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Svolta “mobile” in Italia, sorpassato il pc. E ora aumentano le tutele

pubblicato da il 8 luglio 2014
Svolta “mobile” in Italia, sorpassato il pc. E ora aumentano le tutele

Stando all’ultima analisi dell’Audiweb, in collaborazione con i partner di ricerca Nielsen, Doxa e Memis, l’uso del pc sembra si stia estinguendo, lasciando spazio a quello che si annuncia essere il suo successore a tutti gli effetti: lo smartphone.
Tra i 18 e i 74 anni non c’è più differenza: gli italiani preferiscono accedere a internet tramite il proprio cellulare, per un totale di 7,4 milioni di utenti solo nel mese di marzo. I dati risultano ancora più disarmanti se si considera che questi numeri includono gli accessi solo tramite smartphone; infatti i “vecchi” pc totalizzano soltanto un 5,3 milioni di utenti.

Gli utenti usano gli smartphone principalmente per accedere ai social network, per il 59% del tempo, o per contenuti di intrattenimento, mentre si predilige ancora l’uso del pc per leggere email o news. Quando però il sorpasso sul pc sarà completato, anche lo shopping sarà veicolato dai dispositivi mobile (anche se il boom del “mobile commerce” è già in atto).

Ma questo boom determina una sempre maggiore richiesta di tutela della propria privacy: negli scorsi mesi aveva fatto discutere un rapporto del Guardian secondo cui l'Italia sarebbe al top per richieste “legali” dei dati degli utenti e il Garante sulla privacy Antonello Soro aveva criticato le modalità con le quali alcuni governi accedono alle telefonate dei cittadini. Proprio per tutelare al meglio gli utenti che scelgono questo metodo di pagamento tramite smartphone, il Garante Privacy ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale la nuova norma che disciplina il trattamento dei dati personali degli acquirenti. Tutti i dati anagrafici, l’indirizzo IP e il numero di telefono, infatti, non potranno essere usati per altre finalità (come ad esempio l’invio di messaggi promozionali) al fine di garantire all’utente il minimo rischio possibile di un uso fraudolento dei propri dati.

Lo stesso Antonello Soro ha spiegato che questo provvedimento servirà a informare gli utenti sul trattamento dei propri dati prima ancora dell’operazione on line, in modo da rendere più sicuro e chiaro l’acquisto di prodotti tramite il mobile payment. Le misure di tutela della privacy dovranno infatti essere rispettate da tutti i soggetti coinvolti, dalle compagnie telefoniche ai venditori, a tutte le apposite app che si occupano della transizione.

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