logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 5

Rialzi sul costo del denaro: banche pronte ad allungare i mutui

Pubblicato il 03-08-2023 | Aggiornato il 27-05-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
foto Giusy Iorlano
Giusy Iorlano
conti news quali sono i migliori conti deposito del mese di giugno 2023 1

Il denaro costa sempre di più dopo l’ultimo rialzo dei tassi della Bce. Già provati dagli aumenti delle bollette e dall’inflazione, le famiglie italiane devono, dunque, ora fare i conti con una nuova stangata sulle loro tasche: il nuovo aumento, da parte della Banca centrale europea, del costo del denaro, salito giovedì 27 luglio al 4,25%. È la nona volta in un anno. Una situazione che sta diventando sempre più pesante, quasi comparabile a uno shock finanziario, per chi ha un mutuo a tasso variabile: si stima che i tassi, infatti, siano aumentati finora del 70%. Un vero e proprio salasso, dunque, che molte famiglie hanno difficoltà a reggere.

Conti Correnti: trova il più vantaggioso
Conti Correnti: trova il più vantaggioso

Il mercato dei mutui per l’acquisto della casa in Italia rappresenta la fetta maggiore del credito alle famiglie, superando i 425 miliardi di euro di consistenze (dati dall’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d’Italia a maggio 2023, ndr), di cui il 63% a tasso fisso e il 37% a tasso variabile. Anche se, quindi, i tassi variabili “puri” fortunatamente riguardano solo una quota minoritaria dei mutui in essere, anche perché molti a tasso variabile hanno il cap (cioè un limite massimo all’aumento del tasso di interesse stabilito in fase di sottoscrizione del contratto), ciò non toglie che oltre un milione di famiglie, secondo le ultime stime della Fabi (la più importante sigla sindacale dei lavoratori delle banche), sia in difficoltà con il mutuo.

In particolare, dopo l’ultimo rialzo di 25 punti base del costo del denaro di fine luglio, secondo le simulazioni elaborate da Facile.it, chi ha un mutuo variabile potrebbe trovarsi a far fronte ad una rata in aumento fino a 742 euro, il 63% in più rispetto all’inizio dello scorso anno (+286 euro).

Cosa può fare, allora, chi si trova ad affrontare questi aumenti? Le banche hanno già raccolto l’invito del governo a trovare delle soluzioni, tra queste quella dell’allungamento della durata di questi mutui, proprio per alleviare il peso della rata corrente. Vediamo allora in cosa consiste questa soluzione e chi può avere accesso.

Stessa rata, ma durata più lunga

Il governo ha già avanzato una proposta che ha ottenuto il via libera da Abi, l’associazione delle banche italiane: consentire, cioè, a chi ha un mutuo a tasso variabile di distribuire gli aumenti dei tassi su un arco temporale più lungo, in modo da avere una rata che resti, anche in questa fase di oscillazioni al rialzo, di importo uguale. 

In realtà, allungare la durata dei mutui è già nella facoltà delle banche per chi è in regola con i pagamenti. Per i clienti morosi, invece, le regole della vigilanza europea sono molto più rigide. Ora, con i rialzi dei tassi e delle rate, i mutuatari che non riescono a rispettare le scadenze rischiano di essere sempre di più: sui mutui in essere, secondo il sindacato Fabi, ci sono già 3,4 miliardi di probabili inadempienze e rate scadute per seicento milioni di euro.

La reale convenienza di questo provvedimento “spalma-rate” è resa incerta dal nodo degli “interessi”. Quando si allunga la durata del mutuo, infatti, uno degli effetti da considerare è che il tasso di interesse si applica per un periodo maggiore, quindi ciò significa che il cliente paga più interessi. Il Codacons ha puntato il dito proprio contro questo aspetto. Un mutuo da pagare in dieci anni, per esempio, potrebbe essere allungato a quindici, in modo da ‘ammortizzare’ gli incrementi. Questa soluzione, però, per l’associazione dei consumatori, potrebbe essere un’arma a doppio taglio per le famiglie perchè potrebbero trovarsi a pagare addirittura di più.

Secondo una simulazione, elaborata dal Codacons sulla base delle offerte presenti attualmente sul mercato, infatti, chi oggi ha un mutuo a tasso variabile per un importo di 120mila euro e una durata di 25 anni rischia di pagare quasi 3.500 euro l’anno in più. Portando il mutuo a 30 anni, la famiglia dovrebbe restituire all’istituto di credito oltre 91.500 euro, cioè un incremento non di poco conto se si considera che si arriverebbe alla cifra di quasi 17.400 euro in appena cinque anni, ossia attorno ai 3.480 euro l’anno.

Altre soluzioni senza nuovi oneri

Ancora, l’Associazione presieduta da Antonio Patuelli, dopo un confronto con il ministero dell’Economia, ha diramato una nota agli istituti di credito per sollecitare ulteriori misure da sottoscrivere per chi ha un mutuo variabile onde evitare di incorrere in situazioni che possono portare all’insolvenza.

