89 26 26* Lun-Sab 9.00-21.00

Prestiti: sale la richiesta da parte dei nuovi italiani

pubblicato da il 9 aprile 2013
Prestiti: sale la richiesta da parte dei nuovi italiani

Interessante il rapporto pubblicato da CRIF sulla domanda di credito da parte di cittadini non italiani che, nel corso del 2012, ha rappresentato circa il 12% del totale delle richieste inoltrate dalle famiglie a banche e società finanziarie. Una percentuale considerevole ma non sorprendente, d’altronde l’accesso al credito rappresenta un aspetto di rilevanza cruciale nel processo di inclusione sociale dei cosiddetti “nuovi italiani”, che non possono prescinderne per pianificare e sostenere i consumi della famiglia o per lo sviluppo di un’attività di impresa.

Ma quali sono le comunità che fanno maggiormente ricorso al prestito? Lo scorso anno il 22% del totale di richieste di finanziamento effettuate da cittadini non italiani, pari a oltre mezzo milione di domande, è stato inoltrato da rumeni, seguiti dagli albanesi con il 6,1% e dai marocchini con il 5,7%. Poi filippini, tedeschi, svizzeri, peruviani, moldavi, cingalesi e a seguire tutti gli altri.  Curiosamente la folta comunità cinese in Italia, che si colloca al 4° posto assoluto per numero di presenze con circa 210.000 residenti nel nostro Paese, nel ranking per numero di richieste di prestiti si trova solo al 27° posto, a dimostrazione della spiccata propensione di chi arriva da Pechino e dintorni ad affidarsi a forme di finanziamento alternative, riconducibili prevalentemente alla cerchia dei parenti e degli amici.

Le ragioni principali che spingono gli stranieri residenti in Italia a inoltrare richiesta di credito sono purtroppo facilmente intuibili: la debolezza del mercato del lavoro ha colpito in modo particolarmente pesante proprio i cittadini provenienti da altri Paesi, che hanno visto aumentare in modo significativo il rischio di perdere il lavoro e una dinamica decisamente negativa dei redditi e delle retribuzioni, senza contare che una quota significativa dei nuovi italiani ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, ovvero proprio quella fascia d’età in cui si concentra maggiormente l’esigenza di consumi e di investimenti anche di medio e lungo termine, in quanto legati ad un progetto di vita.

È anche vero che la crisi economica ha contribuito a determinare una contrazione dei consumi e una minor propensione all’investimento nell’acquisto dell’abitazione, con la conseguente diminuzione della richiesta di finanziamenti. Non è infatti un mistero che la perdurante fragilità del contesto economico stia inducendo molte famiglie immigrate a rientrare nei Paesi d’origine.

Vota la news:

Valutazione media: 4,0 su 5 (basata su 17 voti)

Offerte confrontate

Scopri le offerte aggiornate delle finanziarie, confronta i prestiti on line e richiedi il finanziamento più adatto alle tue necessità.

Finanziarie

Scopri le informazioni societarie e confronta le offerte delle finanziarie partner di Facile.it.

Tutte le finanziarie

Guide ai prestiti

Ti serve aiuto?

Vuoi trovare l'offerta più adatta a te? Compila il form per essere ricontattato.

Invia
Informativa privacy