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Imu e Tasi 2015, entro il 16 giugno si versa l'acconto: scadenze, calcolo e modalità di pagamento

pubblicato da il 2 giugno 2015
Imu e Tasi 2015, entro il 16 giugno si versa l'acconto: scadenze, calcolo e modalità di pagamento

Il 16 giugno prossimo il fisco busserà due volte. In scadenza, il versamento degli acconti di Imu (Imposta municipale unica) e Tasi (Tassa sui servizi indivisibili), le imposte che gravano sulla casa e che, insieme alla Tarsu (Tassa sui rifiuti), danno vita alla Iuc (Imposta unica comunale).

Tanto per l’Imu quanto per la Tasi la base di calcolo è data dalla rendita catastale rivalutata del 5%. Il risultato va moltiplicato per il coefficiente corrispondente all’immobile (160 per le abitazioni) e su questo importo si applica l’aliquota decisa dal relativo Comune. Le aliquote sono reperibili sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze alla voce Delibere aliquote Imu e Tasi e, in questa prima fase, sono le stesse del 2014, a meno che le amministrazioni non abbiano comunicato entro il 23 maggio allo stesso dicastero eventuali variazioni. Il 50% dell’importo andrà versato a titolo di acconto Imu e di acconto Tasi entro il 16 giugno 2015, mentre la quota rimanente andrà saldata il 16 dicembre 2015. Eventuali detrazioni o agevolazioni previste sono indicate nelle delibere pubblicate dai Comuni.

Chi ha poca familiarità con i numeri può rivolgersi a un Caf  o accedere al sito amministrazionicomunali.it, che permette di effettuare il computo online inserendo nell’apposito format il codice catastale del Comune e il valore della rendita catastale.

L’Imu deve essere versata dai proprietari di seconde case e relative pertinenze, mentre dal 1° gennaio 2014 è stata abolita per le abitazioni principali (quelle dove si ha la residenza) ad eccezione di quelle classificate come immobili di lusso (ville, castelli e dimore di pregio), appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9. La Tasi deve essere invece versata in parte dai proprietari degli immobili e in parte dagli inquilini (se la casa è data in affitto) per una quota decisa dai Comuni che oscilla tra il 10 e il 30% del totale. Imu e Tasi possono essere pagate servendosi del modello F24 o tramite bollettino postale sia online, sia agli sportelli di banche o uffici postali.

Ricordiamo che l’aliquota minima fissata dallo Stato nel 2014 era pari all’1 per mille, mentre la massima si determinata tenendo conto che la somma tra Imu e Tasi non deve essere superiore al 10,6 per mille. Le aliquote Imu, anche per il 2015, possono essere elevate dai sindaci di uno 0,8 per mille aggiuntivo se il Comune ha previsto agevolazioni fiscali sulla prima casa. Il saldo, per entrambe le imposte, si dovrà versare il 16 dicembre 2015, quando verrà effettuato il conguaglio in base alle variazioni di aliquota decise nel frattempo dalle amministrazioni.

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