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Spread in aumento, la scelta migliore rimane il tasso variabile

pubblicato il 11 ottobre 2011

Ormai è più di un mese che sul fronte dei mutui non si sente parlare d’altro: gli spread applicati dalle banche diventano sempre più alti e la paura di pagare una rata troppo cara diventa un pensiero per tanti italiani. Ma cosa sta succedendo esattamente?

Lo spread sui Btp, i titoli dello Stato, è arrivato fin nelle tasche dei consumatori: la catena dei rincari parte, infatti, dall'incertezza sul debito pubblico italiano e dal conseguente allargamento del noto spread sui Btp. I titoli di stato perdono valore e di conseguenza aumentano i costi che gli Istituti di credito devono sostenere per rifornirsi di denaro sul mercato. Questo causa una minore facilità di accesso al credito e possibili maggiori costi, dato che non tutte le banche riescono a fornire prodotti bancari di qualità con la stessa flessibilità e competitività.

Le statistiche relative al mese di ottobre 2011 non sono per nulla confortanti. Lo spread applicato da alcune banche è praticamente raddoppiato dall’1,5% al 3%. Ed è proprio lo spread il punto dolente della questione. La spiegazione è semplice: i tassi degli indici di riferimento, il tasso Eurirs (per i mutui a tasso fisso) e il tasso Euribor (per i mutui a tasso variabile) sono rimasti a livelli bassissimi , mentre a salire è stato solo il tasso finale applicato dalle banche come ricarico, il famigerato spread.

Nel corso degli ultimi tre mesi gli spread sono aumentati mediamente di 10 centesimi sui mutui a tasso variabile e di 30 centesimi sui mutui a tasso fisso. Quest’ultima tipologia di mutuo è da sempre quella più rischiosa per gli Istituti di credito e di conseguenza è quella più colpita dal ricarico delle banche. L’aumento dello spread ha quindi fatto salire la media complessiva dei tassi sui mutui: quelli a rata fissa hanno raggiunto un tasso medio di oltre il 4% contro un decisamente più basso 2,7% di quelli a rata variabile.

Ecco perché per ora risulta più vantaggioso scegliere un mutuo a tasso variabile e vale la pena di cercare le Banche che applicano gli spread minori. Si ricorda che ogni banca decide quale spread applicare ai propri prodotti e le differenze di tasso tra un istituto e l’altro possono superare anche l’1,00%. Confrontare le offerte di mutuo delle diverse banche, pertanto, rimane la soluzione più efficace per continuare a risparmiare.

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