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Social Lending: cos'è e come si sta sviluppando in Italia

pubblicato da il 1 settembre 2016
Social Lending: cos'è e come si sta sviluppando in Italia

Il social lending, conosciuto anche come prestito tra privati o P2P (peer-to-peer) lending, è un canale alternativo di credito che consente il prestito diretto tra privati senza il coinvolgimento di banche e finanziarie. Il servizio, nato in Gran Bretagna nel 2005, si basa sulla creazione di una piattaforma online nella quale coloro che richiedono un prestito e coloro che investono il proprio denaro prestandolo ad altri, possono interagire direttamente tra loro senza ricorrere a intermediari, ottenendo così condizioni migliori per entrambi (in primis tassi più bassi e interessi più alti).

Chi richiede un prestito mediante le comunità di social lending può normalmente usufruire di tassi effettivi che partono dal 6,5%, decisamente più bassi del mercato, mentre chi decide di prestare denaro può ottenere rendimenti lordi tra il 4% e il 6,5% in base al profilo di rischio dei privati a cui si decide di prestare, contro il 2% massimo (primi 6 mesi) dei conti di deposito, l’1,5% (10 anni) o il 2,6% (30 anni) lordo circa dei Bot.

Sarà forse per queste cifre particolarmente stuzzicanti che il prestito tra privati, dopo qualche difficoltà iniziale, si sta finalmente sviluppando anche in Italia, dove sono recentemente sorte numerose piattaforme di P2P lending. Secondo i dati forniti da Smartika, una delle comunità leader nel nostro Paese, la regione dove ha attecchito di più è per il momento la Lombardia, con oltre 2,8 milioni di euro di erogazioni, davanti all'Emilia Romagna con 2,2 milioni. Ma il social lending sta prendendo piede anche nel Lazio, con un milione e mezzo di euro di erogazioni, in Piemonte (un milione) e Veneto con poco più di 900 mila euro. Altri numeri dicono che i cosiddetti prestatori (o lender) italiani sono di solito uomini di età compresa tra 26 e 55 anni che erogano per lo più da  mille a 5 mila euro. Curiosamente il Piemonte è la regione dove ci sono più donne sia tra chi presta, con il 12% del totale, che tra chi richiede un prestito (31%).

La maggior parte dei richiedenti rientrano anche loro nella fascia di età che va dai 26 ai 55 anni, per importi da mille a 5 mila euro o, più raramente, da 5 a 10 mila euro. I prestiti vengono richiesti soprattutto per consolidare vecchi debiti e acquistare automobili e mobili, ma ci si indebita anche per ristrutturare la propria casa, per riparazioni e per spese mediche.

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