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Cittadini e PA: come funziona il domicilio digitale

pubblicato da il 15 settembre 2017
Cittadini e PA: come funziona il domicilio digitale

Gli italiani dicono addio alla vecchia cassetta delle lettere, a favore di un più moderno indirizzo di posta elettronica, per le comunicazioni e le notifiche provenienti dalla Pubblica Amministrazione. A distanza di un anno dalla riforma Madia, ovvero dal Decreto Legislativo 26 agosto 2016, n. 179 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, viene infatti introdotta la novità del domicilio digitale per tutti i cittadini.

In cosa consiste, nei dettagli, il domicilio digitale? Si tratta di un indirizzo di posta elettronica certificata, anche noto come PEC, o di un servizio elettronico di recapito in linea con le regole dell’Unione Europea. Più sicura di un tradizionale indirizzo e-mail, la PEC consentirà al cittadino di ricevere le comunicazioni e le notifiche da parte della PA, così come da privati e aziende, riducendo al minimo il rischio della perdita o della sottrazione dei dati e dei documenti. Tra gli obiettivi del domicilio digitale figurano anche la riduzione dei costi di invio per la PA, eliminazione delle spese per la stampa e l’affrancatura, oltre alla precisa volontà di migliorare il rapporto con i cittadini, con meno file agli sportelli. Una serie di novità in linea con altri interventi che riguardano i pagamenti online di tasse e tributi, così come l’introduzione della figura del Difensore Civico Unico Digitale. Da sottolineare che l’utilizzo del domicilio digitale non sarà obbligatorio, almeno inizialmente e solo per i cittadini, e che la comunicazione dell’indirizzo PEC potrà avvenire attraverso il portale dedicato, dai siti della PA rivolti al pubblico o con il trasferimento nel registro della PEC di Ini-Pec (l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata di professionisti e imprese).

Cosa comprendono le comunicazioni e le notifiche dalla PA? Al proprio domicilio digitale i cittadini potranno ricevere tutta la corrispondenza che attualmente arriva dalla Pubblica Amministrazione in forma cartacea: dai semplici avvisi, fino alle multe e alle bollette. A proposito di bollette, va detto che tale indirizzo di Posta Elettronica Certificata potrà poi essere utilizzato per le comunicazioni con le aziende, oltre che tra privati.

Quanto costa un servizio PEC per il domicilio digitale? Introdotto qualche anno fa per le aziende e i liberi professionisti, il servizio viene oggi offerto da più fornitori con costi che partono da circa 5 euro all’anno, a salire in base allo spazio di archiviazione desiderato.

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