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Prestito vitalizio ipotecario: finanziamenti più facili per gli over 60 proprietari di casa

pubblicato da il 21 marzo 2015
Prestito vitalizio ipotecario: finanziamenti più facili per gli over 60 proprietari di casa

Il prestito vitalizio ipotecario è legge: la Commissione Finanze e Tesoro del Senato ha infatti approvato le modifiche alla normativa che garantisce una buona opzione di liquidità ai pensionati in difficoltà economiche o a chi ha improvvise esigenze di spesa. In pratica si tratta di un’alternativa alla nuda proprietà, che consente a un proprietario di casa over 60 di ottenere un finanziamento garantito dalla propria abitazione senza perderne il possesso.

Vediamo nei dettagli come funziona il prestito vitalizio ipotecario. Il proprietario di un immobile, di età superiore a 60 anni (prima erano 65), chiede un finanziamento, che può essere a tasso fisso o variabile, senza però l’obbligo di fissarne la scadenza né tantomeno di rimborsare quote di capitale o di interessi. Inoltre non perde la proprietà e non è tenuto a lasciare la casa. L’istituto lascia poi agli eredi la possibilità di recuperare l'immobile dato in garanzia, rimborsando il credito della banca (gradualmente o in un’unica soluzione) ed estinguendo la relativa ipoteca.

Dicevamo che i prestiti possono essere a tasso fisso o variabile, generalmente tra i tre e i quattro punti superiori a quelli ordinari. Il tasso può dipendere sia dal valore e dalla commerciabilità della casa che dall’età del debitore, oltre che dalla presenza o meno di un coniuge che al suo decesso otterrebbe la proprietà dell’abitazione.

Il soggetto finanziatore del prestito (la banca o un intermediario finanziario) può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento qualora si verifichi almeno sette volte, anche non consecutivamente. Le modifiche della normativa hanno inoltre stabilito quali eventi possano dar vita al rimborso integrale del debito in un'unica soluzione:

  • in caso di decesso del cittadino che ha ricevuto il finanziamento (fatta salva la possibilità degli eredi di intervenire per estinguere il debito e rientrare in possesso della casa);
  • se la proprietà o altri diritti reali o di godimento sull'immobile vengono trasferiti, anche solamente in parte;
  • se si compiono atti tali da ridurre significativamente il valore dell'immobile.

Se a distanza di un anno dal verificarsi di una di queste condizioni il prestito non venisse rimborsato, il finanziatore ha la facoltà di vendere l'immobile al valore di mercato, decurtato del 15% per ogni 12 mesi fino al momento della vendita.

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