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Pubblicato il Bilancio Sociale INPS 2014, il punto sui prestiti

pubblicato da il 10 novembre 2015
Pubblicato il Bilancio Sociale INPS 2014, il punto sui prestiti

Lo scorso 20 ottobre l’Inps ha presentato il Bilancio Sociale 2014, utile per fare il punto sull’andamento delle prestazioni assistenziali e del welfare integrativo, che include prestiti e mutui a condizioni agevolate riservate agli iscritti. I dati non sono particolarmente incoraggianti, la percentuale delle pensioni sotto i 1000 euro tocca quota 42,5%, mentre sale al 12,1% la percentuale di chi riceve meno di 500 euro. Le nuove pensioni di anzianità nel 2014 hanno segnato un calo rispetto al 2013, sia numericamente che dal punto di vista dell’importo complessivo erogato. Per quanto riguarda invece i dati relativi all’anno in corso, l’Inps rileva un deciso incremento delle pensioni di anzianità tra gennaio e settembre 2015, mesi che hanno visto un numero consistente di lavoratori raggiungere finalmente i requisiti contributivi resi più stretti dalla legge 214/2011 e causa del blocco degli ultimi anni. Il bilancio dell’Inps segna un disavanzo complessivo di 7 miliardi di euro, situazione comunque migliore rispetto al 2013 (-8,7 miliardi).

Per quanto riguarda i prestiti Inpdap, la formula più diffusa di credito nel 2014 è quella dei piccoli prestiti, di durata compresa tra uno e quattro anni. La somma massima concedibile a tasso agevolato è pari al controvalore di 8 mensilità nette di pensione oppure di stipendio. La spesa Inps per questo tipo di finanziamento nel 2014 è stata di 790 milioni di euro, in calo dell’8,5% rispetto al 2013. È sceso del 4,8% su base annua anche il numero di beneficiari. Per quanto riguarda i prestiti pluriennali, quinquennali o decennali, l’Inps ha sostenuto nel 2014 una spesa di 315,7 milioni di euro, distribuita su 13.003 persone. Rispetto al 2013 si registra in questo caso un calo del 15% sulla spesa, e quasi del 16% sul numero dei beneficiari. In ultimo si può rilevare lo stato delle pratiche per l’erogazione di mutui acquisto prima casa a tasso agevolato, pari a 3.333, ossia in calo del 17,8% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso la spesa, pari a 498,9 milioni di euro, segna una contrazione del 17,1% se paragonata al 2013.

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