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Prestiti: tornano a crescere gli importi medi richiesti, +7,7% in sei mesi

Pubblicato il 07-04-2016 | Aggiornato il 19-05-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
Facile Ufficio Stampa
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prestiti tornano a crescere gli importi medi richiesti 77 in sei mesi

Se la domanda di prestiti personali in Italia è in ripresa, la notizia è che torna a fare il paio con un aumento degli importi richiesti: secondo l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it (https://www.prestiti.it) e Facile.it (https://www.facile.it/prestiti.html) le cifre medie sono cresciute del 7,7% in sei mesi, superando di poco anche i valori di un anno fa (+0,4%).

L’analisi di 30 mila domande di prestito presentate nel periodo compreso tra ottobre 2015 e marzo 2016 permette di scoprire che l’importo che gli italiani hanno cercato di ottenere ammonta a poco più di 11.000 euro, quasi 1.000 euro in più di sei mesi fa. Il profilo tipo di chi chiede accesso al credito resta, tuttavia, pressoché identico: parliamo di un uomo – lo è il 73,4% del campione esaminato, contro il 26,6% di donne – ha 42 anni e vorrebbe ripagare il denaro ricevuto contando su uno stipendio di circa 1.550 euro mensili (+1,8% rispetto alla precedente rilevazione); la maggiore richiesta di denaro si converte in un leggero incremento dell’arco temporale in cui avverrà il rimborso: serviranno infatti 66 rate (quindi cinque anni e mezzo) per rimborsare il debito.

Per quanto riguarda le finalità che muovono gli italiani a richiedere un finanziamento, secondo Facile.it e Prestiti.it è sempre il bisogno di ottenere liquidità da gestire in autonomia la motivazione più comune al momento del preventivo; tuttavia, se sei mesi fa rappresentava il 28% delle richieste, adesso scende al 24,4%. Si riduce quindi il divario con quella che è, da sempre, la seconda finalità più ricorrente, che oltretutto cresce ancora in questo semestre: l’acquisto di auto usate (arriva a rappresentare il 21,7%, contro il 20,4% del totale registrato in passato). Il comparto automobilistico nel suo complesso rappresenta, in generale, una delle voci più importanti e, considerando i finanziamenti tanto per il nuovo quanto per l’usato, cresce come finalità di prestito quasi di 3 punti percentuali.

A seguire, troviamo la ristrutturazione di immobili, che dopo la flessione passata conferma anche in questo semestre l’interesse dimostrato dagli italiani (si arriva al 17,2, mentre sei mesi fa eravamo al 14,6%): incentivi e bonus offerti dallo Stato stanno evidentemente funzionando.

Una motivazione che cala in maniera significativa è quella del consolidamento debiti (percentuale dimezzata rispetto a sei mesi fa, siamo al 6,25% contro il 12,7% della precedente rilevazione); bene invece i prestiti arredamento (9,1%) e quelli per pagare le spese mediche (4,7%).

Permane il divario tra uomini e donne, tanto in termini di importo richiesto quanto per lo stipendio a disposizione per restituirlo: non solo le donne ricorrono in misura minore ai finanziamenti personali, ma puntano a somme più basse (10.400 contro 11.300 euro) che vogliono rimborsare contando su uno stipendio di 1.350 euro, contro i 1.600 euro degli uomini. Il campione femminile vorrebbe un prestito per avere liquidità (27,4%) e pagare la ristrutturazione di casa; gli uomini, dal canto loro, mirano in egual misura ad auto usate e liquidità (23,4%).

L’aumento degli importi medi richiesti è abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale, anche se spiccano alcune regioni che hanno visto una crescita più evidente: parliamo di Lazio (+14,8%), Molise (+13,8%) e Campania (+11,9%). In termini generali, le cifre più cospicue sono state richieste in Trentino Alto Adige (che passa dalla seconda alla prima posizione con 12.000 euro), Sardegna (11.500) e Veneto (11.400 euro).

Per quel che riguarda la durata, questa oscilla tra i 63 mesi delle Marche e i 70 mesi della Valle d’Aosta; più simili in tutta Italia gli stipendi medi con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni si aggira tra i 1.450 e i 1.600 euro, con l’eccezione verso l’alto del Trentino Alto Adige (1.700 euro).

Di seguito il prospetto delle regioni italiane in relazione all’importo medio richiesto, la durata media del prestito e lo stipendio medio dichiarato:

RegioneImporto medio richiesto in euroDurata media in mesiStipendio medio dichiarato in euro
Abruzzo11.300651.500
Basilicata11.300651.400
Calabria10.800671.450
Campania10.500661.500
Emilia Romagna11.000641.600
Friuli Venezia Giulia11.000671.550
Lazio11.300671.550
Liguria10.600661.600
Lombardia11.200661.650
Marche10.900631.500
Molise10.600671.450
Piemonte10.900681.600
Puglia11.000671.500
Sardegna11.500701.450
Sicilia10.700651.450
Toscana10.800661.550
Trentino Alto Adige12.000681.700
Umbria10.900671.450
Valle d'Aosta10.000701.550
Veneto11.400661.600
Italia11.000661.550

Di seguito l’elenco delle finalità dichiarate (sono esclusi i preventivi in cui non è stata inserita una motivazione al prestito):

Finalitàottobre 2015 - marzo 2016
Liquidità24,4%
Auto usate21,7%
Ristrutturazione casa17,2%
Arredamento9,1%
Consolidamento debiti6,2%
Auto nuove/km05,9%
Spese mediche4,7%
Altro10,7%
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