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Prestiti in calo a giugno 2013: -3,1% per finanziamenti a famiglie e imprese

pubblicato da il 18 luglio 2013
Prestiti in calo a giugno 2013: -3,1% per finanziamenti a famiglie e imprese

Attraverso una nota stampa pubblicata sul proprio sito, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha diffuso il consueto rapporto mensile sull’andamento dei prestiti che, anche a giugno 2013, fa registrare un forte calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’analisi parte sottolineando come nel mese appena trascorso l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia sia stato di 1.893 miliardi di euro, una cifra nettamente superiore all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, pari a 1.735,4 miliardi di euro.
A seguito della crisi economica in atto, la rischiosità dei prestiti è rimasta quindi elevata (le sofferenze nette sono risultate a maggio 2013 pari a 68,5 miliardi, le lorde 135,7); il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è stato del 3,6% a maggio, mentre il rapporto sofferenze lorde su impieghi si è attestato su 6,9%, valore che ha raggiunto il 12,5% per i piccoli operatori economici, il 10,9% per le imprese e il 5,9% per le famiglie consumatrici.

Un altro dato preoccupante riguarda la dinamica dei finanziamenti a famiglie e imprese, che ha confermato la variazione annua pari a -3,1% a giugno del 2013, lo stesso valore di maggio 2013. L’andamento è rimasto in linea con l’evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e Investimenti).
A giugno 2013, i tassi di interesse sui prestiti sono risultati in ulteriore flessione e sempre su livelli bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è stato pari al 3,75% (2 centesimi al di sotto del mese precedente e -22 punti base rispetto a giugno 2012), mentre il tasso sui finanziamenti in conto corrente e prestiti rotativi è sceso dal 5,50% di maggio al 5,47% di giugno 2013. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese ha registrato una flessione al 3,34%, mentre il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni al 3,67%.

Permane infine fortemente negativa, a giugno 2013, anche la dinamica su base annua delle obbligazioni, cioè della raccolta a più lungo termine (-9,2%, con una riduzione su base mensile in valore assoluto di circa -250 milioni di euro), mentre l’andamento su base annua della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) ha fatto segnare un segno positivo (+0,7% a giugno 2013).
A giugno 2013 il tasso medio sulla raccolta bancaria da clientela (depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) si è collocato all’1,96%. Il tasso praticato sui depositi è passato dall’1,09% di maggio all’1,07% di giugno, quello sulle obbligazioni si è attestato al 3,43%, quello sui PCT è risultato pari al 2,02%.

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