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Enel insegna ad evitare le truffe estive

pubblicato da il 17 luglio 2016
Enel insegna ad evitare le truffe estive

Estate tempo di sole, mare  e… truffe estive. Con la bella stagione che entra nel vivo, torna d’attualità anche il pericolo delle truffe estive ai danni dei clienti dei gestori energetici, soprattutto degli anziani, ormai troppo spesso raggirati da finti rappresentanti delle compagnie che sfruttano le città semideserte per portare a termine le loro malefatte. Per aiutare gli utenti a difendersi da questi individui, Enel ha elaborato una serie di utili consigli che spaziano dal come riconoscere un truffatore in carne e ossa, fino a quello che opera via telefono.

Una digressione dall’argomento offerte e costo kWh che si traduce in un vademecum firmato Enel di appena 5 punti, ma tutti di grande utilità:

  • Pretendere sempre l'esibizione del tesserino di riconoscimento: tutti i dipendenti Enel, ma anche quelli delle altre principali compagnie energetiche, sono in possesso di un tesserino aziendale plastificato con foto e dati di riconoscimento. Allo stesso modo, esistono agenzie partner che operano per conto delle compagnie, per cui è opportuno farsi lasciare anche tali riferimenti. In ogni caso, sospettare di chiunque ci intimi l’obbligo di cambiare contratto: il cliente ha sempre la facoltà di scegliere se aderire alle nuove proposte.
  • Il teleselling, o proposta di offerte al telefono, può riservare le stesse insidie del porta a porta: l’utente può richiedere informazioni riguardanti l’identità del soggetto chiamante e la natura del suo rapporto di lavoro (rappresentante diretto, agenzia, partner, ecc)  con la società energetica. Nel caso di un rappresentante del Gruppo Enel, ad esempio, è possibile verificarne l’identità con i Punti Enel sul territorio o attraverso il numero verde Enel Energia 800900860.
  • Non accettare nessuna transazione economica a domicilio: Enel e gli altri gestori  non prevedono forme di riscossione o restituzione di denaro direttamente a casa del cliente. Ogni proposta di questo genere è dunque sospetta.
  • Controllare anche l’identità dei tecnici per le verifiche: i nuovi contatori elettronici sono soggetti a controlli a distanza, ma l’intervento di un tecnico specializzato è possibile. Come i commerciali, anche i tecnici sono muniti di un tesserino di riconoscimento che va controllato. Un ulteriore dettaglio per il riconoscimento dei tecnici autorizzati viene fornito da Enel: le squadre operative di Enel Distribuzione intervengono fino al contatore e non all’interno delle case, sugli impianti privati. Allo stesso modo, i tecnici non possono chiedere o accettare pagamenti in loco.
  • Non consegnare oggetti di valore ai tecnici: gli operatori autorizzati sono già in possesso di tutte le strumentazioni necessarie al loro lavoro, quindi non accettate richieste di oggetti in oro o argento da utilizzare come utensili.

Infine, un ulteriore consiglio per evitare le truffe telematiche. Tra i tentativi di frode più diffusi c’è quello della finta bolletta energetica da pagare “il prima possibile”: evitate di cliccare sui link contenuti nelle e-mail e di scaricare allegati, piuttosto controllate la situazione dei pagamenti recandovi nell’area privata del sito dell’operatore o chiamando il servizio clienti.

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