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Prestiti per studenti universitari: utili ma con criterio

pubblicato da il 23 aprile 2013
Prestiti per studenti universitari: utili ma con criterio

Esattamente come accade da anni negli Stati Uniti, anche in Italia sta sempre più prendendo piede l’abitudine di richiedere un prestito per finanziare (o finanziarsi) gli studi universitari: un investimento oneroso a cui tante famiglie ricorrono con la speranza di garantire un futuro roseo ai propri figli. In effetti, stando alle cifre rivelate dalle ultime indagini, mantenere un figlio all’università richiede sacrifici economici piuttosto pesanti: uno studente fuori sede, infatti, in solo un anno può spendere fino a 9.000 euro tra i costi per il canone di affitto, le spese quotidiane, i libri e le tasse da pagare per l’iscrizione. Questa cifra va poi ovviamente moltiplicata per 3 o 5 anni, secondo il piano di studi, ammesso che lo studente riesca a conseguire la laurea nei tempi previsti.

Quindi ricorrere a un prestito bancario per far studiare i propri figli diventa spesso una necessità e infatti ci sono diversi prestiti finalizzati che gli istituti di credito offrono per sostenere le spese universitarie, senza contare i prestiti agevolati presentati dalle Regioni o da altri enti pubblici e anche il cosiddetto prestito d’onore. Probabilmente i prestiti più convenienti sono quelli che prevedono il rimborso post-laurea, quando si spera che il neolaureato abbia trovato un posto di lavoro ben remunerato e sia in grado di ripagare un po’ alla volta il debito.

Questo è in effetti ciò che dovrebbe accadere in una situazione economica normale: il problema è che, come ha sottolineato Federconsumatori in una recente nota, considerando l'attuale disoccupazione giovanile da record nei Paesi dell’Eurozona, la stipula di un prestito universitario può rivelarsi un “tragico” boomerang, dato che esiste la possibilità che il povero neolaureato non riesca a trovare un’occupazione ben retribuita (o, ancor più probabile, non la trovi affatto) nei primi mesi dopo la laurea, quando sarà chiamato a rimborsare il prestito. In questa maniera avremo il paradosso di un giovane già indebitato con le banche prima di iniziare a lavorare e generare reddito!

Proprio per questo motivo conviene valutare molto attentamente l’opportunità di affidarsi a un prestito bancario per finanziare gli studi universitari, se non si ha l’assoluta certezza di poterlo onorare. Utile sì, ma con criterio.

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