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Delega su conto corrente: cos'è e come funziona

Delega su conto corrente: cos'è e come funziona
Le 3 cose da sapere:
  • Cos'è: forma di procura che dà a terzi la possibilità di operare al posto del titolare
  • Come funziona: bisogna presentarsi con la persona prescelta e firmare la delega
  • Il titolare può revocare la delega in qualunque momento

La delega bancaria su conto corrente è una forma di procura che dà la facoltà a terzi di operare in rappresentanza del titolare del conto corrente. La delega è utile quando il correntista deve effettuare operazioni bancarie ma si trova, per i più svariati motivi, nell’impossibilità di farlo personalmente. La persona delegata può effettuare tutte le operazioni previste dal contratto di conto corrente o solo una parte di esse. I poteri del delegato possono avere infatti delle limitazioni: alcune dipendono dalla banca, altre dal titolare del conto.

Come funziona una delega su conto corrente

Per nominare un delegato è necessario presentarsi in banca con la persona prescelta, munita di documento di identità e del codice fiscale e firmare l’atto di autorizzazione, detta anche delega, nella quale vanno specificati gli eventuali limiti alle operazioni che il delegato può effettuare. Sempre seguendo la stessa procedura, si può nominare più di un delegato, ognuno dei quali può operare con firma disgiunta, a meno che non sussistano indicazioni diverse.

Se il conto corrente è cointestato, il delegato deve essere nominato da tutti i titolari. Se, invece, nel corso del tempo, si delega una seconda persona, i poteri della prima non vengono revocati automaticamente, a meno che sussistano disposizioni contrarie.

Cosa può fare un delegato

Con la firma depositata in banca, il delegato può emettere assegni, versare contanti o titoli, prelevare, ritirare il libretto degli assegni, disporre dei bonifici, sempre a nome e per conto dell’intestatario ma non può, ad esempio, chiudere il conto. Normalmente, il delegato può effettuare tutte le operazioni o una parte di esse, a seconda delle limitazioni previste dalla banca o dall’intestatario del conto.

Cessazione o modifica della delega

Le funzioni di rappresentanza cessano in caso di morte dell’intestatario oppure quando quest’ultimo non è più in grado di agire. In caso di conto cointestato, la morte o l’incapacità di agire di uno di essi non comporta invece la cessazione della delega.

Il correntista può revocare o modificare i poteri di rappresentanza in qualsiasi momento dando comunicazione scritta alla banca. Lo stesso delegato ha a sua volta il diritto di rinunciare alla rappresentanza in qualsiasi momento, sempre inviando una comunicazione scritta alla banca.

Se il conto corrente è intestato a più persone, la revoca può essere richiesta anche solo da uno dei cointestatari che deve informare subito sia il delegato sia gli altri titolari del conto, mentre per modificare i poteri di rappresentanza serve il via libera di tutti gli intestatari. In tutti i casi, la banca procede alla revoca della delega o alle eventuali modifiche dopo un giorno lavorativo da che ha ricevuto la comunicazione scritta ufficiale.

Le differenze tra cointestatario e delega su conto

Mentre la delega permette di effettuare tutte le operazioni o parte di esse esclusivamente in rappresentanza del titolare, il cointestatario è proprietario del conto a pieno titolo e può compiere qualsiasi tipo di operazione prevista dal contratto. Generalmente, il conto viene cointestato al momento della sua apertura. Tutti i cointestatari devono perciò presentarsi insieme in banca con un documento d’identità e il codice fiscale, per firmare il contratto e depositare la firma.

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