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La manovra Monti costerà alle famiglie italiane 635€ all’anno

pubblicato il 13 dicembre 2011
La manovra Monti costerà alle famiglie italiane 635€ all’anno

Per garantire la stabilità finanziaria, l’equità e la crescita economica il nuovo governo Monti ha previsto una manovra correttiva da 30 miliardi: 12 di riduzione di spesa e 18 di nuove entrate.

Monti insieme al team di Ministri ha redatto un decreto che contiene diversi interventi che darà il via a una fase di riforma strutturale dell’economia italiana, ma richiederà degli sforzi economici non indifferenti a tutti gli italiani.

Ma quanto peserà effettivamente il decreto “salva-Italia” sulle entrate delle famiglie italiane? I primi dati arrivano da uno studio della CGIA di Mestre: il segretario Bortolussi ha dichiarato che i nuclei familiari dovranno fare i conti una spesa aggiuntiva annua di circa 635 euro.

Le entrate necessarie a risanare il debito dello Stato arriveranno per lo più dagli aumenti relativi a beni fondamentali per la maggior parte dei cittadini: casa e auto.

Il pacchetto casa, con 11 miliardi di nuove entrate annue è di gran lunga la voce più consistente della manovra 'salva-Italia'. A seguire il contributo derivante da accise e Iva sui carburanti, da cui arriveranno ben 4,8 miliardi. La terza grande voce del capitolo entrate riguarda l'imposta di bollo sugli strumenti finanziari e sui capitali scudati, che danno rispettivamente 1,04 e 1,09 miliardi di euro nel 2012.

Vediamo riassunti in breve i principali provvedimenti che porteranno costi aggiuntivi agli Italiani:

- IMU: la vecchia Imposta comunale sugli immobili viene sostituita dall'IMU, l’imposta municipale unica che  si pagherà sulla prima e la seconda casa. Per la prima casa si pagherà un’imposta compresa tra i 200 e i 400€. L'aumento della detrazione è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni, purchè residenti nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'IMU andrà in gran parte ai Comuni e in parte allo Stato.

- Benzina: l’aumento sul carburante purtroppo è stato immediato. La causa è da collegare all’aumento delle accise: le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente a 704,20 euro (+8,2 cent al litro) e 593,20 euro per mille litri (+11,2 cent).

- Superbollo auto: dal 1° gennaio 2012 per le autovetture di potenza superiore a 185 chilowatt, si dovrà pagare una tassa addizionale, pari a 20 euro per ogni chilowatt.

- IVA: l'imposta sul valore aggiunto aumenterà di due punti, passando dal 21% al 23% e scatterà dal 2012.

- Imposta di bollo: l’aumento dell’imposta di bollo sui titoli sarà dello 0,10% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013. Verrà applicata a tutti i titoli, agli strumenti e ai prodotti finanziari, ad eccezione dei fondi pensione e sanitari.

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