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Prestiti per spese mediche: confrontare più proposte per trovare l'offerta migliore

pubblicato da il 28 gennaio 2016
Prestiti per spese mediche: confrontare più proposte per trovare l'offerta migliore

Molte famiglie hanno spesso necessità di ricorrere ai prestiti per spese mediche per sopperire all'improvvisa necessità di cure molto costose. La maggior parte degli istituti bancari e delle società finanziarie operanti in Italia offrono buone soluzioni, anche tramite prestiti veloci, in cambio di rate tutto sommato sostenibili, ma non è sempre facile per gli utenti districarsi tra le tante proposte. Per il questo il Corriere della Sera ha chiesto a due esponenti di Altroconsumo e del Movimento Consumatori consigli utili per individuare l'offerta migliore.

Anna Vizzari, esperta del settore banche e credito di Altroconsumo, ha spiegato per esempio che la prima cosa importante è l’informazione contrattuale: chi chiede un prestito ha diritto ad avere sin da subito i documenti previsti per legge, ossia il prospetto informativo europeo e il contratto, e valutarli con la massima calma. Il prospetto informativo europeo riporta tutte le informazioni necessarie (l’ammontare della rata, la spesa complessiva alla fine del finanziamento, il Taeg, il TAN e i costi accessori) ed è molto utile per fare confronti tra i vari preventivi.

Quello del confronto è un aspetto fondamentale. Per Fabio Scarmozzino, legale del Movimento Consumatori, non bisogna infatti sentirsi mai vincolati al momento della proposta del prestito, anche se viene presentato come un'occasione irrinunciabile. È importante soprattutto valutare i diversi Taeg (Tasso annuo effettivo globale), tenendo conto che più alta è la percentuale, più alto sarà il costo complessivo da sostenere. “Sarebbe utile, prima di firmare un contratto”, ha detto ancora Scarmozzino, “Consultarsi con un commercialista, un avvocato, un'associazione di consumatori o comunque con una persona di fiducia, per essere aiutati nella valutazione dell’offerta”. E bisognerebbe stare attenti anche alle banche che erogano prestiti anche se non si è correntisti, con addebito sul conto già esistente: “Se viene chiesta l’apertura di un conto”, ha ricordato infatti la Vizzari, “Il canone deve essere sempre computato nel Taeg”.

Un altro strumento fondamentale di tutela per gli utenti sono le tabelle, consultabili sui siti dei due enti, che Banca d’Italia e Ministero dell’Economa formulano ogni tre mesi indicando i tassi di interesse effettivi medi su base annua e i tassi soglia, oltre i quali scatta l’usura. Inoltre le persone già gravate da rimborsi di altri finanziamenti (mutui compresi), devono stare attenti a non superare con la somma di tutte le rate dei prestiti un terzo delle proprie entrate mensili, altrimenti c'è il rischio di sovraindebitamento.

I due esponenti di Altroconsumo e del Movimento Consumatori hanno infine consigliato a chi deve chiedere prestiti per spese mediche di controllare sempre se la finanziaria o il mediatore creditizio hanno la necessaria autorizzazione (è preferibile non pagare mai anticipatamente al mediatore le commissioni eventualmente previste), e di non farsi imporre eventuali coperture assicurative del prestito, che sono obbligatorie per legge solo in caso di cessione del quinto. Naturalmente la legge contempla anche in materia di prestiti il diritto di recesso e il rimborso anticipato.

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