Pensione anticipata per lavori usuranti: come presentare la domanda entro il 1° maggio
23 apr 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Carmela Di Matteo

Chi svolge lavori molto faticosi o pesanti può andare in pensione prima, ma deve ricordarsi di presentare la domanda entro il 1° maggio 2026. Questa scadenza riguarda esclusivamente coloro che maturano i requisiti anagrafici e contributivi nel corso del 2027.
Questo è possibile poiché l'ultima Legge di Bilancio ha sospeso gli adeguamenti legati alla speranza di vita per le categorie professionali usuranti: il blocco normativo varrà per il prossimo biennio previdenziale, proteggendo dunque questa categoria di lavoratori da futuri innalzamenti dell'età pensionabile fino al termine del 2027.
Il primo passo obbligatorio per l'ottenimento della pensione anticipata è l'istanza preventiva che certifica lo svolgimento delle attività gravose: a chiarire tutte le modalità, ci ha pensato l'INPS, con il messaggio 1188 pubblicato il 2 aprile 2026.
Vediamo cosa definisce l'ente, ovvero chi ha diritto al beneficio e quali sono le modalità per richiederlo.
Sommario
Requisiti per l'accesso al pensionamento nel 2027
Il requisito fondamentale per presentare l'istanza all'INPS è il versamento di 35 anni di contributi minimi. Questo parametro contributivo si applica indistintamente a tutte le categorie di lavoratori ammesse al beneficio.
La quota 97,6 rappresenta il traguardo necessario per i lavoratori dipendenti. Questo valore si ottiene sommando un'età minima di 61 anni e 7 mesi ai 35 anni di versamenti contributivi obbligatori.
Per i lavoratori autonomi, il parametro di riferimento sale alla quota 98,6. Il raggiungimento di questo valore richiede un'età anagrafica minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il requisito dei 35 anni di contributi.
Elenco delle categorie professionali ammesse al beneficio
L'INPS riconosce le seguenti attività come usuranti:
- lavori svolti in sotterraneo
- attività estrattive all'interno delle cave
- mansioni operative nelle gallerie
- lavori eseguiti dai palombari
- attività lavorative in cassoni ad aria compressa.
Disciplina per i lavoratori notturni e turnisti
L'accesso alla pensione anticipata cambia in base al numero complessivo di notti lavorate durante l'anno solare. Il sistema premia chi affronta una maggiore frequenza di turnazioni disagiate.
Il beneficio spetta ai dipendenti che svolgono turni lavorativi della durata di almeno sei ore. L'orario di lavoro deve obbligatoriamente comprendere l'intervallo temporale compreso tra la mezzanotte e le cinque del mattino.
Soglie di occupazione e calcolo delle giornate annue
La normativa divide il lavoro notturno in tre fasce distinte che determinano requisiti pensionistici differenti.
- Oltre 78 giorni: quota 97,6 per i dipendenti (61 anni e 7 mesi) e quota 98,6 per gli autonomi
- Da 72 a 77 giorni: quota 98,6 per i dipendenti (62 anni e 7 mesi) e quota 99,6 per gli autonomi
- Da 64 a 71 giorni: quota 99,6 per i dipendenti (63 anni e 7 mesi) e quota 100,6 per gli autonomi
Procedura per il riconoscimento dello svolgimento di lavori usuranti
L'iter burocratico inizia con la presentazione della domanda di accertamento del diritto presso l'ente previdenziale. Questa prima fase serve esclusivamente a certificare la natura usurante dell'attività lavorativa svolta.
L'istanza di riconoscimento precede temporalmente la vera e propria domanda di pensione. Il lavoratore deve attendere l'esito positivo di questa verifica prima di poter richiedere l'erogazione dell'assegno mensile.
Documentazione necessaria e invio telematico della domanda
Il richiedente deve allegare documenti specifici per dimostrare l'effettivo svolgimento delle mansioni gravose: i prospetti paga e i certificati rilasciati dal datore di lavoro attestano i periodi di attività usurante.
Come definito dall'INPS, l'invio della documentazione avviene esclusivamente attraverso i canali telematici dell'INPS. I lavoratori potranno trasmettere la pratica autonomamente tramite il portale istituzionale oppure affidarsi all'assistenza di un patronato.
Conseguenze del ritardo e decorrenza della pensione
La presentazione della domanda oltre la scadenza del 1° maggio genera penalizzazioni dirette sui tempi di pensionamento. L'INPS applica il meccanismo della finestra mobile per gestire le istanze tardive.
Questo sistema posticipa l'erogazione del primo assegno pensionistico da uno a tre mesi. L'entità dello slittamento temporale dipende direttamente dai mesi di ritardo accumulati nella trasmissione della domanda iniziale.
I vantaggi della pianificazione previdenziale
Integrare la pensione pubblica con una soluzione di previdenza complementare può essere una scelta strategica per chi valuta l’uscita anticipata dai lavori usuranti. Un fondo pensione consente infatti di compensare eventuali riduzioni dell’assegno INPS, garantendo al tempo stesso una rendita aggiuntiva stabile nel tempo.
Pianificare in tempo questa soluzione significa affrontare con maggiore sicurezza economica il periodo di pensionamento: scegliere oggi un fondo pensione adeguato permette di costruire un futuro più sereno, anche in caso di ritiro anticipato dal lavoro.
- Domanda entro il 1° maggio 2026 per chi matura i requisiti nel 2027.
- Necessari almeno 35 anni di contributi per l'accesso al beneficio.
- Sospesi gli adeguamenti alla speranza di vita per gli usuranti fino al 2027.
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