logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 5

Prestiti, richiedenti sempre più anziani: dagli over 60 arriva il 9% delle domande

Pubblicato il 03-03-2014 | Aggiornato il 19-05-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
Facile Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
prestiti richiedenti sempre piu anziani dagli over 60 arriva il 9 delle domande

Il credito al consumo è uno strumento che richiede tranquillità economica e sarà per questo che la percentuale di over 60 che fanno domanda di prestiti è passata, in due anni, dal 6,5 al 9% del totale delle richieste di finanziamento. È questa, in breve, la maggiore evidenza emersa dall’ultima analisi condotta dal portale Facile.it (https://www.facile.it/prestiti.html) che, in collaborazione con Prestiti.it (www.prestiti.it), ha monitorato oltre 30.000 richieste di prestito presentate in Italia nel secondo semestre 2013.

L’aumento della fetta degli over 60 che chiedono un prestito, sul totale delle domande è comprensibile considerando che, in un periodo di crisi in cui anche i prestiti personali si fanno “piccoli”, tanto per importo quanto per numero di richieste, per questa fascia di popolazione sia più semplice chiedere ed ottenere la rateizzazione dei pagamenti. «Un lavoro stabile o la pensione – spiegaLorenzo Bacca, Responsabile Business Unit Prestiti dei due broker online – tranquillizzano tanto il richiedente, che può permettersi di pianificare le spese, soprattutto se ingenti, quanto le banche che, offrendo strumenti di credito come la cessione del quinto della pensione, possono dare liquidità anche a chi ha avuto, in passato, problemi di insolvenza».

Nel dettaglio, la domanda media di prestito da parte degli italiani con più di 60 anni è piuttosto elevata: vengono richiesti 10.500 euro da restituire in un periodo di tempo abbastanza lungo, 67 mesi, equivalenti a cinque anni e mezzo. La somma richiesta e la durata si convertono in una rata mensile pari a circa 200 euro, da rimborsare con uno stipendio (o pensione, visto che l’80% del campione non lavora più) di circa 1.500 euro. Le domande arrivano nel 75% dei casi dagli uomini, a conferma di una maggiore dimestichezza con il credito al consumo da parte dell’universo maschile.

Ma per quale motivo gli over 60 hanno chiesto un prestito nel 2013? Nel 23% dei casi, per avere liquidità da gestire come si preferisce; seguono, al secondo e terzo posto, la ristrutturazione di casa (22%) e l’acquisto di auto usate (18%). Da notare, poi, che i prestiti per le spese mediche superano il numero dei finanziamenti richiesti per comprare un’auto nuova. Curiosamente, oltre il 3% delle domande di prestito è finalizzato a matrimonio e cerimonie.

«L’analisi delle finalità delle richieste – continuaBaccaè emblematica di come sempre di più gli over 60 che chiedono un prestito lo fanno per offrire a figli e nipoti un sostegno: in confronto alla loro precarietà lavorativa, la pensione si rivela un appiglio solido a cui riferirsi in caso di necessità».

Per quanto riguarda le differenze tra le regioni, quelle in cui la compagine degli over 60 rappresenta una fetta più ampia dei richiedenti prestito sono la Sicilia (si arriva al 13,1%), la Campania (12,2%) e la Calabria (11,3%), mentre è ai minimi in Basilicata (5,7%) e in Emilia Romagna (5,9%). Gli importi più elevati vengono richiesti in Friuli Venezia Giulia (11.600 euro), Molise e Calabria (11.500 euro), mentre le cifre più basse le troviamo in Toscana (9.100 euro) e Basilicata (7.500 euro).

Ecco di seguito la classifica delle regioni in base all’importo medio richiesto e in base alla percentuale di domande di finanziamento degli over 60, sul totale delle domande di prestito:

RegioneImporto medio richiesto in €
Friuli Venezia Giulia11.600
Molise11.500
Calabria11.500
Lazio11.000
Umbria11.000
Sicilia11.000
Lombardia10.900
Sardegna10.800
Piemonte10.700
Abruzzo10.600
Puglia10.600
Veneto10.500
Campania9.900
Liguria9.900
Trentino Alto Adige9.900
Emilia Romagna9.200
Marche9.100
Toscana9.100
Basilicata7.500
Valle d'Aostan.s.
RegionePercentuale di prestiti richiesti dagli over 60 sul totale dei preventivi
Sicilia13,1%
Campania12,2%
Calabria11,3%
Molise11,0%
Liguria10,6%
Abruzzo10,3%
Puglia10,2%
Umbria9,7%
Lazio9,6%
Sardegna9,5%
Marche9,0%
Friuli Venezia Giulia8,8%
Toscana8,7%
Veneto8,1%
Piemonte7,7%
Trentino Alto Adige6,9%
Lombardia6,3%
Emilia Romagna5,9%
Basilicata5,7%
Valle d'Aostan.s.
» Scarica il comunicato stampa