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L'andamento sulle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane: i dati CRIF

Il 2019 è stato un anno vivace sul fronte delle richieste di prestiti personali e finalizzati da parte delle famiglie italiane, con picchi a due cifre e valori record in termini di volumi. Lo certifica il Crif che, al proposito, attraverso il Barometro del Credito alle Famiglie in Italia, rileva mensilmente il numero di interrogazioni pervenute al suo Sistema di Informazioni Creditizie (Sic), che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

Nell’ottobre scorso, secondo i dati pubblicati il 15 novembre, l’aumento delle richieste da parte delle famiglie conferma ancora una volta il trend di crescita registrato durante tutto l’anno. Le richieste hanno infatti segnato un +3,5% rispetto allo stesso mese del 2018, quando già l’incremento era stato pittosto corposo e pari al +9,5%. Tornando a ottobre 2019, i dati disaggregati parlano, più in particolare, di una crescita del +7,6% relativo ai prestiti finalizzati, cioè i finanziamenti contratti per l’acquisto di un determinato bene (ad esempio, un’automobile o un elettrodomestico), e di una flessione pari al -1,2% per i prestiti personali che invece vengono erogati senza bisogno di specificarne la destinazione.

L’importo medio richiesto si è attestato su 9.419 euro (6.571 euro i finalizzati, 12.976 euro i personali), in calo del -2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Secondo Simone Capecchi, executive director del Crif, la continua diminuzione dell’importo medio si deve alla “maggiore incidenza dei finanziamenti per l’acquisto di prodotti, di beni e servizi che si caratterizzano per un valore più contenuto”.

Il 44,8% delle famiglie ha chiesto, in ottobre, finanziamenti fino a 5mila euro, mentre per il 23% l’importo oscilla tra 10.001 a 20mila euro e per il 19,5% varia tra 5.001 e 10mila euro. Solo uno 0,3% ha chiesto prestiti superiori ai 75mila euro. Più in dettaglio, il 60,2% delle richieste di prestiti finalizzati è relativo a somme inferiori a 5mila euro a fronte di un 28,1% sul totale famiglie che ha chiesto prestiti personali tra i 10.001 e 20mila euro. A ricorrere a un finanziamento è stata soprattutto la fascia di età 45-54 anni (25,4%), seguita dai 35-44enni (22,3%) e, quasi a pari merito, dalle fasce 55-64 anni e 25-34 anni, rispettivamente, al 17,5% e al 17,3%.

Solo un 2% degli over 74 ha inoltre richiesto un prestito. Per quanto riguarda la durata dei rimborsi, la classe più gettonata dagli utenti è stata quella oltre i 60 mesi scelta dal 27,3%. Al secondo posto, con il il 15,9%, la classe da 25 a 36 mesi e al terzo, con il 14,1%, quella tra il 48 e 60 mesi. Vediamo ora, brevemente, l’andamento del mercato dei prestiti personali e finalizzati durante i mesi precedenti. Se il 2018 si è chiuso con un +5% rispetto all’anno prima, consolidando il trend di crescita che perdurava da qualche mese, gennaio 2019 ha aperto l’anno con un boom.

Rispetto allo stesso mese del 2018, il Crif ha infatti rilevato un incremento a due cifre pari al +12,1%, mentre l’importo medio richiesto si è attestato sui 9.673 euro, valore record degli ultimi sette anni, pari a un aumento del +3,2% su base mensile. A fare da traino sono stati soprattutto i prestiti finalizzati (+14,2% e un importo medio di 6.943 euro), benché non sia stato affatto irrilevante l’aumento delle richieste di prestiti personali che hanno chiuso il mese al +9,5%, con un importo medio pari a 13.182 euro. Ottime le performance anche nei mesi di febbraio e marzo con dati ancora in forte crescita e che, secondo gli esperti del Crif, si devono soprattutto ai bassi tassi di interesse che hanno permesso alle banche di proporre soluzioni estremamente convenienti per il cliente finale.

Nel secondo mese dell’anno, considerando il dato aggregato (prestiti finalizzati+prestiti personali), le richieste hanno segnato un aumento del +11,1% con un importo medio pari a 10.171 euro (+2% rispetto allo stesso mese dell’anno prima), mentre a marzo l’incremento è stato del +11,5% su base mensile, con un numero di richieste che è stato in assoluto il più elevato dal 2012. Un dato che viene letto dagli esperti del Crif come un indicatore che testimonia un ricorso al credito al consumo sempre frequente da parte delle famiglie che, così, possono finanziare i loro progetto di acquisto.

Nuovo incremento ad aprile anche se più contenuto: rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il dato rilevato è stato pari al +6,9% (+7,6% le richieste per i prestiti finalizzati e +6% per i personali). Mentre maggio, seppure ancora in crescita, ha evidenziato un rallentamento e registrato un aumento delle richieste pari al +1,9% (dato aggregato) e una contrazione dell’importo medio (9.606 euro) pari a -3,4 punti percentuali. La rilevazione di Crif, pubblicata a luglio 2019, traccia un bilancio del primo semestre, sottolineando che l’importo medio richiesto nei primi sei mesi è stato pari a 9.890 euro. Una somma che costituisce il valore più elevato degli ultimi 10 anni.

Luglio è invece all’insegna di un generale rallentamento con un numero di richieste che è il più basso dall’inizio dell’anno, mentre ad agosto le interrogazioni sono tornate a salire di un +4,5% rispetto allo stesso mese del 2019. La penultima rilevazione del Crif, relativa all’andamento del mercato dei prestiti nel mese di settembre 2019, se confrontata con lo stesso mese del 2018, mostra ancora una volta un dato con il segno più (+2,5%), come successo per sette trimestri consecutivi. Quanto all’importo medio, che si è attestato su 9.240 euro, il Crif ha evidenziato una lievissima contrazione del -0,3%.

pubblicato da il 6 dicembre 2019

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Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom

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