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Assicurazioni viaggi e covid: tutti gli aggiornamenti

Viaggiare in tempi di coronavirus sembra sempre più una impresa eccezionale. Tra limitazioni in corso, voli aerei che non torneranno alla normalità prima del 2023, restrizioni, sono in tanti coloro che si sono visti costretti a dover rinviare o annullare un viaggio. Così anche le compagnie assicuratrici hanno dovuto correre ai ripari con strumenti più flessibili e nuove formule ad hoc per venire incontro alle esigenze dei propri clienti.

Assicurazione annullamento viaggio: cosa copre

L'assicurazione annullamento viaggio garantisce, infatti, all’assicurato il rimborso delle spese in caso di cancellazione, interruzione o rinuncia del viaggio per validi motivi.

La polizza può coprire anche altri eventi come la rinuncia al viaggio per imprevisti legati al lavoro o l’interruzione della vacanza per dover assistere un familiare gravemente malato. Ovviamente anche il coronavirus costituisce un valido motivo. Per questo sono stati diversi i provvedimenti adottati dalle assicurazioni con polizze che vanno dalla copertura per la cancellazione del viaggio all'assistenza medica a seguito dell’epidemia passando per l'ampliamento delle garanzie per il rimborso di costi e penali per la perdita del viaggio.

Ivass: l'analisi delle compagnie assicurative

La fotografia del mercato l’ha scattata l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, l’Ivass, che in una recente analisi di mercato ha compreso tutti gli interventi messi in campo dalle compagnie per rispondere alla pandemia, non solo quelli di natura sanitaria, ma anche quelli che riguardano i viaggi.

Diverse le compagnie assicuratrici che stanno trattando l'emergenza coronavirus come una comune patologia, attivando le relative coperture in base al tipo di evento. Quindi chi contrae la malattia durante un viaggio ed è coperto dalla garanzia spese mediche, ha diritto al risarcimento delle spese sostenute per curarsi. Non solo, in base alle clausole della polizza, potrebbero essere rimborsati anche i costi di trasporto in ospedale o le eventuali spese di alloggio sostenute a causa del prolungarsi del soggiorno o per il rimpatrio. Chi invece contrae la malattia prima di partire può chiedere il rimborso del biglietto aereo se la copertura include l’annullamento viaggio.

Decreto Cura Italia e annullamento viaggi

Per far fronte alla pandemia è stato lo stesso Governo nel decreto Cura Italia a varare delle norme per tutelare i consumatori dall’annullamento di un viaggio prenotato prevedendo delle deroghe al Codice del turismo. Nello specifico, si stabilisce che chi è in quarantena, diretto nelle 'zone rosse' o con titolo di viaggio verso stati esteri dove è vietato lo sbarco agli italiani, possono recedere dai contratti stipulati con l'agenzia di viaggio (e questo vale anche per stage all’estero e viaggi studi).

L'organizzatore del viaggio ha, in questi casi, diverse opzioni:

  • può procedere al rimborso (entro due settimane), oppure sostituire il pacchetto di viaggio con un altro di qualità equivalente o superiore;
  • può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla data di emissione, di un importo pari al rimborso spettante.

Quest’ultimo caso, però, ha sollevato forti dubbi da parte delle associazioni dei consumatori. Infatti ora la scelta spetta solo al tour operator, prima, invece, il consumatore poteva decidere se accettare o pretendere il rimborso per intero dei pagamenti entro due settimane dal recesso. Secondo l’Unione dei Consumatori si tratta di "una compressione dei diritti dei turisti inaccettabile ed assurda".

Tornando alle assicurazioni, sono in tanti a chiedersi se possa essere utile sottoscrivere una polizza per l’annullamento. Secondo una ricerca di Facile.it la risposta è no, perché le assicurazioni devono essere acquistate insieme al viaggio. La maggior parte di queste polizze, infatti, sono valide solo se la cancellazione del viaggio è dovuta a motivi sconosciuti al momento della firma del contratto assicurativo. Per cui sarebbe un tentativo inutile sottoscrivere una polizza in piena emergenza per tutelarsi da una cancellazione successiva.

Un altro problema potrebbe riguardare le assicurazioni legate alla vacanza-studio che spesso non contemplano il rimborso per pandemia, oppure per "azioni governative" (come nel caso dei vari Dpcm del Governo Conte).

Il consiglio, quindi, è sempre quello di verificare bene, al momento della sottoscrizione del contratto, i fogli informativi della polizza stipulata con l’agenzia che organizza i viaggi e le vacanze.

E comunque, prima di prendere qualsiasi decisione sulla partenza è bene muoversi solamente quando si hanno delle certezze, per evitare di perdere i soldi spesi ed eventuali diritti.

pubblicato da il 26 maggio 2020

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Giornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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