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Infrastrutture europee: 5,85 miliardi di euro dalla Commissione

pubblicato da il 15 ottobre 2013
Infrastrutture europee: 5,85 miliardi di euro dalla Commissione

Le infrastrutture rappresentano l'aspetto più concreto del processo di integrazione dei mercati europei dell'energia. La disponibilità di elettrodotti, gasdotti e altre infrastrutture accessorie all'avanguardia costituisce inoltre un elemento importante per garantire forniture costanti ai consumatori finali.

Per favorirne lo sviluppo delle infrastrutture, la Commissione europea ha appena pubblicato un elenco di 248 progetti di interesse comune. I progetti inclusi nell'elenco potranno beneficiare di procedure autorizzative più brevi. Inoltre, potranno accedere ai finanziamenti erogati da Connection Europe Facility, un fondo creato per sviluppare le reti a livello continentale.

Per il periodo 2014-2020, la cifra a disposizione è di 5,85 miliardi di euro: una somma di tutto rispetto, soprattutto data la congiuntura economica. Secondo le stime della Commissione, tuttavia, le reti europee avranno bisogno nel complesso di 200 miliardi di euro di investimenti, nello stesso arco di tempo. La partecipazione dei privati sarà dunque determinante.

Per essere inclusi nella lista della Commissione (aggiornata ogni due anni), i progetti devono presentare alcune caratteristiche fondamentali: contribuire all'integrazione del mercato e alla concorrenza, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre le emissioni di anidride carbonica.

L'Italia è interessata da dieci gruppi di progetti, che riguardano sia il settore elettrico sia quello del gas naturale. Per quanto riguarda l'elettricità, vi sono i progetti di sviluppo delle interconnessioni con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Montenegro, nonché un progetto per la realizzazione di accumulatori nel Sud Italia.

Per quanto riguarda il gas naturale, la parte più importante è quella che riguarda il Corridoio meridionale, ossia l'insieme di infrastrutture destinate a portare il gas azerbaigiano in Europa, tra le quali rientra il TAP, il gasdotto che arriverà in Puglia. Altri progetti riguardano le interconnessioni con Svizzera, Austria-Germania, Slovenia, Croazia e Malta, nonché un rigassificatore nell'alto Adriatico.

A questi si aggiungono anche un progetto congiunto con la Francia relativo alle smart grid e l'espansione dell'oleodotto Trieste-Ingolstadt. L'Italia è come sempre al centro delle reti europee: quanto i consumatori italiani ne beneficeranno dipenderà però dalle scelte degli operatori e da quanto l'Autorità sarà in grado di promuovere la concorrenza.

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