Tra queste anche quella di allargare la platea di coloro che possono beneficiare della rinegoziazione dei mutui passando da uno variabile ad uno fisso, introdotta dalla legge di bilancio 2023. In questo modo, ad esempio, potrebbero essere ammessi alla misura anche soggetti con reddito Isee maggiore di 35mila euro o con mutui di importo più alto rispetto a quanto previsto dalla legge che li fissa a 200mila euro.

Ma tecnicamente, finora, la mossa non si è rivelata sempre conveniente, anzi, la rata spesso è risultata addirittura più alta rispetto a quella attuale. Ecco perché è stata inserita anche la possibilità (ma non l’obbligo) di “spalmare” la durata del finanziamento fino a cinque anni in più, a patto di non oltrepassare i 25 anni di residuo. In questo caso, sì, il beneficio sembra essere maggiore.

Ancora, gli istituti di credito saranno tenuti a informare i propri clienti della possibilità di poter accedere al Fondo Gasparrini. Si tratta di un fondo di solidarietà istituito nel 2007 che consente, in caso di perdita di lavoro, disoccupazione o morte, di finanziare la sospensione delle rate dei contratti di mutuo per l’acquisto della prima casa per un valore fino a 250mila euro.

Oltre a queste facoltà l’associazione delle banche ricorda la possibilità di poter effettuare la surroga, trasferire, cioè. senza spese e costi il proprio mutuo ipotecario in un’altra banca, modificandone le relative condizioni contrattuali.

Autore
foto Giusy Iorlano

Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma.

Argomenti in evidenza

Informazioni e dettagli su alcuni degli argomenti più rilevanti nel mondo dei conti.

Ultime notizie Conti

pubblicato il 27 maggio 2026
Conto Hype Next: la promo di maggio 2026 con bonus di 20€ e zero commissioni
Conto Hype Next: la promo di maggio 2026 con bonus di 20€ e zero commissioni
Gestire il denaro oggi è diventato più semplice grazie ai conti online, che offrono strumenti pratici e veloci. Scopri se il piano Hype Next è la soluzione ideale per te, grazie ai suoi costi chiari, all'assenza di commissioni e alla comodità di gestire tutto in totale sicurezza.
pubblicato il 22 maggio 2026
Conti correnti gratis a maggio 2026: le 4 offerte con canone zero, bonifici e prelievi inclusi
Conti correnti gratis a maggio 2026: le 4 offerte con canone zero, bonifici e prelievi inclusi
I conti correnti a zero spese consentono di gestire le proprie finanze in modo conveniente, senza pagare canone mensile o annuale, eppure con grandi vantaggi. Le migliori soluzioni. proposte dalle banche, italiane ed estere, sono disponibili su Facile.it, sito che confronta tutti i servizi gratis inclusi nelle varie offerte di conto corrente. In questo articolo trovi 4 offerte individuate dagli esperti di Facile.it, a metà maggio 2026.

Guide ai conti

pubblicato il 23 aprile 2026
Tricount: cos'è e come funziona
Tricount: cos'è e come funziona
Tricount è l'app gratuita che semplifica la divisione delle spese tra amici e coinquilini, facendo tutti i calcoli difficili al posto tuo.
pubblicato il 23 aprile 2026
Merito creditizio: cos'è e come migliorarlo
Merito creditizio: cos'è e come migliorarlo
Il merito creditizio è una valutazione utilizzata dalle banche per misurare il rischio di insolvenza di un cliente. Questo parametro determina l'approvazione di un prestito e definisce le condizioni economiche applicate al contratto.
pubblicato il 22 aprile 2026
PagoPA e CBILL: guida al risparmio sulle commissioni
PagoPA e CBILL: guida al risparmio sulle commissioni
I sistemi PagoPA e CBILL sono i pilastri fondamentali per gestire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e i gestori di servizi. Le commissioni cambiano in base al metodo che si sceglie, per questo è utile conoscere i canali utilizzare per risparmiare o azzerare i costi.
pubblicato il 22 aprile 2026
Wise: come funzionano il conto e la carta
Wise: come funzionano il conto e la carta
Wise è una soluzione fintech per gestire denaro multivaluta, inviare pagamenti internazionali e spendere all’estero con costi trasparenti.
pubblicato il 21 aprile 2026
Guida a Splitwise: come gestire e dividere le spese
Guida a Splitwise: come gestire e dividere le spese
Splitwise è l'app gratuita che ti aiuta a dividere le spese con amici e coinquilini in modo semplice e senza errori. Grazie ai suoi calcoli automatici, saprai sempre chi deve dare soldi a chi, eliminando ogni stress durante viaggi o cene di gruppo. Scopri come configurarla e semplificare la gestione dei tuoi conti quotidiani in pochi clic!