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Prestiti: calano del 21% in un anno gli importi medi richiesti

Pubblicato il 26-10-2015 | Aggiornato il 19-05-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
Facile Ufficio Stampa
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prestiti calano del 21 in un anno gli importi medi richiesti

Prosegue, nonostante la ripresa della domanda di prestiti personali, la contrazione degli importi richiesti dai privati: secondo l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it (https://www.prestiti.it) e Facile.it (https://www.facile.it/prestiti.html) le cifre medie sono calate ancora del 7% in sei mesi e del 21% in un anno. L’importo che si cerca di ottenere ammonta a poco più di 10.000 euro, contro i 13.000 di ottobre 2014.

Dall’analisi di circa 40 mila domande di prestito presentate nel periodo compreso tra aprile e settembre 2015 emerge un profilo di richiedente non dissimile da quello della precedente rilevazione. Chi firma la domanda è un uomo – 72% del campione esaminato – ha 42 anni (uno in più di un anno fa) e vorrebbe ricevere 10.200 euro, da restituire contando su uno stipendio di circa 1.500 euro mensili e in un lasso temporale pari a 64 mesi.

Capitolo finalità: è sempre il bisogno di ottenere liquidità da gestire in autonomia la motivazione più ricorrente in fase di preventivo; rientra in questo caso il 28% delle richieste. Seguono, a distanza, le due finalità che, nel corso degli ultimi sei mesi, sono cresciute maggiormente: l’acquisto di auto usate (20,4% del totale contro il 18,2% del semestre scorso) e la ristrutturazione di immobili(14,6%, che dopo la leggera flessione del semestre precedente torna ai livelli di un anno fa trainata da incentivi e bonus offerti dallo Stato). In calo tutte le altre motivazioni più ricorrenti: consolidamento debiti (scelto dal 12,7% del totale), arredamento (7,35%) e acquisto di auto nuova (4,4%).

Si conferma il divario tra uomini e donne, tanto in termini di importo richiesto quanto per lo stipendio a disposizione per restituirlo: non solo le donne ricorrono in misura minore ai finanziamenti personali, ma puntano a somme più basse (9.500 contro 10.600 euro) che vogliono rimborsare contando su uno stipendio di 1.300 euro, contro i 1.600 euro degli uomini. Il 32% del campione femminile punta ad ottenere liquidità, ed è poco interessato alle quattro ruote (15,5% vs 22,7% di richieste di prestito per auto usate).

Il calo degli importi medi richiesti è abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale, anche se spiccano alcune regioni che hanno visto una contrazione più forte rispetto un anno fa: le somme richieste in Sicilia e Calabria sono scese del 28%, in Sardegna del 25%. In termini generali, gli importi più cospicui sono stati richiesti in Abruzzo (11.900 euro) eTrentino Alto Adige (11.700 euro).

Assoluta uniformità di comportamento per quel che riguarda la durata (oscilla tra 63 e 67 mesi) e per lo stipendio con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni si aggira tra i 1.400 e i 1.600 euro.

Di seguito il prospetto delle regioni italiane in relazione all’importo medio richiesto, la durata media del prestito, lo stipendio medio dichiarato e l’età:

RegioneImporto medio richiestoDurata media in mesiStipendio medio dichiaratoEtà media
Abruzzo11.900671.60043
Basilicata11.300631.45040
Calabria10.500651.45043
Campania9.400631.50042
Emilia Romagna10.000641.55040
Friuli Venezia Giulia10.200661.50041
Lazio9.900641.50043
Liguria10.500651.60042
Lombardia10.500631.60040
Marche10.300641.50043
Molise9.300651.45042
Piemonte10.100641.60041
Puglia10.300651.50043
Sardegna10.700671.45042
Sicilia10.200641.40043
Toscana10.600661.55042
Trentino Alto Adige11.700671.65040
Umbria10.100651.40042
Valle d'Aosta9.600661.55041
Veneto10.800661.55041
Italia10.200641.50042

Questo, invece, l’elenco delle finalità dichiarate (sono stati esclusi i preventivi in cui non è stata inserita una motivazione al momento della domanda di prestito):

Finalitàaprile-settembre 2015
Liquidità28,1%
Auto usate20,4%
Ristrutturazione casa14,6%
Consolidamento debiti12,7%
Arredamento7,3%
Auto nuove/km04,4%
Spese mediche3,4%
Altro7,9%
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