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Ecobonus e Bonus mobili: le ultime indicazioni dell'Agenzia delle entrate

pubblicato da il 4 luglio 2015
Ecobonus e Bonus mobili: le ultime indicazioni dell'Agenzia delle entrate

Un nuovo documento dell’Agenzia delle entrate è recentemente intervenuto sulla questione del Bonus mobili, facendo chiarezza sulle detrazioni fiscali spettanti a chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli immobili: si tratta della circolare n° 11/E del 21 maggio 2014 che – per la felicità degli interessati – amplia il raggio d’azione degli incentivi.

Prima della pubblicazione del documento, infatti, il Bonus mobili – una forma di incentivazione fiscale che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi non solo le spese per gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione degli edifici, ma anche i costi sostenuti per l’acquisto di arredi o elettrodomestici da destinare a quegli stessi immobili – era previsto solo per chi fruiva della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (con aliquota del 50% e un limite di 96.000€ di spese ammissibili), escludendo dal novero dei beneficiari chi effettuava interventi finalizzati al risparmio energetico (con aliquota del 65%).

I chiarimenti forniti dalla nuova circolare hanno invece esteso l’incentivo per mobili e grandi elettrodomestici anche a chi gode del Bonus energia: la detrazione risulta ora fruibile pure da parte di chi effettua interventi finalizzati al risparmio energetico sotto forma di manutenzione straordinaria se soggetto a una detrazione del 50% (e non del 65%). L’acquisto di mobili o elettrodomestici può essere detratto dalle tasse per le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2012, a patto che la data di inizio dei lavori sugli immobili sia anteriore a quella degli acquisti.

Per godere del bonus così riformulato è necessario che i pagamenti siano stati effettuati mediante bonifico (bancario o postale) con una ritenuta del 4%, la stessa contemplata per il saldo dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. In alternativa, il pagamento può avvenire anche tramite bancomat, carta di credito o carta di debito a patto che, contestualmente all’acquisto, venga rilasciato uno scontrino indicante: codice fiscale dell’acquirente; codice fiscale/partita IVA del beneficiario del pagamento; natura, qualità e quantità del bene acquistato.

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