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Quanto costa mantenere e gestire un cavallo

Tutti coloro che già possiedono un cavallo sanno bene che la gestione potrebbe rivelarsi abbastanza impegnativa, specialmente nel lungo periodo e considerate anche le cure mediche non programmate. Qualcuno sostiene che la gestione di un cavallo rappresenta un lusso e per questo, prima di prendere la decisione di acquistarne uno, bisogna avere le idee chiare sui costi che si dovranno affrontare.

Al prezzo iniziale per poter comprare un cavallo, che varia in base alla razza, all'età e all'addestramento già affrontato, occorre sommare tutta una serie di voci. Naturalmente l'investimento è più contenuto in caso di cavalli da passeggiata, rispetto a quelli da corsa o di razza. I purosangue sono sicuramente i più dispendiosi, seguiti dagli esemplari giovani e dai puledri più anziani e sotto un anno di età.

In genere coloro che puntano al massimo risparmio dovrebbero optare per un cavallo da passeggiata o da fine carriera. Questi ultimi, infatti, si possono comprare a cifre più accessibili ma in ogni caso necessitano di costanti cure. Una volta concordato il prezzo, bisogna poi ricordare che l'animale sia in regola con la documentazione, il certificato di origine e provvisto di microchip.

Sommario

Quali sono le spese per la gestione del cavallo

Il prezzo di acquisto di un cavallo non è la sola voce significativa, perché a questo occorre sommare diversi costi che riguardano il mantenimento. Ogni cavallo, oltre all'amore del suo padrone, necessita di un luogo ampio e consono in cui stare. Alla lista dei bisogni si devono quindi conteggiare gli oneri per la pulizia giornaliera, i controlli veterinari, le ferrature, la sana ed equilibrata alimentazione e le spazzolature.

Qualcuno riesce a prendersi cura del proprio cavallo autonomamente, ma si tratta di un lavoro molto impegnativo e per questa ragione sarà necessario il supporto di un esperto. A tal riguardo è sempre bene rivolgersi ai maneggi, quindi a quelle strutture che sono attrezzate opportunamente per poter offrire vitto e alloggio all'animale dietro il pagamento di un canone periodico. In media i maneggi comportano un costo pari a 300 euro al mese, che può comunque variare in base alla gamma dei servizi richiesti. Chi ha spazio a sufficienza per poter tenere un cavallo in casa, invece, eviterà di affidarsi ai maneggi e pertanto riuscirà a risparmiare almeno 150 euro al mese.

A prescindere dal luogo in cui vivrà il cavallo non sarà possibile fare a meno di sostenere i costi per l'acquisto del cibo, per il veterinario e la manutenzione nel complesso. In alcuni casi, inoltre, si potranno presentare degli esborsi inaspettati, ad esempio per comprare alcune attrezzature e il necessario equipaggiamento. A tutto ciò occorre aggiungere la formazione, l'addestramento ed eventuali trasporti. La gestione, pertanto, è più complessa di quanto si potrebbe pensare, per questo non bisogna farsi trovare impreparati e avere le idee ben chiare, così da evitare spiacevoli sorprese e fronteggiare ogni necessità senza alcun tipo di problema.

Costo del cibo

La voce che incide maggiormente sul mantenimento di un cavallo è sicuramente quella del cibo. Un esemplare può arrivare a pesare mediamente 500 chilogrammi, quindi dovrà mangiare determinati quantitativi di fieno ogni giorno, che corrispondono a circa l'1% del suo peso corporeo. Le balle non comportano un investimento eccessivo, ma devono essere somministrate con una certa regolarità e quindi richiedono un esborso annuale che può sfiorare anche 1000 euro.

Spese mediche

Non bisogna poi trascurare le cure periodiche dal veterinario, così come avviene per gli animali domestici, come cani e gatti. In questo caso, tuttavia, si spende decisamente di più e fino a 500 euro all'anno, importo che include le vaccinazioni, i controlli e l'assistenza per lesioni non gravi. Bisogna provvedere inoltre alla zoccolatura, per contrastare tante patologie e problematiche più o meno importanti, come ad esempio quelle di natura articolare e le zoppie permanenti. Il costo all'anno per il taglio è pari a 350 euro e la calzatura può costare anche di più in base al numero di volte in cui gli zoccoli vengono sostituiti.

Gestione generale

Anche quando il cavallo resterà in casa, il proprietario dovrà provvedere alla gestione generale, affinché l'animale possa crescere in modo corretto e sano. Occorre, pertanto, provvedere alla manutenzione della stalla, della recinzione e di tutte le attrezzature, che può richiedere anche 800 euro all'anno.

Spese impreviste e per l'acquisto dell'attrezzatura

Avere un cavallo vuol dire anche dover far fronte a spese del tutto inaspettate, come ad esempio quelle per curare ferite o infortuni. In molti casi non sarà possibile fare a meno di articoli che agevolano la toelettatura e la pulizia della stalla. Molti amanti dei cavalli acquistano inoltre accessori per l'equitazione, come selle, briglie, caschi pantaloni, stivali e guanti. Coperte, spazzole, shampoo e cavezze sono altri prodotti molto utili. Si può sempre risparmiare concentrando la scelta d'acquisto su oggetti di seconda mano e pertanto spendere circa 300 euro per una sella usata.

Addestramento e trasporto

Un'altra voce tante volte trascurata è quella relativa all'addestramento di base e aggiuntivo, in modo da poter andare in giro con il proprio cavallo in completa sicurezza e abituarlo alla cavalcatura. Un'ora di formazione costa circa 30 euro e un corso completo con durata semestrale 700 euro.

Coloro che dovranno trasportare il cavallo da un punto all'altro della città, saranno anche chiamati a usare l'apposito rimorchio che, quando di seconda mano, comporta una spesa pari a circa 1000 euro.

Spese per danni causati a terzi

Così come avviene con cani e gatti, anche il cavallo potrebbe provocare dei danni a terzi e alle cose, per questo è sempre consigliabile stipulare una polizza assicurativa per animali domestici, che offre ampia tutela e in molti casi copre anche le spese mediche. Le assicurazioni per cavalli non sono obbligatorie ma vengono sempre più richieste perché comportano il pagamento di un premio abbastanza contenuto, variabile in base ai massimali e alle garanzie previste.

Bisogna comunque far presente che questi prodotti assicurativi coprono solo i danni che vengono provocati dal cavallo alle altre persone, non quindi quelli che interessano chi conduce l'animale. Al fine, quindi, di ottenere massima tutela bisogna sottoscrivere un'assicurazione per gli infortuni.

Le formule disponibili sono abbastanza varie e pensate per soddisfare ogni esigenza, in quanto sarà possibile assicurarsi per l'abbattimento del cavallo, infortunio, malattia, avvelenamento accidentale e molto altro ancora. Il contratto assicurativo, infatti, si può personalizzare e comprende il ristoro in caso di lesioni durante le operazioni di trasporto. Si raccomanda sempre di controllare con molta attenzione le varie clausole, così da capire quali sono le eventuali esclusioni o limitazioni relative al risarcimento, che variano in base al pacchetto e alla compagnia assicurativa.

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