Bonifico ricorrente: come funziona, quando conviene e come attivarlo

Gestire pagamenti periodici senza dover ricordare ogni scadenza è diventata una necessità per milioni di correntisti. Proprio per questo il bonifico ricorrente è uno degli strumenti bancari più utilizzati degli ultimi anni. Grazie a questa funzione è possibile programmare trasferimenti automatici di denaro verso un altro conto corrente, evitando dimenticanze e semplificando la gestione delle spese mensili.
Dall’affitto di casa alle rate del condominio, passando per trasferimenti verso familiari o conti risparmio, il bonifico automatico rappresenta oggi una soluzione pratica e flessibile, disponibile ormai in quasi tutte le banche online e tradizionali.
- Il bonifico ricorrente è un pagamento automatico programmato che permette di inviare somme di denaro a intervalli regolari senza doverlo rifare ogni volta manualmente.
- Può essere impostato in modo semplice tramite home banking, scegliendo importo, frequenza e beneficiario, e può essere modificato o annullato in qualsiasi momento.
- È utile per gestire spese ricorrenti o risparmio automatico, ma richiede attenzione alla disponibilità del conto per evitare mancati pagamenti.
Sommario
Cos’è il bonifico ricorrente
Il bonifico ricorrente, chiamato anche bonifico periodico o programmato, è un’operazione bancaria che consente di inviare automaticamente una determinata somma di denaro, fino a 5mila euro giornalieri, a un beneficiario con una frequenza prestabilita.
A differenza del bonifico ordinario, che deve essere disposto manualmente ogni volta, quello ricorrente viene eseguito automaticamente dalla banca sulla base delle istruzioni inserite dal cliente. È sufficiente impostare una sola volta i dati necessari affinché il pagamento venga ripetuto nel tempo.
Il sistema permette di scegliere l’importo, la periodicità, la data di partenza e l’eventuale scadenza finale del servizio. Una volta attivato, il trasferimento avviene senza ulteriori interventi da parte del titolare del conto, purché vi sia disponibilità economica sufficiente.
Come funziona il bonifico automatico
Il funzionamento è relativamente semplice e avviene quasi sempre tramite home banking o applicazione mobile della propria banca. Il cliente inserisce l’Iban del destinatario, la causale del pagamento e la cifra da trasferire. Successivamente sceglie ogni quanto tempo il bonifico dovrà essere eseguito: settimanalmente, mensilmente, trimestralmente oppure annualmente.
La periodicità mensile è la più diffusa perché utilizzata per pagamenti ricorrenti come affitti, assegni familiari o trasferimenti di risparmio automatico. Ma Il bonifico automatico può essere programmato anche con frequenze differenti: trimestrale, quadrimestrale, semestrale. È importante sottolineare che questi pagamenti automatici verranno elaborati nella valuta che abbiamo scelto.
Una volta confermata l’operazione tramite i sistemi di sicurezza previsti dalla banca, come codici OTP o autenticazione tramite app, il bonifico entra nella programmazione automatica. Alla data stabilita il sistema eseguirà autonomamente il pagamento.
In qualsiasi momento il correntista può modificare l’importo, sospendere il servizio o cancellarlo definitivamente. Basterà andare alla sezione Bonifici periodici e selezionare il bonifico che interessa che potrà essere eliminato cliccando su Revoca o Sospendi (il comando varia a seconda della banca).
Quando conviene usare il bonifico ricorrente
Il bonifico ricorrente è particolarmente utile per tutte quelle spese che si ripetono regolarmente nel tempo con importi fissi o prevedibili. Uno degli utilizzi più frequenti riguarda, ad esempio, il pagamento dell’affitto, del condominio, rateizzazioni o contributi fissi. Automatizzare il versamento consente di evitare ritardi e dimenticanze, mantenendo sempre traccia dei pagamenti effettuati.
Molte persone lo utilizzano anche per organizzare il risparmio personale. Impostare un trasferimento automatico mensile verso un conto deposito o un conto secondario permette infatti di accantonare denaro senza doverci pensare ogni volta.
Anche famiglie separate o genitori che versano assegni di mantenimento ricorrono spesso a questa soluzione per garantire puntualità e continuità nei pagamenti.
Per aziende e professionisti il bonifico periodico può invece diventare uno strumento utile per pagamenti ricorrenti verso collaboratori o fornitori.
La differenza tra bonifico ricorrente e domiciliazione bancaria
Spesso il bonifico ricorrente viene confuso con la domiciliazione bancaria Sepa, ma si tratta di due strumenti differenti.
Nel bonifico programmato il controllo resta sempre nelle mani del correntista, che decide importo, frequenza e destinatario del pagamento. Con l’addebito diretto Sepa, invece, è il creditore a richiedere il prelievo dal conto corrente sulla base di un’autorizzazione preventiva.
Per questo motivo il bonifico ricorrente viene preferito quando si vuole mantenere un controllo diretto sui movimenti bancari e sugli importi inviati.
Come attivare un bonifico ricorrente online
Oggi quasi tutte le banche permettono di configurare il servizio direttamente online in pochi minuti. Dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata del conto corrente, basta entrare nella sezione dedicata ai bonifici e selezionare l’opzione relativa ai pagamenti periodici o programmati.
A questo punto bisogna compilare i campi richiesti con i dati del beneficiario, inserire la causale, indicare l’importo e scegliere la frequenza del pagamento. Alcuni istituti consentono anche di stabilire una data finale entro cui interrompere automaticamente i trasferimenti.
Dopo la conferma tramite autenticazione di sicurezza, il servizio diventa immediatamente operativo.
Anche le banche tradizionali consentono di attivare bonifici ricorrenti direttamente in filiale, sebbene la modalità digitale sia ormai quella più utilizzata.
Quanto costa un bonifico ricorrente
Nella maggior parte delle banche tradizionali o online l’attivazione del servizio di bonifico periodico è generalmente gratuita. Possono, invece, essere applicate commissioni per ogni singola operazione automatica che variano da banca a banca in base a quanto previsto dal conto corrente.
Per questo motivo è sempre importante controllare le condizioni economiche del proprio conto corrente e verificare eventuali limiti o commissioni.
In generale, però, la diffusione dei conti digitali ha reso questo strumento molto più accessibile rispetto al passato.
Cosa succede se non ci sono soldi sul conto
Uno degli aspetti più importanti da considerare riguarda la disponibilità economica presente sul conto corrente. Se alla data prevista non ci sono fondi sufficienti, il bonifico potrebbe non essere eseguito.
In alcuni casi la banca invia notifiche automatiche al cliente per segnalare il mancato pagamento. Alcuni istituti potrebbero inoltre applicare commissioni per operazioni non andate a buon fine.
Per evitare problemi è quindi consigliabile monitorare sempre il saldo disponibile, soprattutto quando si hanno più pagamenti automatici attivi contemporaneamente.
Sicurezza e controlli
Le banche utilizzano sistemi di sicurezza sempre più avanzati per proteggere i pagamenti automatici. L’autenticazione a due fattori, le notifiche in tempo reale e i controlli antifrode riducono significativamente il rischio di operazioni non autorizzate.
Nonostante questo, è sempre importante proteggere le proprie credenziali bancarie e controllare periodicamente i movimenti del conto corrente.

Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma.
Argomenti in evidenza
Informazioni e dettagli su alcuni degli argomenti più rilevanti nel mondo dei conti.
Ultime notizie Conti




Guide ai conti








