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Indagine Doxa: in Italia aumentano i risparmiatori e gli investimenti

pubblicato da il 14 ottobre 2017
Indagine Doxa: in Italia aumentano i risparmiatori e gli investimenti

Secondo la nuova indagine Doxa “Consapevolezza, fiducia, crescita: le sfide dell’educazione finanziaria”, realizzata per conto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo, sono in crescita le famiglie italiane in grado di risparmiare: il 43,4% contro il 40% dell'anno precedente.

La ripresa tocca tutte le classi di reddito intervistate: quelle più basse, il ceto medio e le famiglie con un reddito superiore. Spicca il salto di 10 punti, dall’82 al 92%, della quota di intervistati che nel 2017 è stato finanziariamente indipendente. Una percentuale molto elevata, che evidenzia una possibile ripresa del controllo da parte delle famiglie sulla possibilità di spesa.

Si rileva anche un aumento dell’investimento in Borsa in ottica di medio-lungo periodo. Nel 2017, infatti, gli investimenti in azioni sono tornati interessanti per il 5,5% del campione (contro il 4,4% nel 2016), anche grazie alle possibilità di investimento fornite dalle operazioni di trading online. La maggioranza degli investitori dichiara di investire in Borsa puntando all’apprezzamento di medio e lungo periodo dei titoli. Proprio in merito all'alfabetizzazione finanziaria, due terzi degli intervistati dichiara di essere consapevole dei tassi di interesse, mentre il 50% comprende correttamente l’inflazione.

La priorità degli investimenti è rappresentata dalla “sicurezza” del capitale, al primo posto per il 61,9% degli intervistati. Al secondo posto, la liquidità col 36,8%. Sembra migliorare l’attitudine ad aspettare per vedere un rendimento: è pari, infatti, al 37% (contro il 32,7% dell'anno precedente) la quota di intervistati disponibile ad attendere tre o più anni prima di tirare le somme su un investimento.

L'indagine mette in luce una distinzione tra risparmiatori intenzionali e non: i primi (22%) hanno risparmiato con uno scopo preciso mentre i secondi (21,4%) hanno speso meno di quanto incassato, riuscendo così a mantenere il controllo del bilancio familiare. Rispetto al 2016 l'aumento dei risparmiatori intenzionali è stato superiore rispetto alla crescita dei risparmiatori non intenzionali; questo sembrerebbe indicare che le famiglie stanno tornando a progettare.

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