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I prestiti delle Poste Italiane: quando il finanziamento si richiede in posta

pubblicato da il 8 febbraio 2013
I prestiti delle Poste Italiane: quando il finanziamento si richiede in posta

Al giorno d’oggi, gli italiani che vogliono ottenere un prestito hanno a disposizione alcune alternative, che vanno oltre la classica richiesta da inoltrare alla finanziaria di turno: basti pensare ai prestiti Inpdap o al cosiddetto microcredito. Anche Poste Italiane, a fianco dei tradizionali servizi di gestione del credito come i conti correnti, eroga da tempo prestazioni finanziarie sotto forma di mutui e prestiti, pensati per soddisfare le esigenze dei correntisti BancoPosta e non solo. Vediamo quali sono le opportunità a disposizione.
 

  • Prestito BancoPosta: è il finanziamento dedicato ai titolari dell’omonimo conto corrente. Consente di richiedere un importo compreso tra 1.500 e 30.000 euro, con una durata che va da 12 a 84 mesi. L’erogazione e rimborso sono estremamente comodi, poiché avvengono rispettivamente tramite accredito e addebito sul conto BancoPosta. L’assicurazione facoltativa “costa” il 2% della somma erogata per durate fino a 60 mesi, il 3,65% per durate oltre 60 mesi. Come da esempi riportati sul sito di Poste Italiane, per un prestito di 5.000 euro da rimborsare in 48 rate mensili, il Tan è del 10,95% e il Taeg dell’11,65%; per un prestito di 16.000 euro (72 rate), Tan e Taeg scendono a 9,95% e 10,52%.

  • Prontissimo BancoPosta: è un finanziamento di importo contenuto (da 1.750 a 10.000 euro) che può essere richiesto da tutti, anche da chi non possiede un conto BancoPosta o un altro conto bancario. Viene erogato tramite bonifico in ufficio postale o accredito su conto BancoPosta e rimborsato tramite bollettini postali o addebiti su conto corrente. Non prevede spese di incasso rata, gestione pratica o estinzione anticipata. Il Tan e il Taeg di un prestito di 5.000 euro e 60 mesi di durata, ad esempio, sono rispettivamente dell’11,90% e del 12,76%.

  • Quinto BancoPosta: è un finanziamento dedicato ai dipendenti e ai pensionati pubblici, disponibile anche a chi non possiede un conto corrente e ai cosiddetti cattivi pagatori. Viene rimborsato tramite trattenuta massima di un quinto dello stipendio o della pensione, dalla cui entità dipende pertanto la somma richiedibile. La durata va da 36 a 120 mesi ed è obbligatoria per legge un’assicurazione sulla vita, garantita dal Fondo Inpdap.

Oltre a queste tre formule standard, i correntisti BancoPosta online possono anche richiedere un prestito direttamente sul sito di Poste Italiane. L’importo va da 1.500 a 20.000 euro e la durata da 12 a 84 mesi. Il tasso è fisso e, per un finanziamento d’esempio di 9.000 euro da restituire in 60 rate, il Tan è dell’8,50% e il Taeg dell’8,95%.

Esiste infine la possibilità, per tutti i titolari di PostePay, di farsi accreditare sulla carta prepagata un piccolo prestito personale. Gli importi richiedibili sono di 750, 1.000 e 1.500 euro e le rispettive durate sono di 15, 20 e 24 mesi. Il rimborso, però, avviene con addebito su conto corrente o bollettino postale.

Ulteriori dettagli sui finanziamenti sopra descritti sono disponibili sul sito di Poste Italiane, nella sezione dedicata.

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