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La classifica delle banche italiane più solide nel 2025 secondo la BCE

Coppia che parla con un consulente in banca

Le 3 cose da sapere

  1. 1

    Il P2R misura la solidità extra richiesta dalla BCE a ciascuna banca.

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    Il P2R misura la solidità extra richiesta dalla BCE a ciascuna banca.

  2. 2

    Mediolanum ha il P2R più basso tra le principali italiane (1,5%).

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    Mediolanum ha il P2R più basso tra le principali italiane (1,5%).

  3. 3

    Valutare la banca significa considerare depositi, asset e liquidità, non solo il P2R.

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    Valutare la banca significa considerare depositi, asset e liquidità, non solo il P2R.

Negli ultimi mesi è tornato sotto i riflettori il tema della solidità delle banche italiane, alla luce delle nuove valutazioni della BCE. In questo aggiornamento vedremo quali banche italiane vantano requisiti patrimoniali tra i più favorevoli e come la Banca Centrale Europea misura la solidità tramite il requisito “Pillar 2 Requirement” (P2R).

L’obiettivo è offrire un quadro chiaro e utile per i lettori di Facile.it, leader nel confronto tra conti correnti online.

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Sommario

Come la BCE valuta la solidità delle banche

Per capire quanto una banca sia solida e affidabile, la BCE svolge un controllo periodico su tutti gli istituti di grandi dimensioni dell’area euro, attraverso il Single Supervisory Mechanism (SSM).

Nel controllo, la BCE stabilisce per ogni banca un requisito di capitale aggiuntivo, noto come Pillar 2 Requirement (P2R): si tratta di una riserva extra di capitale che la banca deve mantenere oltre al minimo obbligatorio (Pillar 1) per dimostrare di poter resistere a eventuali momenti di difficoltà o crisi.

Il valore del P2R viene deciso dopo un’analisi dettagliata (SREP - Supervisory Review and Evaluation Process) che considera:

  • la solidità del modello di business della banca;
  • i rischi principali (credito, mercato, operativi);
  • la qualità della governance e la capacità di gestire i rischi.

In sintesi: più basso è il P2R di una banca, più solida è considerata dalla BCE. Un valore basso indica che l’istituto ha già un livello di sicurezza adeguato, quindi necessita di meno cuscinetto aggiuntivo di capitale.

Classifica aggiornata delle banche italiane con P2R pubblicato

Ecco una tabella più completa con le principali banche italiane e il loro P2R 2025.

Banca P2R applicabile 2025¹
Banca Mediolanum S.p.A. 1,50%
Banco BPM S.p.A. 2,25%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,50%
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. 2,75%
Intesa Sanpaolo S.p.A. 2,00%
UniCredit S.p.A. 2,20%
Banca Carige S.p.A. 3,00%
Credem S.p.A. 2,10%
Banca Popolare di Milano 2,65%
UBI Banca (ora parte di Intesa) 2,30%

¹ Valori pubblicati dalla BCE al 03/11/2025.

Cosa emerge

La banca con il requisito più basso tra le italiane incluse è Mediolanum (1,50%). Le differenze tra banche non sono enormi, ma anche pochi decimi percentuali possono segnalare una diversa valutazione dei rischi residui da parte della vigilanza.

Altri criteri da considerare oltre al P2R

Per avere un quadro davvero completo della solidità bancaria, conviene non limitarsi al solo P2R. Alcuni fattori chiave:

  • protezione dei depositi: i depositi sono protetti fino a 100.000€ per cliente per banca dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD);
  • qualità degli asset: attenzione a crediti deteriorati e capacità di gestione dei rischi;
  • liquidità e capitale: patrimonio elevato non sempre coincide con una banca liquida e ben diversificata;
  • diversificazione e modello di business: dipendere da un unico settore o mercato aumenta la vulnerabilità a shock specifici.

Cosa dovrebbe fare il risparmiatore

Alcuni passaggi pratici per valutare la sicurezza della propria banca o sceglierne una nuova.

  1. Verificare se la banca è sotto vigilanza diretta BCE;
  2. Controllare se il P2R è pubblicato sul sito BCE;
  3. Accertarsi della tutela dei depositi tramite FITD o schema equivalente;
  4. Esaminare bilanci recenti: crediti deteriorati, capitalizzazione, liquidità;
  5. Considerare il P2R come uno degli indicatori, non l’unico;
  6. Per depositi superiori a 100.000€, valutare la diversificazione su più banche.
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