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Perché i call center continuano a chiamarci?

Nonostante il successo del nuovo Registro delle Opposizioni le chiamate dai call center continuano ad arrivare a casa e sui telefoni cellulari, anche se con minor frequenza. Benché ad oggi siano quasi 3,5 milioni le utenze iscritte, secondo il Codacons il 55% continua ad essere bersagliato dalle richieste degli operatori di telemarketing. Le ragioni possono essere diverse. Ecco quali sono e come difendersi.

Le eccezioni: dai 15 giorni alla controproposta

Il primo consiglio, per chi si iscrive al nuovo Registro contro le chiamate moleste, è di non aver fretta. Dal momento della registrazione fino all'applicazione effettiva del divieto di telefonare possono infatti trascorrere fino a 15 giorni. Le agenzie di telemarketing sono tenute a consultare i registri con questo intervallo, e bisogna dunque aspettare che abbiano aggiornato gli elenchi. Il diritto a non essere contattati non vale inoltre per la compagnia telefonica di cui siamo clienti. Quest'ultima deve potersi mettere in contatto con i propri utenti in ogni momento, anche solo per informarli di una novità contrattuale o per proporre loro una nuova offerta internet. Per non essere più raggiunti è necessario chiamare il Servizio clienti e negare espressamente il consenso. Inoltre, anche se un cliente ha appena lasciato la compagnia, questa può telefonargli per un periodo di 30 giorni dalla chiusura del contratto. A stabilirlo è la legge, che lascia alle aziende la possibilità di fare una controproposta ai suoi utenti, prima che questi cambino definitivamente fornitore.

Occhio alle firme

Chi è iscritto al registro deve sempre stare all'erta ogni volta che firma un nuovo contratto, sia che sia su carta, su App o su siti web, e leggere con attenzione i passaggi che riguardano i consensi sulla privacy. È possibile, infatti, che senza rendersene conto si sottoscriva il consenso a essere chiamati dall'azienda a cui ci si sta legando, e anche da non meglio identificati "partner commerciali". Se si viene dato l'ok all’utilizzo del proprio numero, gli effetti dell'iscrizione al Registro vengono automaticamente annullati. Per evitarlo, è consigliabile tornare di tanto in tanto sul sito de Registro delle opposizioni, e accedere alla voce "gestisci iscrizione", per verificare la propria posizione e i consensi.

Come segnalare i call center abusivi

Fin qui ci siamo mossi nell'ambito della legalità. Accanto agli operatori ufficiali, però, esiste purtroppo una schiera di call center abusivi che operano senza rispettare l’obbligo di verifica presso il Registro delle opposizioni. Se si riceve una telefonata e si è sicuri di aver negato il consenso al telemarketing, è legittimo chiedere all'operatore dove ha reperito il proprio numero, e di cancellarlo dai suoi elenchi. Se questi non fornisce una risposta soddisfacente è anche possibile segnalare l'abuso al Garante per la privacy, compilando il modulo online. Nel form vanno indicati giorno e ora della chiamata, numero di telefono, società da cui è partita la telefonata e prodotto offerto. Va ricordato che le aziende che violano il diritto di opposizione incorrono in una sanzione che può arrivare fino al 4% del fatturato.

pubblicato da il 3 novembre 2022

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Pugliese trapiantata in Emilia, giornalista professionista dal 2005, laurea in filologia romanza e master in giornalismo all’Università di Bologna.

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