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Come non pagare il canone Rai con l'autocertificazione

pubblicato da il 12 aprile 2016
Come non pagare il canone Rai con l'autocertificazione

La novità del canone Rai nella bolletta dell’elettricità rischia di giocare un brutto scherzo a chi fino ad oggi non lo aveva mai pagato, non perché fuorilegge, ma più semplicemente per il fatto di non essere in possesso di un apparecchio televisivo. Esiste però un modo per continuare a non pagare il canone Rai, inviando l’apposito modello di autocertificazione all’Agenzia delle Entrate in tre modalità:

  • spedizione cartacea a mezzo raccomandata entro e non oltre il termine del 30 aprile;
  • tramite comunicazione telematica, da presentare registrandosi sul sito dell'Agenzia delle Entrate, entro il 10 maggio;
  • attraverso intermediari come il CAF, sempre entro il 10 maggio.

Le dichiarazioni pervenute all’Agenzia delle Entrate successivamente alle date indicate, se entro il 30 giugno, avranno effetto sul pagamento relativo alla seconda rata: dal 2016, si può decidere di pagare il canone in 2 rate semestrali (scadenze 31 gennaio e 31 luglio) o in 4 rate trimestrali (31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre).

Il modello in questione, che è possibile scaricare dal sito web dell’Agenzia delle Entrate, prende il nome di “Dichiarazione sostitutiva di non detenzione”, ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, prevista dall’articolo 1, comma 153, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Nello stesso modello è inoltre presente la sezione “Dichiarazione sostitutiva di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito”, riservata a casi più particolari, ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Quali sono le differenze e quali parti vanno compilate?

Dichiarazione sostitutiva di non detenzione (Quadro A)

Questa sezione del modulo deve essere compilata da chi non detiene, anche attraverso  i componenti della famiglia anagrafica, un apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica. La stessa sezione va compilata anche da chi si trova nelle stesse condizioni perché ha, precedentemente all’anno in corso, presentato denuncia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento (il blocco della ricezione del segnale Rai da parte di un tecnico).

Dichiarazione sostitutiva di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito (Quadro B)

Questa sezione del modulo, invece, è destinata alle persone che dichiarano che il canone di abbonamento Rai non è dovuto per la propria utenza elettrica,  in quanto viene già corrisposto da un altro membro della famiglia anagrafica, del quale occorre indicare il codice fiscale, attraverso un’altra fornitura elettrica.

E se voglio disdire l’abbonamento e non pagare il canone Rai? Come accennato, la disdetta dell’abbonamento alla Rai era possibile attraverso la richiesta di suggellamento del televisore da parte di un tecnico specializzato. Con l’introduzione della nuova legge che integra il canone in bolletta, però, il suggellamento non è più possibile. Possono invece richiedere l’esenzione del pagamento del canone Rai i cittadini con oltre 75 anni di età e un reddito fino a 8mila euro , oltre a particolari figure come i commercianti di TV (per il luogo di lavoro), così come i militari e i diplomatici per le aree comuni.

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