denaro improntata alla massima cautela. La nuova Indagine firmata da Intesa Sanpaolo e dal Centro Einaudi scatta una fotografia chiara del Paese: oltre la metà delle famiglie riesce ad accantonare una quota significativa del proprio reddito disponibile.
Tra la ricerca di un "cuscinetto" contro gli imprevisti, la tutela dell'abitazione di proprietà e la forte paura delle truffe online, la liquidità sul conto corrente si conferma la scelta preferita.
- Il 56% delle famiglie riesce a risparmiare, mettendo da parte in media l'11,9% del reddito disponibile.
- L'avversione al rischio finanziario tocca il picco di 33,6 punti: l'acquisto della casa e la liquidità restano le scelte preferite.
- Solo il 47% dei giovani fino a 24 anni è autonomo economicamente, mentre il 76,5% degli italiani frena sulle app bancarie per paura delle truffe.
Sommario
Risparmi delle famiglie: il 56% mette soldi da parte
La gestione del patrimonio personale in Italia continua a fondarsi su una solida prudenza. La nuova Indagine condotta da Intesa Sanpaolo e dal Centro Einaudi su un campione di 1.800 capifamiglia evidenzia che il 56% dei cittadini riesce ad accantonare denaro con regolarità, destinando ai risparmi una media dell'11,9% del proprio reddito disponibile.
La ricerca di liquidità immediata resta al centro delle strategie domestiche:
- il 94% del campione riconosce l'utilità concreta di accumulare risorse;
- il 28% lo ritiene un elemento del tutto indispensabile per mantenere la stabilità economica del nucleo familiare.
Tuttavia, la capacità di accumulo convive con ostacoli quotidiani evidenti per il ceto medio, per i nuclei con patrimonio ridotto e soprattutto per le giovani coppie.
Dove vanno i soldi accantonati: imprevisti, casa e aiuti ai figli
Le motivazioni che spingono le persone a mettere denaro da parte rispondono a bisogni primari di protezione e tutela del futuro della propria famiglia:
- emergenze e imprevisti: il 40% accantona risorse principalmente per fare fronte a spese non programmate o urgenze domestiche;
- casa di proprietà e pensione: l'acquisto dell'immobile di residenza e la previdenza integrativa raccolgono ciascuno il 19% delle preferenze;
- sostegno ai figli e investimenti: l'11% destina risorse all'aiuto dei familiari, mentre soltanto il 6% sceglie di risparmiare con l'obiettivo esplicito di investire sui mercati finanziari.
Perché il mattone resta un porto sicuro
L'immobile si conferma la riserva patrimoniale preferita dagli italiani. Il 66% degli intervistati considera la proprietà della casa come una garanzia fondamentale per il futuro, anche se si registra un leggero calo rispetto al 67,5% rilevato nel 2025.
Ciononostante, il mercato delle abitazioni mantiene volumi di scambio sostenuti, attestandosi a circa 767.000 compravendite residenziali, pari al 97,5% dei livelli precedenti la crisi del 2008.
Chi è davvero autonomo in Italia: il divario tra donne, uomini e giovani
L'84% del campione analizzato si dichiara del tutto indipendente dal punto di vista finanziario. Dietro questo valore medio si nascondono tuttavia disparità evidenti tra i generi e le fasce d'età:
- divario di genere: l'indipendenza finanziaria raggiunge l'86% tra gli uomini ma scende all'82% tra le donne;
- emergenza giovanile: tra i ragazzi di età compresa tra 18 e 24 anni, soltanto il 47% dichiara di essere del tutto autonomo dal punto di vista economico.
Sul fronte dei servizi bancari tradizionali resiste un livello di soddisfazione pari al 52%, a conferma del forte legame con i conti correnti classici.
Pensione pubblica e polizze: come si tutelano gli italiani per il futuro
Sul piano previdenziale si registra un'elevata fiducia nel sistema pensionistico statale, con un tasso di sostituzione atteso compreso tra il 70,5% e il 79,6% del reddito da lavoro.
Al contrario, la previdenza integrativa stenta ad affermarsi, con una quota d'adesione ferma al 22% a causa della scarsa liquidità e della limitata informazione sui benefici fiscali.
| Tipologia di polizza | Diffusione tra le famiglie |
|---|---|
| Polizze Vita | 26,7% (rappresentano la scelta principale) |
| Polizze Sanitarie | 16,9% |
| Polizze Long-Term Care (assistenza continuativa) | 13,9% |
Paura delle truffe e zero rischio: perché la finanza digitale non sbarca sulle app
L'analisi evidenzia anche un picco storico nell'avversione al rischio finanziario, salita a 33,6 punti contro i 20,5 dell'anno precedente. Il capitale accumulato dagli italiani è abbondante, ma resta quasi del tutto scollegato dai mercati finanziari.
A frenare l'uso delle piattaforme online e del trading digitale intervengono forti timori legati alla sicurezza informatica:
- paura dei crimini telematici: il 76,5% reputa le truffe sul web l'ostacolo principale all'uso degli strumenti finanziari digitali;
- tentativi di frode subiti: un quarto del campione ha subito almeno un tentativo di truffa informatica, e il 45,1% teme di perdere il controllo diretto sui propri soldi;
- diffidenza verso le app: oltre il 96% non possiede applicazioni per il trading online autonomo e meno del 2% utilizza criptovalute o piattaforme di finanza alternativa.
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