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RC Auto: la dematerializzazione del tagliando farà risparmiare più di 100 milioni di euro

pubblicato il 13 ottobre 2015

Mancano pochi giorni all’entrata in vigore del contrassegno elettronico per l’RC auto: secondo i calcoli di Facile.it, principale comparatore italiano del settore, questo porterà alle compagnie assicurative un risparmio sui costi operativi di circa 100 milioni di euro. Dal taglio potrebbe derivare un’ulteriore discesa dei premi pagati dagli automobilisti, trend costante nell’ultimo anno. Secondo i numeri del periodico Osservatorio RC Auto di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it, a settembre 2015 il costo medio di una polizza auto è stato pari a 511,44 euro: l’11,18% in meno di sei mesi fa e addirittura il 20,55% in meno rispetto a settembre 2014.

«Se si considerano i soli costi che ogni compagnia non dovrà più sostenere per stampa e spedizione dei tagliandi – ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.it la riduzione che ne consegue oscilla tra i 2 e i 3 euro a polizza; moltiplicando questo dato per il numero di contratti attivi in Italia per il solo settore auto, si arriva ad una cifra decisamente importante. Visto il trend di calo già in essere dei premi e la maggiore dimestichezza degli assicurati con gli strumenti di confronto, è ragionevole ipotizzare che queste risorse verranno reimpiegate dalle compagnie, almeno in buona parte, per attirare i clienti con tariffe sempre più vantaggiose».

Le variazioni regionali

Stando ai dati emersi dallo studio effettuato dal portale e consultabile al link https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html la regione che da settembre 2014 a settembre 2015 ha visto scendere maggiormente i premi RC auto è la Campania: qui la riduzione è stata pari al 39,27%, con un premio medio di 801,72 euro, comunque ancora il più alto d’Italia in termini assoluti. Alle sue spalle per il calo dei prezzi si trova la Puglia, con una riduzione del 33,15% e un premio medio di 629 euro (il terzo più caro del Paese). Se invece guardiamo all’importo delle polizze, la seconda regione con i prezzi più cari per assicurare l’auto è la Calabria dove, nonostante un calo annuale del 27,75%, si è registrata una media di 646,04 euro.

Le regioni in cui, di contro, assicurare i veicoli costa di meno sono risultate la Valle d’Aosta - dove a fronte di un calo annuale del 20,62% si paga un premio medio di 333,67 euro - il Friuli Venezia Giulia (calo annuale del 23,04% e premio pari a 352,76 euro) e il Trentino Alto Adige (calo annuale del 21,47% e premio pari a 362,96 euro).

Le riduzioni minori di prezzo si sono registrate invece in Molise (in decisa controtendenza, con appena un -8,47% e un premio medio di 480,11 euro), Basilicata (-13,34% e premio medio pari a 472,67 euro) e Abruzzo (-13,56% e 489,03 euro pagati in media per ciascuna polizza).

«La scelta di introdurre il tagliando elettronico - continua Mauro Giacobbe - mira a ridurre il numero dei veicoli circolanti senza assicurazione, dato che i controlli saranno effettuati direttamente sulla targa. Oltre che al risparmio economico immediato che abbiamo quantificato, un effetto di lungo periodo sarà la maggior tutela dei cittadini più onesti e la limitazione dei casi di incidenti in cui vengono coinvolte auto senza copertura».

Di seguito una tabella riassuntiva con i prezzi medi per l’RC auto nelle regioni italiane e le variazioni semestrali e annuali.

 

Premio medio in euro

% -6mesi

% -12mesi

Abruzzo

489,03

-8,54

-13,56

Basilicata

472,67

-9,26

-13,34

Calabria

646,04

-8,19

-27,75

Campania

801,72

-19,81

-39,27

Emilia Romagna

479,92

-10,35

-17,59

Friuli-Venezia Giulia

352,76

-13,62

-23,04

Lazio

521,40

-12,82

-18,96

Liguria

525,69

-9,53

-15,96

Lombardia

395,02

-11,69

-16,85

Marche

486,93

-7,98

-14,11

Molise

480,11

-1,23

-8,47

Piemonte

459,76

-9,65

-15,59

Puglia

629,00

-14,93

-33,15

Sardegna

411,69

-17,87

-27,32

Sicilia

529,70

-13,17

-25,49

Toscana

584,37

-7,75

-15,47

Trentino-Alto Adige

432,84

-16,14

-21,47

Umbria

495,03

-8,10

-18,07

Valle d'Aosta

333,67

-15,80

-20,62

Veneto

430,13

-7,43

-15,25

Italia

511,44

-11,18%

-20,55%

 
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