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Mutui e BCE: rate in aumento fino a 50 euro

Pubblicato il 11-06-2026 | Aggiornato il 11-06-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
Facile Ufficio Stampa
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Oggi la BCE si riunirà e, secondo le aspettative, dovrebbe intervenire sui tassi, alzando il costo del denaro di 25 punti base per fare fronte all'aumento dell'inflazione scatenata dal conflitto in Medio Oriente. Secondo l’analisi di Facile.it, se ciò si avverasse, la rata di un mutuo variabile standard (126.000 euro in 25 anni)* potrebbe crescere da subito di circa 16 euro, arrivando a 606 euro.

Euribor in aumento già da marzo

Se è vero che l’ultimo aumento della BCE risale a quasi tre anni fa (era il luglio 2023), l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui variabili, a seguito dello scoppio del conflitto in Iran ha già ripreso a salire sin da marzo, anticipando almeno in parte le mosse della Banca Centrale Europea e determinando un aumento delle rate variabili.

Analizzando l’andamento dell’Euribor a 3 mesi, Facile.it ha evidenziato come da prima dello scoppio del conflitto ad oggi sia salito di quasi 30 punti base, arrivando al 2,31% in data 5 giugno 2026 (era 2,01% a fine febbraio). Questi movimenti hanno determinato un aumento della rata di una decina di euro tra marzo e giugno, con un esborso mensile che è passato dai 579 euro di marzo 2026 ai 590 euro di giugno 2026.

«Se è vero che l’Euribor si muove in base alle aspettative sui tassi BCE, non è detto che lo faccia con lo stesso passo e con gli stessi tempi di questi ultimi, bisognerà quindi aspettare ancora un pochino per capire come cambieranno nel concreto le rate», spiegano gli esperti di Facile.it. «È bene ricordare, però, che l’impatto degli aumenti sarà diverso per ciascun mutuatario in base all’importo residuo del finanziamento e al numero di rate ancora da pagare: più si è vicini alla fine del piano di ammortamento, minore sarà l’effetto.».

Gli aumenti futuri

Secondo gli esperti, la prospettiva è di un ulteriore rincaro nei prossimi mesi; guardando ai Futures aggiornati al 5 giugno 2026, Facile.it ha calcolato che la rata del mutuo potrebbe crescere ancora nei prossimi mesi e arrivare a circa 626 euro entro la fine dell’anno o, al massimo, l’inizio del 2027. Se queste previsioni si avvereranno, considerando che a gennaio 2026 la rata del mutuo sopra indicato era pari a 578 euro, nel 2026 l’aumento complessivo della rata media sarebbe pari a circa 50 euro.

Cresce l’importo medio 

Secondo l’Osservatorio** Facile.it – Mutui.it, da gennaio a maggio, l’importo medio richiesto è aumentato dell’1,7**%** rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 139.663 euro, a fronte di una crescita del valore medio dell’immobile oggetto di finanziamento (+1,8%; 211.679 euro). In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 40 anni e mezzo anni dei primi cinque mesi del 2025 ai 39 anni e mezzo dello stesso periodo del 2026; se si limita il campione alle sole richieste di mutuo prima casa, l’età media è scesa da 38 a 37 anni.

Tasso fisso preferito, ma cresce il variabile

Analizzando la tipologia di tasso richiesto emerge che il fisso resta quello preferito dagli italiani, ma sale la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, che oggi rappresenta l’8% delle richieste; lo stesso periodo dello scorso anno rappresentava appena l’1% della richiesta.

Guardando alle migliori offerte sul mercato, secondo le simulazioni** di Facile.it realizzate prendendo a campione un finanziamento da 126.000 euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile rappresenta la soluzione più conveniente, con TAN disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro, valori che spiegano come mai sia salita la quota di mutuatari che punta a questo tipo di finanziamento.

I migliori tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,20% ed una rata di 611 euro, vale a dire quasi 60 euro in più rispetto a quella variabile. Un aumento dei tassi BCE potrebbe ridurre, almeno in parte, questo gap.

«Quando sì è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso», spiegano gli esperti di Facile.it «le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta».

* Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 2,70% (Euribor3m+0,70%) sottoscritto a gennaio 2026; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

** L’Osservatorio Facile.it è stato realizzato su un campione di oltre 700.000 richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it tra gennaio e maggio 2025 e 2026. Le simulazioni sui tassi sono state effettuate su Facile.it in data 09/06/2026.

 Immagine © Lazy Bear

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