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RC auto: solo il 13% si ritiene correttamente informato sul DL liberalizzazioni

pubblicato il 6 marzo 2012

Banche, assicurazioni, lobby di potere: il Decreto legge sulle liberalizzazioni in discussione in questi giorni promette cambiamenti e vantaggi per i cittadini. Ma quanto ne sappiamo? Facile.it (www.facile.it), il comparatore di RC, prestiti, mutui e conti correnti, ha chiesto ad un panel di oltre 300 italiani alle prese col rinnovo della polizza auto se e quanto siano a conoscenza di come queste direttive incideranno sulla loro vita da automobilisti. I risultati rivelano il bisogno di capirne di più: il 51% del campione ritiene, infatti,di non essere informato abbastanza. Addirittura, il 35% ammette di non saperne nulla.

Visto che le decisioni prese in questi giorni porteranno, nelle intenzioni del legislatore, significativi cambiamenti ai costi dell’RC auto, la voglia di saperne dì più c’è; ma muoversi tra le novità resta, per gli automobilisti alle prese con i rincari delle tariffe, piuttosto difficile.

Per quanto riguarda il giudizio sugli interventi previsti, gli italiani sembrano apprezzare maggiormente quelli che promettono una riduzione immediata dei costi, rispetto a quelli volti a ridurre le truffe (con conseguenze di lungo periodo sull’abbattimento delle tariffe).

L’innovazione più gradita è la possibilità di installare una “scatola nera” che registri i dati dei sinistri, a fronte di uno sconto sul premio RC auto: il 36% del campione ritiene che porterà i vantaggi maggiori. Segue, con il 28%, l’obbligo per gli assicuratori di presentare più preventivi a chi deve sottoscrivere la polizza, al fine di valutare offerte diverse.

L’invito a rivolgersi a carrozzerie e meccanici autorizzati dalla compagnia assicuratrice è apprezzato dal 25% del campione, mentre il cambiamento meno gradito sembra essere l’abolizione del risarcimento per le microlesioni, come il celebre colpo di frusta, se non certificate da personale medico (solo per l’11% porterà dei vantaggi concreti e ridurrà le frodi alle compagnie).  

In mancanza di informazioni, a prevalere è il pessimismo: solo il 9% del campione intervistato pensa che, grazie a queste novità, i prezzi dell’ RC auto scenderanno realmente. Molti di più gli scettici: per il 56% i costi scenderanno solo se le compagnie non troveranno altri escamotage per rincarare ugualmente i premi. Pessimista senza appello il 34% del campione censito, per cui questi interventi non serviranno a nulla.

Capitolo privacy. Da più parti sono giunte proteste in merito alla violazione della privacy che l’introduzione della famigerata scatola nera potrebbe comportare: se l’assicurato acconsente all’installazione di meccanismi elettronici che registrino l’attività del veicolo,  accetta automaticamente che la sua vita in auto possa essere controllata. Ebbene, ben il 66% degli italiani è disposto a subire questa lesione pur di risparmiare. Solo per il 34% si tratta di un’intrusione immotivata che non si è disposti ad accettare.

«Le direttive che stanno cercando di ridurre i costi delle assicurazioni auto – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.itrilevano, ancora una volta, l’importanza della comparazione di preventivi. È dal confronto tra le proposte delle compagnie assicurative che si può ottenere un sensibile risparmio, assieme alla sicurezza della scelta più adeguata.»

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