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Prestiti personali: quasi il 10% dei richiedenti ha avuto un disguido finanziario in passato

Pubblicato il 15-01-2018 | 3 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it
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Prima di concedere un prestito gli istituti di credito valutano l’affidabilità del richiedente; avere alle spalle disguidi finanziari, come un ritardo o il mancato pagamento di una rata, può incidere negativamente sull’esito finale della pratica. Questo però non sembra scoraggiare coloro che cercano di ottenere un finanziamento; secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, il 9,72% dei richiedenti ha dichiarato di aver avuto in passato un problema con altre società del credito.

Guardando i dati più da vicino, ottenuti con un campione di 60.000* richieste presentate tra novembre 2017 e gennaio 2018, la prima grande differenza che emerge è legata alla tipologia di finanziamento; se si considerano i soli prestiti personali, la percentuale di richiedenti con alle spalle disguidi finanziari è pari al 9,67%, mentre se si analizzano le cessioni del quinto, la percentuale aumenta sensibilmente e raggiunge il 19,39%.

«Una sproporzione così ampia» spiega Andrea Bordigone, responsabile BU prestiti di Facile.it_. «è dettata dal fatto che la cessione del quinto, grazie alle sue caratteristiche sia una delle poche forme di prestito personale che gli istituti di credito concedono anche a chi ha avuto in passato un disguido finanziario»._

La richiesta media presentata da chi aveva alle spalle disguidi finanziari è stata pari a circa 13.800 euro, da restituire in 60 rate (5 anni).

Le differenze socio-demografiche

Per comprendere meglio il fenomeno, Facile.it e Prestiti.it hanno analizzato i dati anche in base alla professione di chi ha presentato domanda; la categoria con la percentuale più alta di richiedenti che dichiarano di aver avuto in passato disguidi finanziari è quella dei disoccupati (13,81%), seguono le casalinghe (12,65%) e i lavoratori autonomi (12,52%).

Se si guarda invece allo stipendio di questi soggetti emerge che il 52,34% percepisce un reddito inferiore ai 1.500 euro mensili, il 33,71% tra i 1.500 e i 2.000 euro e solo l’11,91% ha uno stipendio superiore ai 2.000 euro al mese.

La geografia del fenomeno

Analizzando i dati raccolti su base territoriale si evidenziano importanti differenze tra le aree del Paese. La regione dove si è registrata la maggiore percentuale di richiedenti prestito con alle spalle disguidi finanziari è il Molise (12,63%), a seguire la Sardegna, con un valore del 10,79% e l’Emilia Romagna, con il 10,69%.

«Aver avuto in passato un disguido finanziario non necessariamente preclude l’accesso al credito da parte del debitore», spiega Andrea Bordigone. «In questo senso, la figura del consulente diventa spesso determinate; riuscire a definire una richiesta di prestito sostenibile e adeguata, nonché scegliere la società di credito più indicata può fare la differenza tra un esito finale positivo o negativo».

* Campione di 60.001 richieste di prestito personale raccolte tramite i portali Facile.it e Prestiti.it tra il 19 novembre 2017 e l’11 gennaio 2018