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8 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Carmela Di Matteo

ragazzo che gioca al computer

Il Bonus fibra 2026 punta a risolvere uno dei principali ostacoli alla diffusione della fibra ottica in Italia: gli impianti interni agli edifici. Il contributo, legato al PNRR, sostiene i costi tecnici per portare la connessione FTTH direttamente nelle abitazioni, senza limiti ISEE. Ecco come funziona, chi può beneficiarne e cosa sapere in attesa dell’avvio ufficiale.

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Bonus fibra 2026: cos’è e perché è stato introdotto

In molte aree urbane italiane, la fibra ottica è già presente a livello stradale, ma resta inutilizzabile per migliaia di famiglie. Il problema non riguarda la copertura esterna, bensì la mancanza di infrastrutture interne adeguate, soprattutto nei condomini più datati.

Il Bonus fibra 2026 nasce proprio per superare questo limite. La misura, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito degli obiettivi del PNRR, mira a facilitare il collegamento finale tra la rete pubblica e le singole unità immobiliari, rendendo realmente accessibili le connessioni ultraveloci.

A differenza dei voucher internet del passato, il nuovo bonus non è legato al costo dell’offerta o al canone mensile. Il contributo è destinato esclusivamente a coprire le spese tecniche necessarie per l’installazione della fibra FTTH all’interno degli edifici.

In particolare, il bonus può essere utilizzato per:

  • cablaggio verticale dei condomini
  • adeguamento degli impianti interni
  • interventi tecnici indispensabili per portare la fibra fino all’appartamento.

L’importo stimato è di circa 200 euro, una cifra che può fare la differenza nei casi in cui i lavori rappresentano il vero ostacolo all’attivazione della fibra.

Chi può ottenerlo

Il bonus si rivolge a una platea ampia, stimata in circa 1,5 milioni di famiglie, e non dovrebbero essere previsti limiti di reddito o vincoli ISEE.

Il requisito principale riguarda la tecnologia di connessione: il contributo è valido solo per il passaggio a una rete FTTH (Fiber to the Home), ovvero la soluzione in cui la fibra ottica arriva direttamente all’interno dell’abitazione, senza tratti in rame.

Come funzionerà la richiesta

Per il Bonus fibra 2026 sarà probabilmente previsto un meccanismo indiretto. Non sarà il cittadino a presentare domanda agli enti pubblici, ma saranno gli operatori di telecomunicazioni accreditati a gestire il contributo.

In pratica, lo sconto verrà applicato direttamente in fase di installazione o attivazione del servizio, riducendo il costo iniziale dei lavori necessari per portare la fibra in casa.

Quando parte il Bonus fibra 2026?

Al momento non è stata comunicata una data ufficiale di avvio. Il bonus rientra tra le misure collegate al PNRR, che dovranno essere completate entro il 30 giugno 2026, ma per l’operatività sarà necessario attendere un provvedimento attuativo che definisca modalità, tempistiche e operatori coinvolti.

Nel frattempo, per chi sta valutando il passaggio alla fibra, può essere utile verificare la copertura FTTH del proprio indirizzo e confrontare le offerte disponibili, così da farsi trovare pronti quando il bonus diventerà operativo.

Le offerte e le tariffe sono aggiornate alla data di pubblicazione di questa news. Scorri per vedere le offerte e le tariffe in tempo reale.

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